ASPETTANDO CANNES/Rai Cinema: previsioni difficili, ma si parte con Salvatores

“Speravamo di avere alcuni film in Concorso e nelle varie sezioni, il nuovo film di Moretti, un film di Castellitto…Eravamo in attesa delle risposte, adesso siamo in stand by”.
Così Rai Cinema, con le parole del il suo amministratore delegato, Paolo Del Brocco, commenta l’annuncio della sospensione del Festival di Cannes, una decisione Del Brocco definisce comunque come “dovuta perché non era tecnicamente possibile fare festival in queste condizioni a maggio”. E sull’ipotesi di spostarlo a fine giugno, aggiunge: “se magicamente il problema si risolve allora ben venga,  ma stiamo parlando solo di un mese più tardi e la vedo difficile, anche perché la Francia è partita dopo di noi con le misure di contenimento.
E’ veramente arduo fare qualsiasi previsione. Sicuramente, se il festival quest’anno sarà cancellato definitivamente, sarà un danno enorme per l’economia, per la produzione culturale e di cinema, un segnale di grande difficoltà del mondo in generale.”

Quello che sì, si può fare virtualmente è il mercato, conviene Del Brocco, che però specifica, “bisogna vedere anche quali reali possibilità hanno i progetti che sarebbero stati presentati di riavviare la produzione a breve. In questo momento è sicuramente difficile vendere i film su carta, mentre sarebbe più praticabile un mercato di visione virtuale di film già completati.”

Rai Cinema aveva appena avuto il tempo di uscire trionfante dalla scorsa Berlinale, con la doppia vittoria di “Volevo nascondermi” e “Favolacce”, che i cinema sono stati chiusi in Italia, dopo pochi giorni dall’uscita del film di. Diritti: “possiamo considerare che abbia fatto delle anteprime, quindi lo rimetteremo in sala non appena sarà tutto finito, – continua Del Brocco, – un altro titolo che è stato interrotto quando era alla metà del suo sfruttamento commerciale è “Gli anni più belli” di Muccino.

E sull’ipotesi di un accordo fra le associazioni e il MiBACT per far uscire i film ‘rimasti fuori dai cinema’ sulle piattaforme dichiara: “penso che, all’interno di un sistema di norme ridefinito per tutti, si potrà arrivare ragionevolmente a qualche forma di accordo. Poi però, deve essere fatta una scelta ragionata su ogni singolo film. Un film come quello di Verdone, anche se non è nostro, credo che dovrebbe uscire in sala. Lo stesso, pur essendo un prodotto molto diverso, direi per quello di Moretti. Non c’è ragione o torto, solo diverse esigenze per diversi film: per alcuni, magari film più piccoli, sicuramente il fatto di uscire sulle piattaforme può essere un’opportunità.”

Altra cosa importante da capire, nell’ottica della programmazione delle uscite, “è quando riinizierà l’attività produttiva- aggiunge Del Brocco, – se in estate la produzione resterà ferma, può darsi che arriveremo al 2021 con un po’ di carenza di prodotto, ma è ancora troppo presto per fare previsioni.”

E nonostante tutto, la produzione firmata Rai Cinema non si ferma completamente, grazie a “Viaggio in Italia”, film documentario che, a dispetto del titolo, verrà girato rigorosamente dentro le mura domestiche e in maniera collettiva.
A curarne la regia sarà il regista premio Oscar Gabriele Salvatores, che, attraverso un appello che verrà lanciato nei prossimi giorni, chiederà a chiunque vorrà di inviare materiali inediti  che raccontino azioni ed emozioni di questi giorni: come si trascorre il tempo, cosa si vede dalle proprie finestre, quali paure, riflessioni e pensieri che accompagnano ognuno di noi, chi è al lavoro e chi a riposo forzato.
Una redazione composta da una rete di operatori e collaboratori su tutto il territorio nazionale si occuperà della ricerca e dell’archiviazione del materiale in due operazioni parallele: da un lato la ricerca e selezione di quello già esistente online, dall’altro l’archiviazione e la selezione di quello inedito ricevuto attraverso i nostri canali dagli utenti che risponderanno all’appello. 

Il team di montatori sarà diretto da Massimo Fiocchi, storico collaboratore di Gabriele Salvatores, e da Chiara Griziotti.
La squadra sarà composta da tre montatori e diversi assistenti. Anche il montaggio avverrà interamente in smart working, le postazioni avranno accesso al server da cui poter scaricare i video precedentemente intestati, visionati, catalogati, analizzati ed infine selezionati.

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