BOLZANO FILM FESTIVA BOZEN/ La fatica di essere giovani. E donne.

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Occorre puntare sui giovani, ha esortato l’attore e regista Michele Placido, ospite d’onore della 31° edizione del Bolzano Film Festival Bozen, trovando un’immediata sintonia con l’evento conclusosi lo scorso 9 Aprile nel capoluogo altoatesino.

L’attenzione ai giovani talenti ha infatti scandito i diversi momenti della manifestazione, a cominciare dai film premiati.
Giovani “…e donne”, aggiunge la direttrice Helene Christanell, commentando i premi, da quello per il miglior lungometraggio all’esordiente Sandra Wollner ( classe 1983) con “Das Unmögliche Bild”, a quello conquistato da Carolyn Genreith (nata nell’84) per il miglior documentario con “Happy”, sua opera seconda.
In tutti e due i film, sorprendentemente, ma forse non troppo, la famiglia è il luogo privilegiato del racconto: “L’ambito familiare – concorda la direttrice – rimane sempre, per i giovani, un luogo molto importante, dal quale partono per esplorare la società”.
E’ il caso dei due film citati, ma anche di “The Good Intentions” di Beatrice Segolini e Maximilian Schlehuber , film documentario sulla violenza tra le mura domestiche che si è aggiudicato una menzione speciale, di “Die Ensiedler” dell’altoatesino Ronny Trocker, al suo primo lungometraggio di finzione, dove le relazioni familiari sembrano essere scavate nella montagna, e di “La ragazza del mondo” di Marco Danieli, altro esordio, che parla di libertà e condizionamenti della famiglia, “tema cui sono molto sensibili i ragazzi tra i 16 e i19 anni”, la stessa generazione ha assegnato al film di Danieli il premio della Giuria Studentesca Euregio.

Altro significativo e originale tassello all’identità del Festival è Final Touch, anch’esso inaugurato nella trascorsa edizione.
Concepita in collaborazione con IDM Film Fund & Commission per supportare i filmmakers nella fase finale del progetto, l’iniziativa ha presto dato i suoi frutti con “Quellmalz” di Mike Ramsauer, progetto in Final Touch 2016, divenuto film e presentato quest’anno al Festival.
Sempre quest’anno la proposta formativa si è arricchita di un premio che il team di esperti ha assegnato al migliore dei tre progetti selezionati: il Final Touch Arri Media post-production prize ( 5 mila euro) è andato a “Behind the Veil” di Andreas Wolff e Susanne Brockhaus, ambedue di Monaco.

Dopo il “giro di boa” della trentesima edizione, nel 2016, contrassegnata dalle novità citate, ( va aggiunto il Focus Europa, quest’anno dedicato al Lussemburgo), Bolzano Film Festival Bozen 2017 ha consolidato il percorso intrapreso cercando sempre nuove connessioni con la creatività locale.
Così, se per trovare la musica del trailer d’apertura del festival è stato indetto, quest’anno per la prima volta, un concorso tra gli allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, per la 32° edizione, promette Helene Christanell, “ punteremo al design, cercando una collaborazione con l’Università di Bolzano”.

Da segnalare, infine, per concludere la rosa dei premi del 31° Bolzano Film festival Bozen, la menzione speciale a “Kater” di Händl Klaus nel concorso per lungometraggi di finzione, e il premio del pubblico a “Geschwister”, esordio di Markus Mörth .

La prossima edizione di Bolzano Film festival Bozen si svolgerà dall’11 al 15 aprile 2018.

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