direttore Paolo Di Maira

ANNIVERSARI/L’Anno dei Blockbuster

Questo film appartiene alla stessa categoria degli ‘Avatar’, di ‘Iron Man’ e di tutti quelle produzioni dove un regista ha tutti gli strumenti per raccontare la storia che vuole.”
Peter Berg, autore e coproduttore di ‘Battleship’ descrive così il film prodotto e distribuito dalla Universal Pictures, in uscita a metà aprile. Un blockbuster annunciato che, un po’ ‘Independence Day’, un po’ ‘Transformers’, racconta la storia di un’invasione aliena che si scontra con una forza navale internazionale guidata dall’ammiraglio Liam Neeson.
Nel cast oltre ai relativamente sconosciuti Brooklyn Decker, Alexander Skarsgaard e al protagonista principale Taylor Kitsch, troviamo la superstar del pop Rihanna al suo debutto sul grande schermo come attrice.
“Sono molto eccitato da questa partecipazione e dalla possibilità di essere stato il primo a dirigere Rihanna su un set cinematografico.” Aggiunge Berg:
“Ha dimostrato un grande talento e sono contento che promuoverà questo film in prima persona in giro per il mondo.”
Regista di film come ‘The Kingdom’ e ‘Hancock’, Peter Berg, attore e produttore, oltre che regista, è molto soddisfatto del risultato finale del suo lavoro “Per come è diventato lo show business oggi” spiega “’Battleship’ appartiene alla categoria dei cosiddetti ‘Superfilm’ ovvero quelle mega produzioni pensate e realizzate per piacere in tutto il mondo e per attirare spettatori di ogni parte del pianeta, suggerendo loro un certo tipo di appeal in termini di spettacolarità e storia.”
Il regista, però, è ben consapevole di portare a compimento un progetto così costoso, dominato da effetti visivi di ultima generazione. “Sono convinto che gli effetti speciali siano una cosa meravigliosa in grado di portare il pubblico in altri mondi e di farlo sognare” dice
“A patto, però, che dinanzi a tanta effettistica visiva corrisponda un elemento umano altrettanto forte e significativo. E’ la trama di un film con i suoipersonaggi, infatti, a farci davvero sognare e a coinvolgerci fino in fondo in quanto accade.”

 

Richard Borg, Amministratore Delegato di Universal Pictures parla di ‘Battleship’ con toni fortemente entusiastici:
“Possiamo dire con grande orgoglio che si tratta del film più importante della stagione per la nostra società. Senza dubbio la produzione più rilevante del 2012 che per noi, è bene ricordarlo, è l’anno del centenario.”

LE CELEBRAZIONI
Il 30 aprile 1912 Universal Film Manufacturing Company presentò il proprio atto costitutivo presso lo stato di New York.
Nel 1915, Carl Laemmle inaugurò ufficialmente Universal City, il più grande impianto di produzione cinematografica al mondo.
In questo secolo lo Studio ha rappresentato una sorta di seconda casa per molti dei più importanti filmaker di tutti i tempi: Alfred Hitchcock, Steven Spielberg, Robert Zemeckis, Martin Scorsese, Ron Howard, Peter Jackson .
Dodici mesi di celebrazioni, dunque, per uno dei marchi più importanti della storia del cinema con un nuovo logo celebrativo che precederà i film in uscita fino a dicembre.
Universal Pictures sta anche lavorando al restauro di tredici tra i titoli più amati e importanti di tutto il catalogo Universal, come ‘Il Buio Oltre la Siepe’, ‘All’Ovest Niente di Nuovo’, ‘Lo Squalo’, ‘La Stangata’, ‘Frankestein’, ‘Schindler’s List’. ‘Gli Uccelli’, ‘Gianni e Pinotto reclute’, ‘Dracula’ (1931), ‘Dracula’ (versione spagnola 1931), ‘La Mia Africa’, ‘Il Letto racconta’ e ‘La Moglie di Frankenstein’.
Universal Studios Home Entertainment ha dato il via alle celebrazioni nel mese di gennaio con l’uscita di un’edizione speciale 50° Anniversario de “Il Buio Oltre la Siepe”, per la prima volta in Blu-ray, presentato in un’anteprima speciale alla Casa del Cinema di Roma, dove si tengono parte delle celebrazioni italiane.
Negli Stati Uniti sono previsti, lungo tutto il 2012, eventi speciali, una massiccia campagna di social media, attività nei parchi a tema, promozioni e tante sorprese per coinvolgere gli appassionati durante l’intero anno di celebrazioni.
“Questo è un momento di orgoglio per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare in Universal Pictures” ha dichiarato Ron Meyer, Presidente di Universal Studios.
“Il nostro obiettivo, cento anni dopo, è quello di conservare, ripristinare e continuare l’eredità iconica di questo Studio per le generazioni a venire”.

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