direttore Paolo Di Maira

CANNES/Vivere Italiano

di Paolo Di Maira


La storia di un operaio della periferia romana che deve fare i conti con la prematura scomparsa della moglie: con “La Nostra Vita”, Daniele Luchetti e Elio Germano tornano assieme al Festival di Cannes, questa volta in concorso (nel 2007 “Mio Fratello è figlio Unico” era stato presentato in Un Certain Regard ).
Nel cast del film, scritto da Rulli e Petraglia, prodotto da Cattleya e Babe Film in collaborazione con Rai Cinema, anche Isabella Ragonese, Raoul Bova, Giorgio Colangeli e Luca Zingaretti.
“A Cannes non ci si abitua mai”, ha detto il regista Luchetti, che aveva già  concorso alla Palma d’Oro nel 1991 con “Il Portaborse”, ed era poi tornato a Cannes anche nel 1998 con “Domani accadrà ” .
“La Nostra Vita” sarà  distribuito in sala da 01 Distribution e sarà  venduto nel mondo dalla società  parigina Celluloid Dreams, che ha distribuito nel mondo anche “Vincere” di Marco Bellocchio, l’unico film italiano in concorso sulla Croisette l’anno scorso.
“Vincere” non vinse niente, ma interprete e regista verranno quest’anno “risarciti”, tornando entrambi a Cannes.


Giovanna Mezzogiorno fa parte della giura diretta da Tim Burton, assieme ad un altro italiano: il direttore del Museo nazionale del cinema di Torino, Alberto Barbera.
Marco Bellocchio terrà  una “lezione di cinema”: è il terzo italiano cui è rivolto il prestigioso invito, dopo Francesco Rosi e Nanni Moretti.

Approda a Cannes Sabina Guzzanti, che con il suo documentario “Draquila, l’Italia che trema”, racconta ” il terremoto che ha annientato la città  de L’Aquila per raccontare come è stata piegata la giovane democrazia italiana”.
A causa dei contenuti del film il ministro Bondi ha annunciato che non sarà  presente a Cannes, per protesta.


“Draquila” è fuori concorso, in compagnia delle grandi firme del cinema mondiale: Woody Allen con “You Will Meet a Tall Dark Stranger”, Oliver Stone con “Wall Street Money Never Sleeps” e Stephen Frears con “Tamara Drew”.

Alla Quinzaine des Realisateurs è stata selezionata la coproduzione italo-svizzera-tedesca « Le Quattro Volte » di Michelangelo Frammartino, vincitore nel 2008 di uno dei primi cinque Production Awards (150mila “) del Torino Film Lab: la proiezione sarà  l’occasione per Torino Film Lab di festeggiare a Cannes i suoi due anni di vita.
Dopo “Il dono”, film del 2002 , il regista milanese torna a posare lo sguardo poetico sulla sua terra d’origine, la Calabria .
Le quattro volte del titolo sono quattro passaggi e quattro esistenze: l’uomo, l’animale, la vegetazione, la polvere.


Il Festival aprirà  la sua 63esima edizione il 12 maggio con “Robin Hood” di Ridley Scott, e vedrà  in concorso anche la coproduzione italiana girata in Toscana da Abbas Kiarostami “Copia Conforme”, “Film Socialisme” di Jean-Luc Godard, “Biutiful” di Alejandro Gonzalez Inarritu, “Utomlyonnye Solntsem 2” di Nikita Mikhalkov, “O estranho caso de Angelica” di Manoel De Oliveira, “Outrage” di Takeshi Kitano, “La princesse de Montpensier” di Bertrand Tavernier, “Aurora” di Cristi Puiu.

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