direttore Paolo Di Maira

ALTO ADIGE/L’aria serena del Nord Est

L’Alto Adige ha portato fortuna ad Alessandro Siani, il cui esordio alla regia di “Il principe abusivo”, girato prevalentemente a Merano, lo ha portato in testa agli incassi dei film italiani del 2013 con circa 14 milioni d’incasso. L’attore autore napoletano sembrava se la sentisse, quando, nello scorso luglio, confidò a Cinema & Video International sul set del film: “ Qui si respira un’aria serena, genuina, è un posto che ha la stessa magia di Castellabate: lì c’è il mare, qui ci sono le montagne”. Merano, dunque, dopo  Castellabate, location di “Benvenuti al sud”.

Cattleya, produttrice del film, prova a replicare, tornando in Alto Adige con la nuova commedia di Luca Miniero, “Un boss in salotto”  , interpretato da Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero e Angela Finocchiaro. Il film  ha ottenuto il sostegno di 450 mila euro da BLS Film Fund & Commission e ha iniziato le riprese in questo mese tra Bolzano e le località circostanti.

Il film fa parte dei 12 progetti finanziati da BLS nella prima tranche del 2013, per un importo totale di 2,507 milioni di euro, tra cui figura anche “Anita B” ( 400 mila euro) di Roberto Faenza, prodotto da Jean Vigò Italia e coprodotto da Cinemaundici, con un cast internazionale: Eline Powell, Robert Sheenhan e Andrea Osvart. Tra i progetti finanziati per la pre-produzione c’è il vincitore idella prima edizione di RACCONTI#1, lo Scrip Lab organizzato annualmente dalla BLS. Si tratta di “Zweitland”, prodotto dalla società altoatesina Echo Film GmbH, e diretto da Michael Kofler: ha ottenuto un sostegno di 30 mila euro.

Da segnalare infine, tra i “ritorni” generati dall’importante impegno economico sostenuto dalla BLS a favore dell’audiovisivo sul territorio, il recente insediamento  nella regione di due aziende tecniche: la Maier Bros di Colonia e la REC di Roma: ambedue, specializzate  nella fornitura di attrezzature e know how alle produzioni cinematografiche, hanno piazzato proprie filiali operative a Merano.

Favorire l’insediamento di nuove realtà produttive in Alto Adige è la principale missione della BLS. Per questa ragione, perché venga riconosciuto alle aziende “l’effetto economico Alto Adige” occorre che queste soddisfino una serie di requisiti rigorosamente stabiliti dalla BLS,al fine di evitare i rischi di insediamenti fittizi.

 

 

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