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direttore Paolo Di Maira

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Borderland: il Sistema Piemonte, fra il locale e l’internazionale

Il Sistema Piemonte è una solida piattaforma locale con forti ancoraggi e ambizioni internazionali: se il Torino Film Industry mette in scena questa formula affiancando gli Industry Days di Torino Piemonte Film Commission al Meeting Event del TorinoFilmLab, laboratorio di formazione internazionale del Museo del Cinema di Torino, Inverno-Borderland di Matteo Tortone, uno dei dieci partecipanti del TFL FeatureLab,  la condensa in un progetto di film.

Prima di ricevere il sostegno allo sviluppo del Piemonte Film Tv Development Fund nel 2021, Inverno era un soggetto, originato da un terribile fatto di cronaca locale (l’incendio di un campo rom in seguito alla violenza sessuale su un’adolsecente), che il regista pinerolese aveva scritto durante il Covid, immergendosi nei numerosi atti del processo, e con il quale partecipò, con la sua casa di produzione Malfè Film, a Up&Coming Italia del TFL, “per capire se quello che mi sembrava un soliloquio poteva essere un dialogo”. Il dialogo partì, e a rispondere, oltre al fondo piemontese, fu la casa di produzione francese Wendingo Films, con cui Tortone aveva già lavorato per il suo documentario Mother Lode. Con loro e con la co-sceneggiatrice Zelia Zbogar, il progetto è tornato ‘sotto i ferri’ del successivo Alpi FilmLab: “durante quel laboratorio abbiamo scritto innumerevoli trattamenti, in due lingue, perché ci sembrava naturale dare un respiro internazionale ad una storia che sì era  capitata a Torino, ma avrebbe potuto essere tranquillamente successa in qualunque città, d’Europa come minimo.” 

“Dopo un anno ci siamo ‘staccati dal polifonismo della carte processuali’ e abbiamo rifocalizzato il progetto sul punto di vista di tre adolescenti. Ne è uscito un coming of age che si tinge di crime, per raccontare la dinamica di potere di tipo ‘ndranghetista che domina il quartiere e schiaccia le vite dei protagonisti, manipolandoli e spingendo la comunità a dar fuoco al campo rom. Un’ allegoria dello scivolamento della società odierna verso il populismo.”

Alla fine di questo secondo percorso del TFL, “è salito a bordo il produttore di Eie Film Alessandro Carroli, con cui Zelia già collaborava da anni.”

Con Eie Film, oltre a essere selezionati a FeatureLab di quest’anno, è stato prodotto il corto Domenica Sera, che ha vinto il David di Donatello e che contiene i personaggi, le ambientazioni e la storia in nuce del lungometraggio. 

La sua realizzazione ha fornito delle indicazioni utili, spiegano Tortone e Zbogar: “Venendo dal documentario e amando molto il contatto con la realtà, volevo girare proprio durante un’uscita dallo stadio, ma in fase di preparazione abbiamo ricevuto delle minacce. Una cosa che si è risolta subito, ma che ci ha fatto capire che non tutte le situazioni si prestavano ugualmente bene per piegare la realtà alla finzione. Con quella del carcere, ad esempio, sì: i fuochi di artificio che si vedono nel corto sono stati sparati davvero dai detenuti la notte in cui abbiamo girato. ”

Anche i protagonisti sono stati delle rivelazioni del corto che probabilmente resteranno nel film: Tommaso Gaglianone, figlio del regista Daniele, che ha collaborato alla scrittura del soggetto (vedesi sopra: il sistema Piemonte!) e Noemi Giuseppina Muoio, in arte Nemy, rapper torinese che canta il proprio pezzo.

“Abbiamo portato in sceneggiatura alcuni suoi pezzi inediti, che speriamo di mantenere”. E visto che l’elemento musicale è molto presente nel film, “ci piacerebbe lavorare sugli attori secondari pescando in quell’ambiente: partendo dall’ underground torinese ma guardando anche alla scena internazionale, in particolare alla Francia e alla Svizzera.

Oltre ai nomi del ‘sistema piemontese’ (da non dimenticare quello del montatore “Enrico Giovannone, che ci ha presentati” dicono Tortone e Zbogar, ce ne sono molti altri, internazionali, per cui i due autori sono grati a FeatureLab. E non solo:

“E’ stato illuminante lavorare con il sound designer portoghese Vaso Pimientel, che ci ha guidati in una riscrittura molto più focalizzata sull’ambiente sonoro; con il direttore della fotografia spagnolo Artur Tort, collaboratore di Albert Serra, che ci ha aiutato a liberarci dall’abitudine di dover inserire in scrittura i movimenti di macchina, e con la tutor di scrittura Marietta von Hausswolff von Baumgarten, che ha avuto un approccio molto libero nel trattare tematiche che riguardano la violenza di genere: in altri contesti avevamo incontrato un approccio molto giudicante e moralista rispetto alle nostre intenzioni,  che appiattisce la complessità di un fenomeno come questo. Altrettanto importante è stato, infine, il percorso di scrittura che abbiamo portato avanti in parallelo a FeatureLab con la sceneggiatrice francese Raphaëlle Valbrune-Desplechin.

I progetti sostenuti dal Piemonte Film Tv Devlopment Fund

Forte legame con la realtà (e anche con l’approccio documentarista), respiro internazionale, e musica in ruolo di primo piano sono elementi che accomunano anche altri progetti sostenuti dal Piemonte Film Tv Development Fund, che sono stati presentati durante gli Industry Days del TFI.

Intanto, Domenica Sera era fra i corti proiettati all’interno del programma serale A Short Evening with Film Commission Torino Piemonte al Cinema Massimo, assieme a Larvae di Alessandro Rota (prodotto da Officine Ianós e. RedDress), realizzato in inglese e che ora verrà sviluppato, anche grazie al fondo, come lungo (in italiano), con una sceneggiatura scritta dal regista assieme a Gianni Cardillo.

Prodotto da Enrico De Lotto con la sua Making Movies & Events, mette in scena, in una storia a tinte gotiche, il confronto fra scienza e soprannaturale, attraverso la sfida fra Cesare Lombroso e uno spiritista che gli rivela che esiste un virus (una larva) dello spirito che fa diventare violente anche le persone che non lo sarebbero.

“Il corto è il frutto del lavoro strepitoso di tanti professionisti locali, con meravigliose  location del territorio” dice il direttore di FCTP Paolo Manera. Fra queste, le Residenze sabaude, ville private, il Parco del Monviso.

Dopo una trentina di documentari prodotti, farà il suo esordio nella finzione Sonne Film di Giangiacomo De Stefano, con Un’Ora e Mezza di Lisa Bosi, regista di cui aveva già firmato due lavori: Going Underground, documentario sui Gaz Nevada, presentato al Festival dei Popoli e vincitore del Seeyousound, e Disco Ruin.

La musica resta, con Davide Boosta Di Leo, tastierista, compositore e co-fondatore dei Subsonica, che sarà il protagonista del film e ha collaborato anche alla scrittura del soggetto. Con lui ci saranno Ondina Quadri e Sara Serrairocco. “Un film che farà largo uso degli archivi, e che, essendo la regista un’architetta, darà grande importanza alle location” dice De Stefano: a Torino ci saranno la sala Le Roi e la Casa Museo Remo Brindisi. Si girerà anche ai Lidi Ferraresi, dove il mare incontra il fiume, con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission.

La musica è infine protagonista della serie Halyu Onda Coreana, prodotta da Serena Alfieri per la Volos Film di Stefano Centini. Dramedy musicale in 8 episodi da 40 minuti, racconta l’irrompere di un corso di K-Pop coreano all’interno di una scuola di danza classica che porterà alla creazione della prima band di key pop occidentale, le LollyKey, su cui metterà gli occhi che un’agenzia di Seul.

“Ci sarà un cast italiano e internazionale che mischia attori e influencer, – rivela Serena Alfieri. – Sarà una serie multiculturale e multi-linguistica con coreografie che andranno virali sui social. Oltre al Piemonte Film Tv Development Fund, è sostenuta dal MIC, è stata già presentata al Drama Forum del MIA nel 2023, al Budapest Debut Film Forum nel 2024. Siamo reduci da ACE Series e stiamo facendo Apollo Series che, dopo una settimana al MIA, ci porterà a Goteborg e infine a Lille durante Series Mania Forum.

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