direttore Paolo Di Maira

BERLINALE/I Giorni dell’Iran

Grande successo per l’Iran alla Berlinale grazie a “Nader And Simin, A Separation” di Asghar Farhadi, una storia che, attraverso un potente ritratto familiare, ci parla della società  iraniana odierna.
Il film ha fatto incetta di premi vincendo l’Orso d’Oro e conquistando anche anche il premio al migliore attore e alla migliore attrice, che sono andati al cast al completo, nonché il Premio della Giuria Ecumenica e il Premio dei lettori del Berliner Morgenspost.


Il “miglior regista” è il tedesco Ulrich Kà¶hler con “Schlafkrankheit” (Sleeping Sickness), mentre l’Orso d’Oro per la sceneggiatura è andato a “The Forgiveness of Blood”, storia di tradizione e vendetta ambientata in Albania, dell’americano Joshua Marston, (premio Alfred Bauer alla Berlinale 2004 per “Maria piena di grazia”).


“The Turin Horse” del regista ungherese Bela Tarr ha ottenuto il Grand Prix della Giuria, mentre l’esordiente messicana Paula Markovitch si è aggiudicata due Orsi d’Argento per il contributo artistico: al direttore della fotografia polacco Wojciech Staron e alla production designer messicana Barbara Enriquez.


I premi del pubblico della sezione Panorama sono andati a “También la lluvia” di Icà­ar Bollaà­n, miglior film, e a “Im Himmel, Unter der Erde. Der Jà¼dische Friedhof WeiàŸensee “” In Heaven Underground “” The Weissensee Jewish Cemetery” di Britta Wauer, miglior documentario.


“A Separation”, che già  nei pronostici era candidato alla vittoria, è stato uno dei titoli più venduti all’European Film Market, assieme a “Tomboy” di Céline Sciamma (nelle sezioni Panorama e Generation), e “Khodorkovsky” di Cyril Tuschi (in Panorama Dokumente).
Si dice soddisfatta Beki Probst, direttrice dell’EFM, dell’andamento del mercato di quest’anno:
“sembra che il trend negativo si sia invertito e che ci stiamo avviando lentamente verso l’uscita dalla recessione”.
In leggero aumento rispetto all’anno scorso, e anche rispetto alle previsioni, il numero dei partecipanti (6700) e dei buyers (1532).


La Federazione Internazionale della stampa cinematografica ha premiato il film francese «Top floor left wing» del regista italiano Angelo Cianci nella sezione Panorama.
L’unico premio connesso all’Italia, per un Festival che ha visto una presenza modesta del nostro paese.
L’Italia però si è distinta all’European Film Market: “Gianni e le Donne” di Gianni Di Gregorio (in Panorama) è stato venduto dalla società  italo- inglese Portobello Fandango in 13 paesi e “Le 4 volte” di Michelangelo Frammartino (in Kulinarische Kino) addirittura in 50 paesi ( distributore internazionale la società  franco-tedesca Coproduction Office) ed uscirà  in estate anche in Germania.
Tra gli altri film italiani venduti all’EFM, anche l’omaggio di John Turturro alla canzone napoletana “Passione”, acquistato dalla polacca Docreview e da  in Australia e Nuova Zelanda.
Palace ha acquistato anche “Una Vita Tranquilla” di Claudio Cappellini, con Toni Servillo. “Passione” e “Una Vita tranquilla” sono stati venduti da Beta Film.

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