CANNES 1/I professionisti italiani promuovono il Marché online

Gaetano Majorino

“In una situazione emergenziale il Marché ha svolto un lavoro enorme per trasportare il mercato completamente online tra scetticismo e difficoltà tecniche.” Così Gaetano Maiorino, managing director di True Colours, esprime la sua soddisfazione per la prima edizione del Marché online

Concorda Francesca Breccia, di Coccinelle Film Sales, che valuta l’esperienza “ottima essendo la prima di tale portata”. 

E le criticità riscontrate sembrano anche mostrare un rovescio positivo della medaglia: “i rallentamenti e gli intoppi della piattaforma per gli incontri, sono probabilmente dovuti, dice Maiorino alla partecipazione, con tutta probabilità altissima.”

Francesca Breccia

I  meno numerosi  incontri con i buyers, rileva Breccia, se da un lato si spiegano col fatto che questi ultimi “preferivano dedicare quel tempo a guardare gli screenings. I nostri, infatti, hanno registrato più spettatori rispetto alle passate edizioni”, dall’altro hanno lasciato spazio a “molti incontri con i produttori: è più facile guardare i pitch online, perché quando siamo fisicamente presenti al mercato per forza di cose la priorità è stare dentro lo stand.”

In ogni caso, continua Maiorino, “più che la versione online ha inciso sul business la situazione contingente. La pandemia, e quindi la chiusura delle sale pressoché in tutto il mondo, ha reso i buyers più cauti sebbene tutti comunque siano rimasti curiosi di capire cosa ci fosse sul mercato e ben disposti a considerare i nostri titoli. Gli incontri sono stati molto interessanti su tutta la lineup e in particolare sui film in postproduzione.”

La via di una formula ibrida rappresenterebbe, secondo Maiorino,  una soluzione possibile per ampliare la platea delle proiezioni e probabilmente anche per i panel, mentre Breccia si augura che possa essere in parte mantenuta anche quando non sarà più strettamente necessario, per aiutare l’industry indipendente che non può permettersi tutto l’anno e ogni mese di viaggiare per festival e mercati o che magari vorrebbe essere presente a più mercati.

Grande successo per Cannes Doc, che ha riunito una comunità ben più vasta di quella che di solito è presente fisicamente al Marchè: oltre 100 partecipanti a ognuno degli 8 Docs-in-Progress Showcases, che quest’anno ha visto la prima edizione degli Italian Showcase, grazie alla collaborazione tra Torino Film Festival e Festival dei Popoli, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Toscana Film Commission: sono stati presentati 4 progetti di documentari in fase di rough cut avanzata, due toscani (“Bosco” di Alicia Cano, prodotto da Augustina Chirino, e “Caveman” di Tommaso Landucci, prodotto da Marco Visalberghi) e due piemontesi (“La vita in mezzo” diretto e prodotto da Andrea Parena per Baby Doc Film e “Lassù” di Bartolomeo Pampaloni, prodotto da Enrica Capra per Graffiti Doc).

Paolo Manera

La grande partecipazione da parte dell’audience è sottolineata anche da Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte, e Davide Oberto, curatore di TFFDoc:
“gli autori piemontesi hanno potuto presentare i loro progetti ad una platea virtuale numericamente molto più ampia rispetto agli standard classici. I decision makers collegati al momento della presentazione e dei pitch erano infatti quasi il triplo rispetto a quelli che la location fisica di Cannes Doc consente di norma.
L’interazione con la platea di professionisti è stata buona, e anche se in questa fase non abbiamo ancora novità ufficiali da annunciare, sappiamo che ai pitch sono seguiti interessanti contatti con alcuni importanti sales agent internazionali: ci auguriamo pertanto che questi possano portare concreti risultati a breve.”

Raffaella Conti

Decisa soddisfazione è espressa anche da Raffaella Conti di Toscana Film Commission: “l’iniziativa era ben strutturata e si è svolta senza intoppi tecnologici o di contenuto, ha funzionato bene l’avvicendamento fra autore e produttore all’interno dei pitch, che, oltre a essere interessanti, sono stati presentati con padronanza. Ci fa molto piacere, inoltre, che questi documentari rappresentino l’esempio tangibile della sempre maggiore collaborazione fra film commission nel sostenere progetti indipendenti ma di grande valore: “Lassù”, uno dei due progetti piemontesi, prodotto da Graffiti Doc di Enrica Capra, è anche sostenuto da noi visto che il regista, Bartolomeo Pampaloni, è toscano, e anche da Sicilia Film Commission, perché in Sicilia si svolgono le riprese.”

Sostanzialmente positiva, anche per le film commission, l’impressione sull’organizzazione generale del Marché, che “è stata buona, con grande disponibilità umana e professionale da parte dello staff del mercato che si trovava ad affrontare per la prima volta una sfida notevole” sottolineano Manera e Oberto, che aggiungono che preferirebbero per il futuro una  formula ‘ibrida’, che unisca l’online alla fruizione live, soprattutto perché “la possibilità di seguire adeguatamente il programma, o parte di esso, “da casa” si è dimostrata ardua per i più, soprattutto perché la ricchezza dell’offerta ha portato spesso a sovrapposizioni di difficile gestione trovandosi “a casa” a gestire anche il lavoro e le attività ordinarie.”

Sul fronte acquisizioni, Adler Entertainment è tornata dal Marché con due nuovi titoli: l’action-family “Poly”, basato sull’omonima serie Tv cult degli anni ’60 e diretto da Nicolas Vanier, e “Hatching, diretto dalla regista finlandese Hanna Bergholm, “un horror evoluto, diurno, estremo ma pieno di ironia, una grande sfida di quelle che piacciono a noi” così dichiara Aldo Lemme, General Manager di Adler Entertainment.

5 i nuovi film acquistati da I Wonder Pictures a Cannes. Tre brillanti titoli francesi, che arriveranno sugli schermi italiani in autunno: “La Daronne”, commedia che vede Isabelle Huppert interpretare una traduttrice in un commissariato di polizia che, attraverso intercettazioni telefoniche, scopre tra i trafficanti di droga il figlio dell’amata donna che cura sua madre; “Le discours”, parte della Selezione Ufficiale del Festival di Cannes; e “La fine fleur”, con Catherine Frot nei panni di una delle creatrici di rose più famose del mondo, che deve risollevare le sorti della sua società. Completano il listino, “Spaceship Earth”, trionfatore al Sundance Film Festival 2020, l’avventura di un gruppo di visionari che nel 1991 costruirono una replica dell’ecosistema terrestre, Biosfera 2, dove vivevano in quarantena; “She dies tomorrow” viaggio bizzarro e avvincente di due ragazze attraverso quello che potrebbe essere l’ultimo giorno delle loro vite.

Acquisizione francese anche per Academy Two, che porterà al cinema in Italia il nuovo film di  François Ozon “Summer of ’85” che ha ricevuto la Label del Festival di Cannes e uscirà in Francia il 14 luglio.

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