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direttore Paolo Di Maira

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Cinecittà SPA: Antonio Saccone è il nuovo Presidente

Ad un anno dall’insediamento di Manuela Cacciamani nel ruolo di Amministratore delegato, e congiuntamente alla nomina del dottor Antonio Saccone come Presidente di Cinecittà SpA (a seguito dalle dimissioni di Chiara Sbarigia – leggi qui– ), l’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio chiuso al 31.12.2024

Il Bilancio 2024, pur riportando una perdita di € 11,6 milioni, evidenzia un miglioramento di oltre € 2 milioni rispetto alle stime iniziali e il mantenimento di un Patrimonio Netto positivo pari a € 4,2 milioni.

Il piano d’azione messo in atto dalla nuova governance nei primi sei mesi ha generato:

• Risparmi strutturali per oltre € 5 milioni

• Ripartenza delle commesse commerciali, parte delle quali già fatturate nel 2024

• Miglioramento dei ricavi rispetto alle previsioni per circa € 1,2 milioni

E’ stato inoltre presentato il nuovo Piano Industriale 2025–2029, approvato lo scorso 28 maggio (leggi qui), che prevede:

• Raddoppio dei ricavi: da 26,7 a 51,9 milioni di euro

• EBITDA positivo a € 6,3 milioni, con margine operativo del 7,5%

• Capacità produttiva +60%, con la costruzione di 5 nuovi teatri di posa e la ristrutturazione di altri 4 entro il 2026

• Patrimonio netto in crescita a 25,2 milioni di euro entro il 2029

Il Piano poggia su sei pilastri strategici: Ottimizzazione, Qualità, Sostegno, Persone, Diversificazione, Sostenibilità. Tra i punti salienti: il rafforzamento dei servizi tecnologici, il potenziamento dell’Archivio Luce e del MIAC – il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema di Cinecittà, l’adozione di pratiche sostenibili e un forte investimento sul capitale umano, con nuove assunzioni, percorsi formativi e accrescimento del welfare aziendale.

Questa la dichiarazione di Manuela Cacciamani:

‘Oggi Cinecittà riparte. Ho accettato l’incarico di Amministratore delegato a luglio 2024, ma, posso dire anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione, pensando di trovare una società in salute. Così era stata rappresentata all’esterno la situazione da chi mi aveva preceduta. Ho invece trovato 8 milioni di euro di rettifiche negative sul 2023 e 13,6 milioni di euro di perdite a luglio 2024. Con un totale di perdite lasciate in eredità dalla precedente governance di oltre 21,5 milioni euro e con una cassa ovviamente negativa. Con conseguente erosione del patrimonio netto.

Dati economici e finanziari, quelli appena citati, sui quali tutti si sono dovuti purtroppo trovare d’accordo. Vecchi e nuovi interlocutori, tecnici e società di revisione.

I contratti con nuove produzioni erano a zero, fatta eccezione per l’accordo quadro con Fremantle che aveva però una marginalità negativa. L’accordo portava un fatturato apparentemente elevato, ma bruciava ricchezza invece di produrla. Risalire è stata durissima.

Il 2024 porta ancora le ferite del passato. Ma l’intero Consiglio di Amministrazione è stato compatto. E va ringraziato. Così come va ringraziato il Ministero della Cultura che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. 

Abbiamo affrontato con convinzione una situazione difficile e oggi Cinecittà ha le basi per guardare avanti con fiducia.

Il ritorno ad una condizione di sostanziale equilibrio e l’approvazione del Piano Industriale dimostrano che il rilancio è concreto. Il ritorno di commesse profittevoli è la base per una nuova stagione. Meno fatturato, forse, ma che dia margini positivi e non negativi come in passato.

Dare servizi di qualità è la chiave per restare attrattivi. Per questo abbiamo dato grande attenzione al PNRR, rispetto al quale stiamo rispettando ogni singolo impegno preso.

Cinecittà torna ad essere davvero protagonista, in Italia e sulla scena internazionale’.

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