CANNES/Sfuma anche l’opzione 23 giugno

E’ evaporata ieri, 13 aprile, l’ipotesi di posticipare la 73esima edizione del Festival di Cannes e del Marché al 23 di giugno, secondo quanto riportato da Screendaily.com.  
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato infatti l’estensione del lockdown fino all’11 di maggio, e proibito, fino a metà luglio, grandi assembramenti, inclusi i festivals.
Questa notizia, prosegue Screen, provocherà un ulteriore dibattito all’interno del settore, sull’eventualità di programmare il festival di Cannes ancora più avanti, intorno a settembre-ottobre, anche alla luce delle crescenti speculazioni sul destino e sulle date della Mostra del Cinema di Venezia.
In un comunicato di questo pomeriggio ( 14 aprile) il Festival di Cannes ha sostanzialmente confermato che la data del 23 giugno “non è più un’opzione”, aggiungendo che “è difficile pensare che il Festival possa quest’anno essere organizzato nella sua forma originaria”.

 “Se Cannes non si farà, si determinerà un’ingente reazione a catena per quanto riguarda la stagione dei premi, che potrebbe propagarsi fino a primavera, – ha evidenziato Jaie Laplante, direttore esecutivo e della programmazione del Miami Film Festival, all’interno del panel oline organizzato sempre da Screendaily, “Moving Film Festivals online”, – potrebbe essere solo un anno totalmente anomalo, un anno in cui ci prendiamo tutti un respiro.”

La stessa incertezza esiste per il London Film Festival del British Film Insistute: “E’ come se ne stessimo pianificando 5 diversi al momento, -rivela Tricia Tuttle, direttrice dei festival per il BFI, – siamo in costante monitoraggio. E la situazione sarà la stessa quando usciremo dalla crisi. Organizzeremo sicuramente una versione del festival molto più business oriented: stiamo pensando a tanti diverse opzioni e a come essere sicuri di poter effettivamente veicolare una qualche versione del festival.”

La possibilità di far svolgere i film festival online in questo periodo di crisi, è un altro argomento fortemente dibattuto in questo periodo.
CPH:DOX è uno dei primi che l’ha realizzata, dall’11 marzo, e ha rivelato ieri a Screen che il numero di spettatori in Danimarca ha raggiunto quota 113 mila. “Abbiamo dovuto ripensare tutta la nostra campagna, che ovviamente non era intesa per una versione online: ci sono così tanti film nel nostro programma che hanno bisogno di un contesto e che non puoi semplicemente ‘buttare’ su una piattaforma lasciandoli a se stessi.” Ha detto la direttrice, Tine Fischer.

Sicuramente una delle questioni più spinose è quella delle anteprime: “Stiamo ancora lavorando alla loro nomenclatura, in termini del nostro standard industriale. Quella che proporremo a fine aprile, la chiameremo ‘online world premiere’ e auspicabilmente potrebbe avere un’anteprima mondiale vera e propria in un cinema, più avanti, – dichiara Laplante.- Con tutte le anteprime ho cercato di essere più fluido e flessibile: il punto centrale che teniamo in considerazione è ciò che è meglio per i filmmakers, e continueremo così.”

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