direttore Paolo Di Maira

01/Conquista il pubblico col cinema italiano

di Anna D’Agostino


Il 2008 rimarrà  senz’altro un anno da ricordare per 01 Distribution. “Gomorra”, di Matteo Garrone, dopo il Gran Prix al Festival di Cannes, si avvia a grandi passi verso i 10 milioni di Euro al box office.


Un successo stellare che sancisce, insieme ad altri titoli premiati dal pubblico – tra gli italiani, “Parlami d’amore” di Silvio Muccino, “Caos Calmo” di Antonello Grimaldi, “Bianco e nero” di Cristina Comencini; tra gli internazionali, il fenomeno mondiale “Sex and the city” – il primato raggiunto dalla società  di distribuzione capitanata da Filippo Roviglioni, nel primo semestre 2008, sia in termini di incasso (siamo oltre i 47 milioni di Euro) che di presenze nelle sale (ben 8 milioni i biglietti venduti).


“Siamo felici ed orgogliosi – ha sottolineato Luigi Lonigro, Direttore della Divisione Theatrical. Soprattutto perché se abbiamo raggiunto la vetta della classifica lo dobbiamo ad un listino all’interno del quale la quota italiana si è attestata al di sopra del 70%.
Questo testimonia l’accresciuto valore di mercato del nostro cinema che 01 ha contribuito in modo sostanziale in questi anni a promuovere e sostenere”.


Torniamo a parlare di “Gomorra”.
Quali erano le vostre previsioni alla vigilia?


Abbiamo sempre ritenuto che “Gomorra” fosse uno dei titoli di punta del nostro listino.
La partecipazione, in concorso, al Festival di Cannes, ha naturalmente accresciuto le nostre aspettative.
Tuttavia, mai avremmo ipotizzato un successo di questa portata.
Le nostre stime si aggiravano fra i 5 e i 7 milioni di Euro, soprattutto dopo aver valutato la difficoltà  complessiva del progetto, reso ancor più rischioso dall’uso del dialetto napoletano e dal conseguente sottotitolaggio, un ostacolo reale per il pubblico dei multiplex.
I nostri timori, alla fine, si sono rivelati del tutto infondati.
Non solo.
Se nelle prime due settimane i grandi incassi di “Gomorra” si sono registrati nelle grandi città , dal terzo week-end in poi invece sono stati i multiplex a “macinare”.
Oggi possiamo dire che su questo film il mercato è esattamente diviso a metà : multiplex e città  capozona se lo spartiscono al 50%.
“Gomorra”, alla terza settimana, è diventato il film che non poteva non essere visto!

Il vostro nuovo listino conta ben 32 titoli.
Colpisce l’equilibrio perfetto fra i film italiani e i film internazionali.
Il vostro slogan, “Il cinema italiano è in buona compagnia”, resta quanto mai appropriato.


Direi di sì.
I sedici titoli italiani presenti in listino confermano una tendenza ormai sotto gli occhi di tutti: ovvero che il nostro cinema sta diventando importante per il mercato.
Nel 2007 il prodotto italiano ha raggiunto una quota di mercato pari al 35%.
Ora, alla fine del primo semestre del 2008, siamo già  al 40%.
Sono numeri da capogiro!
La mancanza di titoli americani, dovuta al lungo sciopero degli sceneggiatori d’oltreoceano, è stata ampiamente coperta dalla produzione italiana, che si è dimostrata, come non mai, aggressiva e penetrante.


Come sintetizzi il nuovo listino di 01?


Credo sia uno dei più belli, variegati, raffinati che 01 abbia mai messo sul mercato.
C’è l’action, la commedia, il potenziale blockbuster, il grande film d’autore italiano e internazionale.
Tutti i titoli presenti hanno un target di riferimento e una fascia di mercato ben identificata.
E questo grazie ad un’ottima politica acquisitiva e a un’ altrettanto efficace pianificazione in sede produttiva, entrambe messe in atto da Rai Cinema.


Notiamo alcune new entries, come Ozpetek e Salvatores.


A questi aggiungerei anche Spike Lee, in quanto l’atteso “Miracolo a Sant’Anna” – di cui a Cannes abbiamo visto un assaggio potentissimo – è una coproduzione Rai Cinema.
I nuovi film di Ozpetek “” “Un giorno perfetto” – e Salvatores “” “Come Dio comanda” – possono aspirare a fasce di mercato medio-alte.
Ma non sono gli unici.
“Ex”, che segna il ritorno di Fausto Brizzi, dopo gli incassi stratosferici dei due “Notte prima degli esami”, è senz’altro tra questi.
Altri film però potrebbero riservarci sorprese importanti: tra questi, “Due partite” di Enzo Monteleone, tratto dalla fortunata pièce teatrale di Cristina Comencini, con un cast femminile straordinario – Margherita Buy, Isabella Ferrari e Carolina Crescentini -; il bellissimo “I galantuomini” di Edoardo Winspeare e “Matrimoni e altri disastri” di Nina di Majo, ancora con la Buy, insieme a Fabio Volo e Luciana Littizzetto, un mix gustoso che potrebbe rivelarsi esplosivo per il mercato.


Ritornano anche  autori consolidati.
Avrete in calendario i nuovi film di Bellocchio (“Vincere”), Avati (“Nel tepore del ballo”), Archibugi (“Una questione di cuore”), Piccioni (“Il premio”).
E ancora, Tanovic, Bechis, Vicari. Ma anche alcune, interessanti opere prime.


Sono ben quattro gli esordi: “Pa-ra-da”, di Marco Pontecorvo, che tanto abbiamo amato; l’innovativo e spregiudicato “Un gioco da ragazze”, di Matteo Rovere, “Lezione 21”, l’affascinante progetto di Alessandro Baricco e “Una bella famiglia!” di Vincenzo Terracciano, con Sergio Castellitto.


I titoli internazionali sono tutti targati USA, con due eccezioni importanti: “Chéri” di Stephen Frears e “Bright Star” di Jane Campion.
Quali sono i film d’acquisto sui quali puntate di più?


Citerei innanzitutto il nuovo film di Bryan Singer, l’attesissimo “Valkyrie”, con Tom Cruise e Kenneth Branagh, probabile film di apertura del prossimo Festival di Berlino, previsto nelle sale a febbraio del nuovo anno.
E poi, tra gli altri, “Linha de passe”, di Walter Salles, già  vincitore a Cannes del premio per la migliore attrice, in uscita in Brasile e Usa in ottobre; “La verità  è che non gli piaci abbastanza”, di Ken Kwapis, dagli ideatori di “Sex and the City”.
E ancora “Brothers” di Jim Sheridan, un film in odore di Oscar, in sala negli USA i primi di dicembre; “Righteous Kill” di Jon Avnet, con Robert De Niro e Al Pacino; “Traveling” di Brandon Camp, la commedia targata Universal più importante del 2009, e il quinto capitolo della saga horror di “Saw”.


Avete in programma delle uscite a Natale?


E’ presto per dirlo.
Dobbiamo visionare ancora molti titoli, sia di acquisizione che di produzione, e pertanto non siamo ancora in grado di dare risposte certe.
Sicuramente saremo presenti in quella che è la data più importante per il nostro mercato, forse con due titoli.

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