direttore Paolo Di Maira

CANNES 2009/Up! Si Apre

di Marco Spagnoli


Il 2009 è decisamente l”anno della Pixar: l”Oscar del cinema d”animazione per il capolavoro “Wall-E” è stato l”anticipo di quella che si profila una stagione particolarmente fortunata per la società  fondata da John Lassetter: a Venezia sarà  insignito per il suo lavoro e quello dei colleghi del Leone d”Oro alla carriera.
Ed è così che, quest’anno, “Up!” aprirà  il Festival di Cannes: una decisione particolarmente significativa visto che il titolo è il primo interamente realizzato in 3D dalla Disney e che, così, la nuova tecnologia tridimensionale sulla Croisette potrà  trovare una nuova ed ulteriore consacrazione.


Una scelta che ha colto, in un certo senso, tutti di sorpresa, visto che la Biennale aveva già  annunciato, qualche settimana prima, l’intenzione di dedicare grande spazio alla Pixar e al suo lavoro.
Qualcuno aveva anche ipotizzato un’eventuale “sospensione” del prestigioso riconoscimento veneziano da parte del suo direttore Marco Mà¼ller.
Ma la Mostra di Venezia ha preso, invece, alquanto “sportivamente” la decisione dei cugini francesi, visto e considerato che, in fin dei conti, “Up!” arriverà , comunque, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo durante l’estate (l’uscita americana è il 29 maggio) e che solo in Italia avrà  una release posticipata al 16 ottobre, nella stessa data utilizzata negli ultimi anni da altre pellicole d’animazione come “˜Ratatouille’ e lo stesso “˜Wall-E’.


Diretto dall’autore di “Monsters & Co”, Pete Docter, “Up!” racconta la storia di un anziano e scorbutico venditore di palloncini che stufo di vivere nella sua città  americana, così tanto cambiata nel corso degli anni, riesce a utilizzare la sua tecnica poetica e artistica per fare “sganciare” la sua abitazione dal quartiere dove ha sempre vissuto, e poter volare portato dal vento.
Accade però che assieme alla casa c’è un boyscout venuto a bussare alla sua porta al momento del decollo.
Così l’arzillo vecchietto deve fare a meno dell’unica cosa cui avrebbe davvero tenuto per il suo grande viaggio: la solitudine.
Dovrà  quindi condividere il sogno di tutta una vita – vedere la parte selvaggia del Sud America – insieme al boy scout che è più giovane di lui di settant’anni, guidando la casa trasportata dalla correnti d’aria che soffiano su migliaia di palloncini coloratissimi.
Un’avventura unica che nasconderà , promette la Pixar, non poche sorprese in grado di segnare per sempre la vita dei due protagonisti.


A prestare la voce al protagonista principale nella versione originale è Ed Asner, attore, coetaneo del suo alter ego animato, visto in centinaia tra film e serie televisive, che il grande pubblico ricorda per il suo ruolo di protagonista nei panni di Lou Grant, il burbero giornalista dal cuore d’oro della serie televisiva degli anni Ottanta.
Nel cast ci sono anche Christopher Plummer e Delroy Lindo.
Nomi di interpreti di talento che, però, hanno, in un certo senso, deluso i cronisti mondani, che sul red carpet di Cannes hanno sempre atteso e salutato star di primissima grandezza.


Del resto è anche la prima volta che nei suoi sessantadue anni di storia, il Festival apre, seppure fuori concorso, con un film d’animazione.
Da ricordare, però, che sono molti i film d”animazione visti in passato sulla Croisette.
La DreamWorks Animation di Jeffrey Katzenberg ha presentato il suo primo titolo importante, “Shrek”, proprio al Festival.
Una scelta che è stata seguita anche da altri film animati come “Kung Fu Panda”, “La Gang del Bosco”, “Shrek 2”, mentre il cinema francese ha presentato il lirico “Appuntamento a Belleville” nel 2003.
Nelle ultime edizioni hanno corso per la Palma d’oro “Walzer con Bashir” e “Persepolis”.
Da non dimenticare, infine, che un classico della Disney come “Dumbo” è stato proiettato a Cannes nel 1947.


L’animazione sta diventando, dopo una lunga marcia, uno dei generi principali non solo dell’industria cinematografica internazionale e del suo mercato, ma anche una forma di espressione estremamente rilevante sul piano artistico.
I principali Festival del mondo se ne sono accorti e ora si sfidano anche su questo terreno.

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