VENEZIA/A Hollywood il Leone, in Italia la Coppa Volpi

Sicuramente avrà avuto il suo peso anche il “J’accuse” a Roman Polanski della presidente di Giuria, Lucrecia Martel, (che aveva disertato la presentazione ufficiale del film, andando alla proiezione mattutina per la stampa in polemica con il regista), nella decisione di consegnare a “Jaccuse” il Leone D’Argento –Premio Speciale della Giuria. E nonostante il tema del film (l’affare Dreyfuss), e tutta la querelle scatenata dalla Martel, sarà certo difficile dire che si tratta solo di un premio politico, per un film accolto con favore e applausi dalla critica e dal pubblico. 

“ll Leone d’Argento premia un impianto registico maestoso, che solo pochi cineasti contemporanei riescono a costruire con la stessa forza visiva ed emotiva, – commenta Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.- “J’accuse” è un film che va dritto all’obiettivo di denuncia e di tensione morale che sostiene tutta l’idea del film: una denuncia contro le discriminazioni, contro ogni pregiudizio. Siamo felici di aver contribuito alla produzione di una straordinaria opera cinematografica e il premio conferma Roman Polanski come uno dei più grandi registi del mondo.”

E qualche polemica si è sollevata anche per un Leone D’Oro (a “Jocker” di Todd Phillips)  che è parso incompleto senza il riconoscimento alla miglior interpretazione maschile a Joaquin Phoenix. Leone D’Oro con il quale anche quest’anno Venezia si candida ad essere l’anticamera degli Oscar

E’ invece italiana la Coppa Volpi al miglior attore, e va a Luca Marinelli, che, continua Del Brocco “con il suo Martin Eden ha saputo dare corpo, spirito e passione ad un personaggio in continuo cambiamento con sorprendente naturalezza. Pietro Marcello lo ha guidato magistralmente all’interno di un’opera ambiziosa e libera. Il suo è un cinema di grande respiro internazionale che rimarrà nella memoria di questa edizione del Festival. Le nostre congratulazioni a Pietro Marcello e a Luca Marinelli per un film semplicemente meraviglioso”.

Marinelli dedica il premio “a chi salva vite in mare.” Una dedica simile arriva dalla migliore attrice, Ariane Ascaride, “a chi dorme per l’eternità nel fondo del Mediterraneo”.

Altro riconoscimento italiano è il Premio Speciale della Giuria a “La Mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco.

La miglior regia è dello svedese Roy Anderson per “About Endlessness”, mentre il Leone allla sceneggiatura va a “N. 7 Cherry lane” del regista honkongese Yonfan

Molti gli italiani nei premi collaterali:

“Martin Eden” conquista il Premio ARCA CinemaGiovani. A “Sole” di Carlo Sironi vanno il Premio FEDIC  e il Premio Lanterna Magica | C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali). La menzione speciale del Premio FEDIC  è invece di “Nevia” di Nunzia di Stefano, che vince anche il Premio Lizzani dell’ANAC. La menzione al miglior corto FEDIC è per “Supereroi senza superpoteri” di Beatrice Baldacci. Ancora corti italiani premiati alla SIC, con “Veronica non sa fumare” di Chiara Marotta (miglior film) e “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati (miglior regia).

“Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani vince il Premio di critica sociale “Sorriso diverso” | Associazione studentesca UCL (L’università cerca lavoro).

Premio Fondazione Mimmo Rotella | Fondazione Mimmo Rotella
GIUSEPPE CAPOTONDI, DONALD SUTHERLANDMICK JAGGERper il film The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi

Premio NUOVOIMAIE TALENT | NUOVOIMAIE – i diritti degli artisti, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani
migliore attore esordiente: Claudio Segaluscio
migliore attrice esordiente: Virginia Apicella

Premio La Pellicola d’Oro | Ass.ne Culturale “Articolo 9 Cultura & Spettacolo” e S.A.S. Cinema”
miglior maestro d’armi: EMILIANO NOVELLI per il film Martin Eden di Pietro Marcello
miglior sartoria cineteatrale: GABRIELLA LO FARO per il film Martin Eden di Pietro Marcello
miglior capo elettricista: ETTORE ABATE per il film Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone

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