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direttore Paolo Di Maira

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TorinoFilmLab: selezionati i progetti di Boost IT Lab, 3 sono opere prime

Sei film di finzione, un documentario e un documentario creativo: sono stati selezionati gli 8 progetti di Boost IT Lab, il programma del TorinoFilmLab incentrato sulla co-produzione internazionale che unisce produttori e registi italiani emergenti che vogliono potenziare il potenziale sul mercato globale dei loro progetti e profili internazionali con idee di lungometraggio in cerca di partner produttivi italiani. 

Boost IT Lab prevede un percorso di formazione per i progetti e i loro team che, da quest’anno si concluderà all’interno del TFL Meeting Event, (20-22 novembre 2025), mercato di co-produzione del TorinoFilmLab che unisce presentazioni e incontri mirati tra i partecipanti e circa 250 decision makers italiani e internazionali, potenziali partner con cui dare vita ai progetti.

Prima del TFL Meeting Event, ci saranno due fasi formative. Una online, in cui i team lavoreranno agli otto progetti in sviluppo approfondendo competenze legate alle coproduzioni, all’accesso ai mercati internazionali e ai meccanismi di finanziamento, oltre a esplorare nuovi approcci per connettersi con pubblici diversificati a livello mondiale. 

Una, a Torino, immediatamente prima del TFL Meeting Event (dal 17 al 20 novembre) per lavorare accompagnati da 9 tutor di esperienza internazionale: Nicolò Gallio (Italia), Gabor Greiner (Ungheria), Chiara Laudani (Italia), Eilon Ratzkovsky (Israele), Aleksandra Świerk (Polonia), Barbara Tonelli (Francia), Nadia Trevisan (Italia), Elisa Vittone (Italia) e Bonnie Williams (Paesi Bassi). Il workshop, dall’approccio pratico e internazionale, offre strumenti concreti, visione strategica e mentoring personalizzato per affrontare con consapevolezza lo scenario internazionale.

«Prosegue e si consolida la posizione di Boost IT Lab all’interno delle attività del TorinoFilmLab» afferma Francesco Giai Via, Head of Studies di TFL Italia «Questa iniziativa ha saputo attirare l’interesse di un numero sempre crescente di produttori e registi italiani e internazionali, come dimostra il record di candidature ricevute per le selezioni di quest’anno. La specificità del programma – concentrato in termini di durata ma al tempo stesso ricco e articolato nell’offerta di sviluppo e formazione – ha permesso di valorizzarne appieno il potenziale. Grazie a questo ampio ventaglio di proposte, è stato possibile delineare una selezione varia e stimolante per temi, approcci e generi. Una line-up della quale siamo particolarmente orgogliosi, che si lega in modo naturale all’opportunità, per i partecipanti, di presentare i propri progetti durante il meeting event, a conclusione di un intenso mese di lavoro online e in presenza.»

Questi i 15 professionisti di Boost IT Lab di quest’anno e i loro progetti

The Second Adolescence è il lungo d’esordio di Tommaso Frangini (alumnus TFL Next 2024)  che sviluppa i temi e le storylines del cortometraggio Foto di gruppo, con cui è stato candidato ai Premi David di Donatello 2024; al suo fianco Vincenzo Filippo di Lupin Film, società italiana riconosciuta come incubatrice di giovani talenti. Due registe arrivano dal mondo dell’arte con progetti legati al femminile, l’ambiente, la scienza:  Mariangela Ciccarello – autrice di opere presentate in festival rinomati come Torino Film Festival, Locarno ed Edimburgo –  con Inner Sea  prodotto da  Yannis Karpouzis della greca Empty Square; e l’artista visiva Miriam Gili con Caretta Caretta, che vede la collaborazione con il produttore Ivan Casagrande Conti, cofondatore con Tommaso Santambrogio (partecipante ScriptLab 2025) della casa di produzione indipendente Chiotto Film.

Pratopia, incentrato sulla comunità cinese di Prato, è il terzo lungometraggio di Sean Ali Wang, regista di A Marble Travelogue, presentato all’IDFA 2021 e selezionato in oltre 40 festival internazionali; con lui Helen Tsang, associate producer insieme a Jia Zhao.

Dopo che il lungo d’esordio Skill Issue – menzione speciale al Locarno Film Festival 2024 in Cineasti del Presente -, Willy Hans partecipa con At The Beginning Of Something, ambientato nel mondo dell’alta moda a Milano, insieme alla produttrice Julia Cöllen di Fünferfilm, con cui ha collaborato anche per Skill Issue. L’autrice e regista di Grizzly, Sophie Galibert sarà nuovamente in team con il produttore Arthur Cohen, formatosi all’interno della 20th Century Fox, dopo il successo del lavoro precedente Cherry che gli è valso l’Audience Award al Tribeca 2022. Rami Jarboui e il produttore Julien Coquet presentano The Salt of the South, che ha ottenuto il premio Unifrance/Titrafilm Doc presso il CPH:FORUM 2025. In selezione anche The Big Rip (El Gran Desgarro), sorta di dramedy apocalittico sviluppato all’interno dell’ECAM Incubator, presentato da Rai María e dalla produttrice Cristina Hergueta, i cui film sono stati selezionati in festival internazionali come Cannes Fortnight, San Sebastián Film Festival, CPH:DOX e Visions du Réel. La regista è stata riconosciuta da Variety come talento emergente e inclusa tra i dieci cineasti spagnoli più promettenti nella seconda edizione di Spain Stars of Tomorrow di Screen International. 

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