La necessità di fare chiarezza dopo la confusione prodotta da “un anno in cui abbiamo sentito parlare di numeri in modo decontestualizzato è ciò che ha spinto a fornire i dati reali sul settore del cinema e dell’audiovisivo”. Che è, come recita il titolo dell’incontro che si è tenuto oggi all’Italian Pavillion nell’ambito della 82° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, promosso dalla DGCA e coordinato da MiC e Cinecittà, Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese.
Le parole sono del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che oltre a fornire i dati, anche dando voce alle varie associazioni di categoria (ANICA, APA, ANEC, Confartigianato Cinema e Audiovisivo, CNA Cinema e Audiovisivo, Cartoon Italia, ANAC), ha espresso volontà di collaborazione su diversi fronti: fra produttori grandi e piccoli (“spesso i primi sono fondamentali per chiudere i budget dei secondi, come è stato con il film di Mario Martone. Abbiamo realtà che, da sole, in un anno investono 400 milioni nella produzione di film e serie, generando oltre 100 mila cedolini, con un effetto traino anche sulle piccole produzioni indipendenti. ”). Riconoscendo il prezioso ruolo delle film commission nel delocalizzare la produzione dando impulso all’occupazione e al turismo (anche in questo Borgonzoni ha citato un esempio ‘grande’: The White Lotus e uno piccolo, Vermiglio).
Anche alla luce di questo, ha aggiunto il sottosegretario, “stiamo chiedendo che i fondi europei per quanto riguarda la cultura non vengano tagliati ma aumentati: il MiC ha proposto , di attivare un Fondo di coproduzione europeo, di potenziare le linee di intervento in materia di distribuzione internazionale, di incrementare le risorse a sostegno delle sale e di dare maggiore impulso agli strumenti di accesso al credito”.
Sul fronte interno, inoltre: “ci troveremo presto di fronte a legge di bilancio, stiamo aumentando personale all’interno del Ministero, e dovremo discutere con le associazioni sulle percentuali del tax credit, e su tutto ciò che sarà utile a far crescere audiovisivo.”
In attesa dei dati aggiornati di domani, alcuni numeri interessanti usciti dall’incontro di oggi sono i 124 mila occupati, in aumento, i 144 set aperti al 31 luglio di quest’anno. La crescita del settore dell’animazione: sono oltre 80 le società di animazione associate in Cartoon Italia (con oltre seimila talenti creativi, di cui il 70% è al di sotto dei 35 anni e il 55% sono donne).
“Il denaro pubblico investito nell’animazione (che gli ultimi anni ha pesato solo il 5% sul FUS) genera un ritorno economico all’interno del paese di 7,14 volte superiore al valore originariamente investito, – rivela Alessandra Principini, presidente di Cartoon Italia, – ed il primo genere italiano audiovisivo per quanto riguarda le esportazioni, con vendite per 45 milioni di euro annui.”
Il presidente di ANICA Alessandro Usai, ha evidenziato il valore dei diversi settori delle Unioni ANICA, che rappresentano l’intera filiera audiovisiva: produzione, distribuzione cinematografica, imprese tecniche e di servizi, editori media audiovisivi, esportatori, editori digitali e creators. “Nel 2024 la creator economy – tra gli esempi citati da Usai – in Italia vale 4,06 miliardi di euro, trainata da Instagram (3,3 mld) e seguita da TikTok (447 mln) e YouTube (280 mln). L’influencer marketing rappresenta un indotto diretto di 370 milioni di euro. L’Italia si posiziona al terzo posto per numero di professionisti in Europa, dopo Spagna e Regno Unito”. Rilevata, inoltre, la crescita del settore dell’animazione, “che conta più di”.
Sono intervenuti inoltre la Presidente Apa Chiara Sbarigia (che ha ribadito il bisogno di tener assieme l’ecosistema costituito degli aiuti pubblici, composto essenzialmente da tax credit e fondi regionali, che hanno prodotto esempi virtuosi di tele-turismo quali Rocco Schiavone in Valle D’Aosta e Mare Fuori in Campania, o casi di produzioni di successo a basso costo come Il Paradiso delle Signore, che ha fatto scuola in Spagna), il Presidente Anec Mario Lorini, il Presidente Confartigianato Corrado Azzollini (che ha ricordato il protocollo triennale con Doc IT sui Doc Screenings che da quest’anno si svolgeranno in Puglia); Francesco Lattarulo, Membro Esecutivo Nazionale CNA Cinema e audiovisivo, Francesco Ranieri Martinotti, presidente ANAC.

L’incontro di oggi ha segnato anche la ‘prima uscita’ del nuovo presidente di Cinecittà, Antonio Saccone, che ha aperto con i suoi saluti e ringraziando “la squadra e l’AD Manuela Cacciamani, che sono riusciti a sfruttare più del 50% dei fondi del PNRR.”



