direttore Paolo Di Maira

ANNIVERSARI/L’Italia sullo Schermo

di Elizabeth Missland*

Un secolo! L’Associazione festeggia con discrezione e qualche ruga i suoi 100 anni di vita, coinvolta in
tanti avvenimenti belli, anche terribili, che hanno scosso il bel paese che ci ospità.  Politica, Società, Economia, Cultura. Anche Cinema.
Quest’ultimo da ben 52 anni impreziosisce il percorso brillante delle nostre attività. Più di mezzo secolo di ammirazione, di amore, di passione, per il grande cinema Italiano (chi ha detto che era in crisi?,) “un malato dalla salute di ferro” mi confermò tanti anni fa Franco Bruno allora Presidente dell’Agis: magnifica definizione, sempre attualissima!
Nel 1959, un gruppo di giovani corrispondenti estero, Melton Davis, Klaus Ruhle, John Francis Lane, ebbe l’idea di creare un Premio cinematografico sulla scia dei Golden Globes di Hollywood.
Una scommessa.. .Andata però a buon fine!
La prima memorabile cerimonia del Globo d’Oro, nel 1960, fece scalpore, con una serata all’Excelsior in presenza di tutto il Cinema dell’epoca.
E quale cinema! La prima edizione fu vinta da Pietro Germi con “Un maledetto Imbroglio” che ebbe la meglio su “La notte brava” di Mauro Bolognini e “ L’estate violenta” di Valerio Zurlini, anche se quell’anno al Festival di Venezia Monicelli e Rossellini si eranno divisi il Leone d’Oro con “La grande guerra” e “Il generale Della Rovere”; due assoluti capolavori.
Nel corso degli anni, l’Associazione Stampa Estera non ha mai perso di vista il suo compito essenziale: contribuire alla migliore conoscenza del cinema italiano all’estero, come componente insostituibile della realtà artistica, industriale e sociale del paese.
Da sempre, i nostri sforzi, le nostre scelte vanno in questa direzione. Sono in effetti premiati con originalità e serietà film meno visibili, spesso senza distribuzione, con alti contenuti sociali e culturali. Un’attenzione particolare va ai giovani registi, alle opere prime.
Qualche titolo che il Globo d’Oro ha premiato, registi al loro esordio:“Domani accadrà” di Daniele Luchetti, “Io sono un autarchico” di Nanni Moretti, “Escalation” di Roberto Faenza, “Il camorrista” di Giuseppe Tornatore, “La stazione” di Sergio Rubini, “Zoo” di Cristina Comencini, “Hamam, Bagno turco” di Ferzan Ozpetek, “Libera” di Pappi Corsicato, “Incantesimo napoletano” di Luca Miniero e Paolo Genovese, tutti diventati affermati e bravissimi registi.
E piu’ recentemente “L’aria salata” di Alessandro Angelini, “Radiofreccia” di Ligabue, “Il fuggiasco” di Andrea Manni, “20 sigarette” di Aureliano Amadei.
Nel corso degli anni i più premiati in assoluto sono stati Monica Vitti nei primi anni e Ferzan Ozpetek, amatissimo dalla Stampa Estera.
L’occhio attento, indiscreto dei giornalisti stranieri non ha mai trascurato le rivelazioni tra attori e attrici.
E cosi furono premiati al loro debutto Monica Vitti in “ L’avventura” di Michelangelo Antonioni, Mariangela Melato e Giancarlo Giannini in “Mimi Metallurgico” di Lina Wertmüller, Laura Antonelli in “Malizia” di Salvatore Samperi, Agostina Belli in “Profumo di Donna” di Dino Risi, Elena Sofia Ricci in “Impiegati” di Pupi Avati, Valeria Golino in “Piccoli fuochi” di Peter Del Monte, Margherita Buy in “La seconda volta” di Mimmo Calopresti, Giovanna Mezzogiorno in “Il viaggio della sposa” di Sergio Rubini, Maya Sansa in “La balia” di Marco Bellocchio, Licia Maglietta in “Pane e tulipani” di Silvio Soldini, Stefania Rocca in “Rosa e Cornelia” di Giorgio Treves, e ancora Francesco Nuti in “Io Chiara e lo scuro”, Carlo Delle Piane in “Una gita scolastica” di Pupi Avati, Ricky Tognazzi in “Qualcosa di biondo”, ed altri.
Il Globo d’Oro ha consegnato il Premio alla carriera a tanti Maestri: Mario Monicelli (1995), Vittorio Gassman (1996) Tonino Guerra (1997), Sophia Loren 1998), Giuseppe Rotunno, (1999). Nel 2000 per il quarantesimo anniversario a Suso Cecchi d’Amico, Alberto Sordi, Monica Vitti, Bernardo Bertolucci, e Piero Tosi, Ennio Morricone e Carlo di Palma (2001), Franceso Rosi (2002), Ettore Scola e Armando Trovajoli (2003), Virna Lisi e Ugo Pirro (2004), Stefania Sandrelli e Gillo Pontecorvo (2005), Marco Bellocchio (2006), Ornella Muti (2007) Liliana Cavani e Giuliano Gemma (2008), Lina Wertmüller e Carlo Lizzani (2009), Vincenzo Cerami e Nicola Piovani (2011).
Per i 50 anni del Globo Premi alla carriera a Ermanno Olmi, Giancarlo Giannini, Vittorio Storaro, Premio del Cinquantenario a Gina Lollobrigida…

Molto carino fu, due anni fa,Vittorio Storaro, pluripremiato con 3 Oscar : venne da Mantova dov’era impegnato con Marco Bellocchio sul set di “Rigoletto”, prese il Premio e ripartì subito per Mantova. Una testimonianza di simpatia e di apprezzamento che ci riempie di orgoglio.

Personalmente sono felicissima di avere potuto premiare tre grandi del cinema Italiano, qualche settimana prima della loro scomparsa: Ugo Pirro, Gillo Pontecorvo e Tonino Delli Colli.  A loro va per sempre la mia grande ammirazione e il mio affetto. Hanno fatto grande il Cinema Italiano, e ne siamo anche noi, giornalisti stranieri, molto orgogliosi.

 

*Direttore Artistio e Presidente Onorario del Globo d’Oro

 

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