direttore Paolo Di Maira

IL DEBUTTO DI SAVIANO con “Sono ancora vivo”

C’è anche un lungometraggio in animazione dell’autore del best seller di fama mondiale “Gomorra” fra i 58 progetti selezionati per il prossimo Cartoon Movie che si terrà come di consueto a Bordeaux, dal 7 al 9 marzo prossimi.

Basato sul libro omonimo Sono ancora vivo, è la storia di Roberto Saviano raccontata in prima persona dalla sua stessa voce, la storia di un uomo costretto a vivere sotto scorta della polizia negli ultimi quindici anni. A partire dal suo primo bestseller d’esordio, il racconto si sviluppa avanti e indietro mescolando flashback della sua infanzia ed eventi immaginari. Indirizzato a un pubblico di giovani adulti ed adulti, è un progetto in sviluppo in tecniche 2d e 3d di Mad Entertainment in coproduzione con Lucky Red e due partner stranieri (Gapbuster, Belgio e Sipur, Israele) firmato dallo stesso Saviano che lo dirigerà, insieme all’illustratore del libro autore della grafica, il fumettista israeliano Asaf Hanuka, ai quali si aggiunge Alessan­dro Rak (L’Arte della felicità) e Fil­ip­po Bologna (sceneggiatore di Perfetti sconosciuti).

Alla 25a edizione della manifestazione organizzata dall’associazione Cartoon di Bruxelles e sostenuta dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea torna poi Enzo d’Alò che firma la sceneggiatura di Fiammetta, la storia d’amore tra il giovane poeta fiorentino Giovanni Boccaccio e Fiammetta, figlia illegittima del re di Napoli Roberto d’Angiò. Un progetto a target familiare delle società napoletane Tile insieme a Digitalcomoedia diretto da Nicola Barile (La cantata dei Pastori). E’ ambientato nel Medioevo Il tesoro del Bigatto, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Pederiali, seconda parte di una trilogia fantastica. La storia di Sant’Anselmo, burbero eremita che vive sulla cima di una gelida montagna, che viene accidentalmente trascinato a valle da Ranin, uno strano bambino selvaggio con il quale, suo malgrado, navigherà il nebbioso fiume Po tra creature mostruose, fatiscenti barche, antiche leggende e strani compagni, alla ricerca di una mitica zucca gigante e, forse, di un misterioso sentimento chiamato affetto. Affidato a Francesco Vecchi, regista di cinema di animazione che vive stabilmente a Parigi dove ha lavorato per diversi studi importanti come Je suis bien content e Noormal Animation e collaborato con autori come Michel Ocelot, Il tesoro del Bigatto vede come produttore principale Small Boss insieme a Doruntina, entrambi basati a Parma e i francesi di Xbo Films e i cechi di Maur Film per un lungometraggio in stop motion per tutta la famiglia.

Sono altri due i progetti italiani in selezione. Si tratta di Forest, già presente lo scorso anno, secondo lungometraggio di Luca Del­la Grotta e Francesco Dafano dopo Trash sempre con la romana Al One, l’avventura di un giovane fungo che dovrà proteggere la foresta e salvare il suo amato mondo di cui nessuno sembra più preoccuparsi e Fela back to Lagos, in cui l’italiana Cultur Synapses partecipa al progetto di Afrika Toon Europe ambientato in Nigeria e tratto dal romanzo grafico di Loulou Dedola su Fela Kuti, il creatore dell’Afrobeat.

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