TRA MADE IN ITALIE E FILM COMMISSION DAY

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Superata la delusione per l’assenza di film italiani in concorso (ma l’Italia è presente fina dal poster ufficiale, raffigurante Michel Piccoli che sale I gradini di Villa Malaparte a Capri, nel film “Le Mépris” di Jan Luc Godard), quel che credo sia importante evidenziare è che anche quest’anno la maggior parte del cinema italiano a Cannes 2016 viaggia nel mondo con società straniere: dalla Quinzaine des Réalisateurs “La pazza gioia” (Bac Films, Francia) e “Fai bei sogni” (The Match Factory, Germania).
The Match Factory cura anche le vendite estere di “I Tempi felici verranno presto” (Semaine de la Critique). Fanno eccezione «Pericle il nero» (Un Certain Regard) e “Fiore” (Quinzaine) venduti da Rai Com.
Credo che sia opportuno sottolineare che avere un’efficiente rete di distribuzione internazionale è determinante per l’affermazione del proprio cinema nel mondo, e gli esempi non mancano. Prendiamo, ancora una volta il cinema francese, la cui circolazione nel mondo è seconda solo agli Stati Uniti.
E’ interessante notare che il 36% del fatturato è generato da film non francesi: dentro questa percentuale c’è anche il nostro miglior cinema, quello, per intendersi, di Sorrentino, Moretti, Gianfranco Rosi.

Cinema & Video International ha approfondito l’argomento, indagando anche sulle vendite internazionali dei film in concorso a Cannes 2016.
Dall’articolo di Silvia Angrisani,  risulta che le società esportatrici francesi, vendendo non solo film nazionali, ma anche quelli di altri paesi europei, distribuiscono nel mondo ben 12 film, con una percentuale del 60% sul totale dei film in concorso.

La conclusione è duplice. Da una parte la potenza dell’export francese è una chance anche per la visibilità del cinema italiano, dall’altra il paradosso: il cinema italiano contribuisce al raffor- zamento della cinematografia francese nel mondo.
Anche questo è un modo per dirsi europei, ma il percorso potrebbe essere meno tortuoso, e l’esempio, stavolta lo prendiamo dall’Italia, le cui Film Commission perseguono con coerenza, e in relativa solitudine, la strategia dell’ internazionalizzazione.
Ne diamo conto nella speciale sezione di questo fascicolo che si apre con il Film Commissions Day, l’appuntamento delle film commission italiane, a Cannes il 16 Maggio.

Nella sezione: Editoriale