direttore Paolo Di Maira

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ALLIANCE 4 DEVELPOMENT/ Prevalenza di donne e opere prime

C’è anche A Song that Slays, di Mo Scarpelli, coproduzione fra l’Italia (Luigi Chimienti per Dispàrte) e USA (la Scarpelli stessa per Rake Films), fra gli undici progetti selezionati quest’anno da Alliance 4 Development, il programma di Locarno Pro diretto da Francesca Palleschi e nato con l’obiettivo di sviluppare il potenziale di mercato di coproduzioni che coinvolgano Austria, Francia, Germania e Italia e Svizzera e promuovere i legami creativi e commerciali a lungo termine tra questi paesi.

Del film di Mo Scarpelli, storia che mischia la realtà dei matrimoni combinati in Kenya con elementi di realismo magico, avevamo già parlato in occasione della sua partecipazione a When East Meets West, dove aveva vinto il premio EWA, l’associazione europea delle donne dell’audiovisivo (leggi qui).

E la presenza di registe femminili è prevalente in questa seconda edizione del programma che programma di  si terrà nel corso di 3 giorni (dal 5 al 7 agosto) durante il Locarno Film Festival, alla presenza dei delegati degli 11 progetti selezionati.

Ancora più alto il numero delle opere prime.

L’altro progetto di co-produzione italiana è Bottom of the Ocean Electric Fish di Malina Mackiewicz, prodotto da Valeria Belardo e Andrea Paris (Ascent Film).

Nel contesto di Locarno Pro, i produttori e i registi avranno la possibilità di ricevere un feedback personalizzato sulle presentazioni dei loro progetti da parte di esperti internazionali, oltre a poter partecipare a incontri individuali con potenziali partner, a panel ed eventi di networking.

Per la prima volta, gli 11 progetti selezionati concorreranno per l’Alphapanda Market Breakout Award, che consiste in servizi di consulenza dal valore di 3’000 euro.

Gli altri progetti sono:

Allegra di Giorgia Wurth, prodotto da Nicola Bernasconi (Rough Cat, Svizzera).

Am Anfang der Schwerkraft oder die schicksalshafte Reise einer noblen Familie und ihrer Dienerschaft über die Berge (The Beginning of Gravity or the Fateful Journey of a Noble Family and Their Servants Across the Mountains) di Thomas Woschitz, prodotto da Gabriele Kranzelbinder e Barbara Pichler (KGP Filmproduktion, Austria), Thomas Woschitz (takethemoneyandrunproduction, Austria), co-prodotto con Katrin Renz (Tellfilm, Svizzera).

Der Fleck di Willy Hans, prodotto da Julia Cöllen, Karsten Krause, Frank Scheuffele (Fünferfilm UG, Germania), co-prodotto con Michela Pini (8horses, Svizzera).

Element di Mariko Minoguchi, prodotto da Jorgo Narjes (X Filme Creative Pool, Germania).

Le jour qui vient (Songs of the Fallen Mountainsdi Manon Coubia, prodotto da Emmanuelle Latourrette (El Film, Francia), co-prodotto con Manon Coubia, Nicolas Rincon Gille, Jeremy Van der Haegen (The Blue Raincot, Belgio).

Le Vampire de Ropraz (A Vampire in Ropraz) di Vincent Veillon & Vincent Kucholl, prodotto da Jean-Marc Fröhle (Point Productions, Svizzera).

Molécules (Moleculesdi Vero Cratzborn, prodotto da Thomas Lambert (Tomsa Films, Francia).

Orphée (Orpheus) di Stéphane Riethauser, prodotto da Véronique Vergari (Luna Films, Svizzera) e co-prodotto con Thomas Lambert (Tomsa Films, Francia).

The Village Next to Paradise di Mo Harawe, prodotto da Oliver Neumann (FreibeuterFilm, Austria).

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