direttore Paolo Di Maira

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BERGAMO FILM MEETING Focus sulla distribuzione agli Industry Meetings

Festeggia il suo 40° anniversario tornando in sala dopo due anni il Bergamo Film Meeting, e che si svolgerà dal 26 marzo al 3 aprile con una grande anteprima, il 25, marzo della copia in 35mm restaurata di Stalker  di Andrej Tarkovskij, che verrà presentata con il CIN’ACUSMONIUM, una proiezione acusmatica, a cura dell’associazione Audior, presso l’Agorà Daste.

Uno dei film più importanti della storia del cinema, secondo il direttore del festival, Angelo Signorelli, che sottolinea come sia significativa l’apertura con il maestro del cinema russo, assieme alla retrospettiva dedicata ad un altro maestro, Costa Gavras, greco ma di origini ucraine.

Fa riferimento alla situazione ucraina anche il presidente del festival, Davide Ferrario, che cita le parole della direttrice della Cineteca Nazionale Ucraina che, spiegando perché non fuggisse, ha detto: “se non ci sono io, chi si cura dei film?”

“Viene da pensare che il cinema dentro una catastrofe di questa portata è sì vittima, ma deve esser anche attore e testimone” dice Ferrario, ricordando poi quanto sia mutata la condizione del cinema in sala e l’idea stessa del cinema dal 2019. Ma, come ricorda l’assessore alla cultura del comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti, “molte sale hanno chiuso in città, e non è un caso che siano sopravvissute quelle di qualità: forse lo si deve anche al gusto e alla conoscenza del cinema che ha il pubblico di Bergamo grazie anche al lavoro di indirizzo culturale di questo festival.”

7 i film del Concorso Internazionale, tutti in anteprima italiana e uno in anteprima internazionale, il francese Sentinelle Sud di Mathieu Gérault, che aprirà il festival: concorrono al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse dal pubblico. A decretarlo, la giuria, presieduta dal regista Volker Schlondorff, e composta poi da Frédéric Boyer, direttore del Les Arcs Film Festival, del Tribeca Film Festival e del RIFF di Reykjavík, e dalla condirettrice del Trieste Film Festival e produttrice cinematografica, Nicoletta Romeo.

12 i documentari in gara nella sezione Visti da Vicino: fra questi, Venezia altrove di Elia Romanelli, che ha viaggiato in Europa alla ricerca di luoghi remoti che prendono il nome di Venezia, mentre la città sprofonda sotto il peso di un turismo di massa e acque alte eccezionali. E, fuori concorso, Lotta di classe, il cinema dei ragazzi di Emilio Sidoti di Demetrio Giacomelli, sulla prima esperienza di ‘scuola con il cinema’ realizzata in Italia negli anni ’60, quando il maestro elementare Emilio Sidoti realizza alcuni film insieme ai suoi alunni con l’idea di sviluppare il loro sguardo critico.

Il 28 e 29 marzo sono le due giornate della seconda edizione degli Industry Meetings, sezione curata da Alice Areccoquest’anno dedicata al tema della diffusione dei film europei (Where and how does European audiences watch European films), che verranno introdotti dalla presentazione dei nuovi Bandi 2021-2027 di Europa Creativa, a cura di Silvia Sandrone.

Di strategie distributive parleranno Anastasia Plazzotta (Wanted Cinema) e Katarzyna Siniarska (New Europe Film Sales) con il caso di Corpus Christi, mentre Irene Musumeci  illustrerà come la piattaforma MUBI stia progressivamente trasformando il suo ruolo nella distribuzione di film d’autore in senso sempre più centrale, attraverso il case study di Petite Maman, distribuito in stretta collaborazione con Teodora, (interverrà anche Beatrice Gulino).

Spazio anche ai programmi di vari programmi industry da parte del curatore che dialoga con produttore o sales agent di un film che ha partecipato al programma: When East Meets West, Milano Film Network, Locarno Pro, ParisDoc (Cinéma du Réel) Torino Film Lab

Sonia Ragone di Europa Cinemas parlerà dei programmi speciali Collaborate to Innovate e Audience Development and Innovation Labs, messi in atto dalla più importante rete di sale d’Europa, Daria Voumard farà un report dei primi due anni e futuro dal progetto Heritage Online del Locarno Film Festival (Come facilitare l’accesso ai film del patrimonio a sale e piattaforme), mentre Philipp Hoffmann (Rushlake Media) -illustrerà Kino on Demand: una best practice europea di progetto che crea una connessione tra sala e online.

Interverranno, inoltre, i distributori italiani che sono anche esercenti: Andrea Zanoli (Lab 80 film) Alessandro Giacobbe (Academy Two) Anastasia Plazzotta (Wanted Cinema), mentre Nefertiti Film condivideranno la loro esperienza di produttori-distributori per Piccolo corpo

Silvia Cibien di EuroVoD, infine, farà una panoramica sul mondo dell’attuale distribuzione online

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