TRENTINO/L’Avventura e la Sfida

I documentaristi trentini possono contare su un sistema che li sostiene in tutte le fasi della realizzazione del loro film, grazie al lavoro fatto sul territorio da Trentino Film Commission, di concerto con il Trento Film Festival, storico festival del cinema di montagna giunto alla 65esima edizione.
“Nella nostra regione la tradizione audiovisiva è proprio quella del documentario, sicuramente il film più prodotto da noi, da circa l’80% delle aziende locali”, sottolinea Luca Ferrario, che con Laura Zumiani guida la Film Commission.
Con l’istituzione del fondo e di una serie di iniziative mirate, la Film Commission ha reso possibile che questi lm facessero un salto di qualità e accedessero alla ribalta internazionale, invitati da festival internazionali.
E’ il caso di film come “Between Sisters”, “Complimenti per la festa”, “Sharp Families” e “Le Funne” che in aprile sarà al festival del cinema di Phoenix negli USA”.
Tornando al funzionamento della ‘macchina regionale’, prima del contributo del fondo alla produzione, i professionisti possono accedere ai contributi per la partecipazione a mercati, corsi professionali o pitching forum: ogni persona può richiederlo per tre volte in un anno, presentare una stima dei costi da sostenere ed averne rimborsati la metà.
“Dal punto di vista del rapporto costi-benefici è sicuramente la cosa migliore che abbiamo fatto, perché prima di documentari trentini nei mercati o nei festival non se ne vedevano”, commenta soddisfatto Ferrario.

Oltre ai contributi per partecipare a eventi esterni, l’attenzione alla formazione si è espressa anche nell’organizzazione, per dieci anni, di Raccontare l’avventura, un corso di formazione legato allo sviluppo del racconto documentario, realizzato in collaborazione con la scuola ZeLIG e il Trento Film Festival.
“Esperienza felicissima, per ora conclusa, ma che probabilmente riprenderà il via presto con nuove evoluzioni” precisa Ferrario.
A chiudere il cerchio del sostegno al documentario, è poi ancora una volta il Trento Film Festival, la manifestazione dedicata al cinema di montagna, con la sua vetrina Orizzonti Vicini, dedicata proprio alle produzioni documentarie ambientate o dirette da autori del Trentino Alto Adige.
E in effetti il festival di Trento, che aprirà la sua 65esima edizione il prossimo 27 Aprile, è intrinsecamente legato al documentario: “Il cinema di montagna nasce da un’idea di conquista e di avventura: portare la macchina da presa e lo spettatore a condividere delle esperienze che non sono da tutti. Per questo l’idea di documentare queste imprese resta legata a questo genere ed ha un dato di partenza drammaturgicamente forte, poiché ogni racconto presuppone una sorta di sfida.” spiega Sergio Fant, responsabile della programmazione cinematografica del Trento Film Festival, diretto da Luana Bisesti.

In questi ultimi anni l’idea di avventura è andata oltre l’idea di esplorazione geografica e di conquista, entrando nell’ambito della sfida umana e sociale.
Sergio Fant vanta una lunga esperienza in programmazione, non solo per festival di cinema tradizionali (il Festival Internazionale del Film di Roma, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematogra ca di Venezia e, attualmente, il Festival del Film di Locarno) ma anche per rassegne legate ad altri ambiti ma dotate di una programmazione di documentari, quali il Festival della rivista Internazionale e il Festival della Letteratura di Mantova.
Da queste rassegne tematiche è nata nel 2009 Cineagenzia, la distribuzione che Fant ha fondato assieme a Stefano Campanoni, che ad oggi ha programmato 200 titoli con circa 250 proiezioni all’anno, e che consiste essenzialmente in due tour nati da questi festival.
Mondovisioni, “porta gli 8 film che scegliamo con Internazionale in oltre 30 città italiane, in qualsiasi posto li richieda, sale cinematografiche, cineteche, ong o associazioni che trovano il modo di unire le forze con la sala locale.”
Sull’ onda di Mondovisioni, rilanciando la programmazione durante l’anno della rassegna del Festival della Letteratura, nasce Pagine Nascoste . “L’idea è quella di allargarci a librerie, circoli di lettori, università, e creare un catalogo, da cui questi possano attingere a singoli film per eventi o temi, è successo con il lancio del film su Anna Arendt in occasione della Giornata della Memoria – prosegue Fant. – Ci siamo resi conto che c’era fame di questi film, e che certi temi forti, come la politica, l’attualità, la letteratura, hanno capacità di suscitare un interesse più ampio rispetto a quello della cinefilia più ortodossa. Quindi abbiamo provato a ragionare su un percorso distributivo nuovo, diverso”.

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