direttore Paolo Di Maira

BFM / Nasce Europe, Now! Film Industry Meetings

Il Bergamo Film Meeting è stata una delle prime manifestazioni bloccate dal DPCM che chiuse le sale l’anno passato e la sua prossima 39° edizione, che si terrà dal 24 aprile al 2 maggio, anche se online, riapre proprio dai luoghi simbolo della città, con “Brucia ancora”, una produzione LAB 80 che vedrà “Fuoco” di Pastrone, film d’amor fou del 1915, rimusicato da 4 musicisti Paolo Fresu, Elio Biffi, Paolo Spaccamonti, Gerardo Chimini  in 4 luoghi della città: Teatro Donizetti, Auditorium di Piazza Libertà, Accademia Carrara, Santa Maria Maggiore

“E’ un modo per dire che i luoghi fisici ci sono ancora, attraverso una contaminazione di linguaggi che fa parte della filosofia di BFM”, dichiara il direttore del festival Angelo Signorelli, che ricorda anche come a Bergamo sarà aperta a breve una nuova sala cinematografica. Uno spiraglio di ottimismo e una “ sospensione del giudizio sulla riapertura delle sale” che fa eco allo scenario incerto disegnato dal presidente del festival, Davide Ferrario, che, osserva, è ben esemplificato dalla locandina del festival, che ritrae l’ icona femminista Anita Pallemberg, “una donna molto bella completamente sfuocata e un pochino sdoppiata, credo che il futuro sarà così, molto intrigante ma difficile da mettere a fuoco. Se da una parte le sale sono chiuse, dall’altro la produzione audiovisiva di questo periodo è vivissima, si lavora molto, io ho girato un film questo inverno, e a Torino non si trova una troupe libera. Tutto questo ovviamente è reso possibile dal forte consumo di prodotti in streaming che la pandemia ha accelerato. Penso che nel futuro ci saranno sempre più film da vedere e meno luoghi dove vederli, per questo i festival diventeranno sempre più importanti per vedere cinema al cinema.”

Il ricchissimo programma del festival vede 7 lungometraggi della Mostra Concorso, “prevalentemente opere prime e seconde con una particolare attenzione alle produzioni e co-produzioni europee”; 16 documentari nella sezione Visti da Vicino, una retrospettiva dedicata al cineasta tedesco Volker Schlöndorff (che in un saluto ha ricordato uno dei suoi primi film, “Fuoco di Paglia” con Margarethe Von Trotta, girato anche nella piazza principale di Bergamo), e la ricognizione nel cinema europeo contemporaneo attraverso la sezione Europe, Now!, con le personali di Mia Hansen-Løve (Francia) e João Nicolau (Portogallo), che sarà arricchita da una selezione dei film di diploma delle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT. 

Novità di quest’ultima sezione saranno due giornate professionali (26 e 27 aprile) Europe, Now! Film Industry Meetings, piattaforma di aggiornamento e informazione sugli strumenti europei di professionalizzazione e di finanziamento, realizzata in collaborazione con l’Europe Desk di Europa Creativa di Torino, in cui verrà fatto il punto della situazione sulle linee guide del nuovo programma europeo del prossimo settennato. La due giorni vede anche la di AGICI e AIR 3  con la presentazione di case histories dei loro associati.

Concludono il programma, l’omaggio allo sguardo innovatore della regista ungherese Márta Mészárose quello a Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, tra i protagonisti più importanti e originali del cinema d’autore mondiale; la personale completa dell’ animatrice polacca Izabela PlucińskaIncontri: cinema e arte contemporanea, lo spazio dedicato alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea; il Kino Club, che propone un programma dedicato esclusivamente ai ragazzi disponibile sulla piattaforma della Cineteca di Milano.

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