direttore Paolo Di Maira

AFM ONLINE / Da ICE badge gratuito per 50 aziende

E’ tutto pronto per la prima edizione online dell’American Film Market, che si svolgerà, sotto la direzione di Jonathan Wolf, dal 9 al 13 novembre: 300 espositori provenienti da 35 paesi saranno la spina dorsale di un mercato interattivo che si compone di 8 aree dedicate: il Networking Pavillion (che permetterà di seguire oltre 50 video incontri face to face); MyAFM (dove creare il proprio profilo, scoprire e contattare gli altri partecipanti), gli Industry Offices con le società di vendita e di produzione, il Location Expo, la ‘casa’ delle Film Commission e dei servizi alla produzione, gli On-Demand Theatre per gli screening di mercato, due AFM Stages per le oltre 70 conferenze e un Info Centre.

Oltre 1000 i buyers registrati da più di 70 paesi, le cui credenziali di accesso alla piattaforma saranno estese fino al 23 novembre.

Sono 58 le aziende italiane presenti quest’anno al mercato.
Una platea più allargata del solito, e sicuramente un certo ricambio nella lista dei partecipanti: se alcuni hanno deciso di bypassare l’appuntamento dell’AFM, non c’è dubbio che l’edizione digitale ha aperto l’accesso a molte nuove società, anche quelle più piccole e indipendenti, che normalmente non si sarebbero assunte i costi che la partecipazione fisica ad un evento del genere comporta. Costi che tuttavia non sono pochi neanche per il mercato online: in questo è stato determinante l’intervento di ICE, che ha deciso di incrementare decisamente il supporto alle aziende italiane, allestendo, assieme ad ANICA, un padiglione virtuale per agevolare la presenza istituzionale e dei professionisti.

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“Abbiamo la consapevolezza che questi appuntamenti perdano sempre più interesse e forza, lo abbiamo potuto rilevare anche nelle recenti edizioni del Mipcom e di Busan, ma ci sembrava giusto sostenere sia il mercato, con il quale collaboriamo da anni, che le imprese italiane, in modo che trovino motivazioni per non disertare l’evento e perdere una importante occasione di business. – Spiega Roberto Stabile, responsabile del dipartimento internazionale di ANICA. -Si è quindi deciso di mettere a disposizione di 50 aziende, oltre al padiglione istituzionale italiano, anche la copertura dei costi per l’acquisto del badge, che nel caso di AFM, si mantiene su livelli abbastanza elevati.

Sarà un esperimento, che conta sulla serietà delle aziende che hanno fatto richiesta ed ottenuto il badge gratuito, sperando che possano sfruttare al meglio questo ulteriore strumento di internazionalizzazione.

A fine evento, faremo una verifica sulla effettiva utilizzazione del badge e sulla partecipazione al mercato di queste società, oltre che una verifica sui contenuti messi a disposizione dalla organizzazione, in modo da poter fornire servizi sempre più ‘customizzati’ sulle effettive necessità delle aziende in questo, difficile e ancora lungo momento.”

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