direttore Paolo Di Maira

CANNES 2015/ La Palma rimane in Francia

Il Premio della Giuria Ecumenica a “Mia Madre” di Nanni Moretti e il premio Sony CineAlta Discovery Prize (miglior cortometraggio de La Semaine de la Critique) a “Varicella”, il corto del giovanissimo Fulvio Risulto: sono questi gli unici riconoscimenti conquistati dall’Italia al 68esimo Festival di Cannes, dove è la Francia a ricevere i riconoscimenti principali: Palma d’Oro per il miglior film a “Dheepan” di Jacques Audiard, migliore attore Vincent Lindon per “La loi du Marché” di Stéphane Brizé, migliore attrice Emmanuelle Bercot in “Mon Roi” di Maïwenn (ex aequo con Rooney Mara, interprete di “Carol” di Todd Haynes).
Il Grand Prix va all’ungherese László Nemes per “Saul Fia” (Son of Saul”) che vince anche il premio della critica internazionale FIPRESCI, mentre il Best Diretor Award al cinese Hou Hsiao-Hsien per “Nie Yinniang” (The Assassin), e la miglior sceneggiatura è quella di “Chronic” del messicano Michel Franco. La Grecia conquista il Premio della Giuria con “The Lobster” di Yorgos Lanthimos.
“Waves 98” vince la Palma d’Oro come miglior corto, mentre la Camèra D’Or è del colombiano César Augusto Acevedo e del suo “La tierra y la sombra“, presentato a La Semaine de la Critique.
L’Islanda vince Un Certain Regard con “Hrútar” di Grímur Hákonarson, mentre il Premio della Giuria va a “Zvizdan” (Serbia-Croazia-Slovenia) Dalibor Metani. Miglior regista è il giapponese Kiyoshi Kurosawa per “Kishibe No Tabi”, il rumeno Corneliu Porumboiu si aggiudica il Un Certain Talent Prize per “Compara”.
Ex aequo per il Promising Future Prize, che si spartiscono l’indiano Neeraj Ghaywan con “Masaan” e l’iraniana Ida Panahandeh con “Nahid”

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