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direttore Paolo Di Maira

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Italia: 2 co-produzioni in Concorso, 1 in Perspectives

“Se non trovate niente che vi piace qui, allora non siete amanti del cinema!”: così la direttrice della Berlinale, Tricia Tuttle, presenta la line up dei 22 titoli che compongono il Concorso del Festival, la cui 76° edizione si svolgerà a Berlino, dal 12 al 22 febbraio, e si aprirà con No Good Men di Shahrbanoo Sadat.

No Good Men © Virginie Surdej

L’Italia, come anche l’anno passato, si ‘nasconde’ fra le co-produzioni. E’ presente in due: Rosebush pruning di Karim Ainouz, ambientata nei claustrofobici confini di una tenuta rurale, dove una una famiglia lotta con la sua intricata rete di malattie ereditarie che portano ad una serie di terribili incidenti e omicidi. Co-produzione fra Match Factory Productions (anche sales agent del film), The Apartment (Annamaria Morelli), Kavac (Simone Gattoni), Sur-Film, Crybaby Films, Mubi, Rai Cinema, Metafilms, Anna Films, In Bloom, realizzata con il sostegno di Film und Medienstiftung NRW, Medienboard, German Federal Film Board.

Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles coproduzione fra Canada, Italia, Bulgaria e Belgio (Colonelle Films, UMI Films -Lorenzo Fiuzzi e Brando Tarantelli-, PREMIERstudio, Echo Bravo, con il contributo di MIC e SODEC), ha come protagonista un collezionista d’arte, che torna nel suo paese d’origine 30 anni dopo averlo lasciato, per verificare il valore delle opere di un artista bulgaro di 8 anni. Il film è venduto dalla belga Best Friend Forever.

Fra le star attese, Juliette Binoche, protagonista di Queen at Sea di Lance Hammer; e Sandra Hüller, interprete del film in costume di Markus Schleinzer, Rose, ambientato nella Germania del 17° secolo. Altro film in costume, che ci porta in Australia degli anni ’30 è Wolfram di Warwick Thornton.

Queen at Sea © Seafaring

Molti i film che hanno a che vedere con ritorni a casa o con la casa dell’infanzia, più o meno traumatici (At the Sea di Kornél Mundruczó, con Amy Adams; À voix basse di Leyla Bouzid;  Nightborn di Hanna Bergholm, con Rupert Grint; Etwas ganz besonderesHome Stories– di Eva Trobisch), e che hanno come protagonisti degli artisti (Gelbe Briefe- Yelllow Letters di İlker Çatak; Everybody Digs Bill Evans di Grant Gee; The Lonelist Man in Town di Tizza Covi, Rainer Frimmel).

E ancora, ci sono Dao di Alain Gomis; Josephine di Beth de Araújo con Channing Tatum; Kurtuluş di Emin Alper; Meine Frau weint di Angela Schanelec; Moscas di Fernando Eimbcke; Dust di Anke Blondé; Soumsoum, la nuit des astres di Mahamat-Saleh Haroun, e Wo Men Bu Shi Mo Sheng Ren (We are all strangers) di Anthony Chen.

Un unico debutto che è anche l’unica opera in animazione: A New Down, di Yoshitoshi Shinomiya, co-produzione Francia -Giappone. C’è anche un solo documentario: YO Love is a Rebellious Bird di Anna Fitch e Banker White.

Hangar Rojo @Villano

Fra i 13 esordi di Perspectives, troviamo Hangar Rojo, co-produzione fra Cile, Argentina e Italia, che ha come protagonista un capitano dell’Air Force cilena, costretto a confrontarsi con l’orrore del colpo di Stato del 1973, e con il dilemma morale che porta con sé: diventare parte della repressione, o aiutare coloro che combattono per restare vivi. Si tratta dell’opera prima di Juan Pablo Sallato, co-prodotta dalla cilena Villano Producciones (società di Sallato e Juan Ignacio Sabatini), dall’argentina Brava Cine (Valeria Forster e Mercedes Cordova), e le italiane Rain Dogs (Marco Luca Cattaneo), Berta Film (Stefano Mutolo, Carolina Pezzini e Raika Khosravi) e Caravan (Valentina Quarantini). Beneficia del supporto di FIJA Selection, Corfo de Desarrollo, INCAA, Rebate Mendoza Audiovisual, Ibermedia, MIC, TVN. Le vendite internazionali sono curate dalla francese MPM Premium.

In Forum troviamo On Our Own, diretto da Tudor Cristian Jurgiu, è una storia di formazione che ha come protagonista Flavia, cresciuta a Bucarest con i genitori immigrati in Italia, la cui vita viene sconvolta dall’incontro con due ragazzini in fuga dai genitori che si rifugiano da lei. Prodotto da Indyca in coproduzione con Libra Films, il film è realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. 

On our Own © Lavinia Cioacă

Oltre a Bucarest, il film è stato girato fra Parma, l’Alto Savio, le foreste Casentinesi, Lago Pontini e Lago Lungo, nel forlivese. On Our Own ha ricevuto inoltre il sostegno alle coproduzioni minoritarie del MIC e Eurimages a livello europeo (oltre ai fondi nazionali in Romania e al sostegno di Creative Europe in fase di Sviluppo). 

In Forum Special c’è L’Uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera, prodotto da Andrea Gatopoulos (Il Varco), Tommaso BErtani (Ring Film), Graziano Chiscuzzu (5e6 film). Un’opera che intreccia memoria familiare, immagini d’archivio e intelligenza artificiale, affrontando il tema della rappresentazione e del ricordo nell’era digitale.
(foto di Paolo Baiguera)


In Berlinale Special, Wax & Gold di Ruth Beckermann da lei prodotto con la sua Ruth Beckermann Filmproduktion, assieme a Citrullo Intenrational di Gerardo Panichi

Oltre al cortometraggio di co-produzione con l’Italia Cosmonauts di Leo Černic in Concorso (ne abbiamo parlato QUI), un corto italiano compete in Generation 14+: Mambo Kids di Emanuele Tresca, prodotto da Onirica, distribuito e venduto internazionalmente da Sayonara Film.

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