TOSCANA/La Compagnia fra Doc e Festival

Sarà l’Italia il paese in focus della prossima edizione di Hot Docs, il festival del documentario più importante d’America, che si svolgerà a Toronto dal 25 aprile al 5 maggio: all’interno dello spotlight saranno presentati alcuni fra i più interessanti titoli della recente produzione, accompagnati dai loro autori.

Un omaggio che fa seguito all’intensificarsi dei rapporti fra le cinematografie documentarie dei due paesi, reso possibile anche grazie al ruolo svolto da La Compagnia di Firenze, unica sala in Italia dedicata prevalentemente alla programmazione di film documentari (e una delle poche al mondo, assieme a Hot Docs Ted Rogers di Toronto, Bertha Doc House di Londra e a Maysles Documentary Center di New York).

Proprio due anni fa, a soli sei mesi dall’inaugurazione (avvenuta il 27 ottobre 2016), della sala fiorentina di proprietà della Regione e affidata a Fondazione Sistema Toscana, il primo progetto di gemellaggio fra Quelli della Compagnia e Hot Docs, che si è poi evoluto e concretizzato in Docxchange, piattaforma che mette in rete queste quattro case del cinema che programmano doc in tenitura.

“L’intento è quello di condividere la programmazione, i dati sull’andamento dei vari titoli, i contatti con i produttori o distributori internazionali, le strategie di lancio, comunicazione promozione dei film. Stiamo lavorando a un primo packaging di comunicazione condivisa, ed è in via di pubblicazione il sito docexchange.org -, spiega Camilla Toschi, responsabile programmazione de La Compagnia. – L’idea che sottende il progetto è quella di dare credito e spazio a un genere che ha pari dignità del cinema di finzione, ma che è più difficile, soprattutto in Italia. Per questo il concetto di rete diventa fondamentale.”

E’ così che la Toscana è diventata una sorta di isola felice, perché, sostiene Toschi, “si è creato uno spazio di mercato, con un pubblico che si è appassionato, e risponde positivamente. Basta vedere i risultati, e le sale che si contendono i film.”
Nel 2018 La Compagnia ha ospitato 865 proiezioni di 94 documentari in 261 giorni, ed è il punto di snodo di una rete di 63 sale d’essai, cittadine e regionali, ”che sosteniamo finanziariamente, con un bando ad hoc annuale, con il progetto Gli Imperdibili, con cui, in collaborazione con AGISANECACEC FICE facciamo circuitare film di qualità, rari, restaurati; e con attività di sportello e di coordinamento, per la promozione dei titoli più difficili, ad esempio, e in alcuni casi anche per coprire i costi di ospitalità di eventuali ospiti.

Essendo un soggetto pubblico, il nostro obiettivo non è competere con l’esercizio, ma supportarlo, e devo dire che, anche grazie alle risorse messe a disposizione, gli esercenti toscani hanno fatto un lavoro egregio. Guardando anche solo alla piazza fiorentina, coesistono, senza darsi fastidio, diverse sale (il cinema Stensen, lo Spazio Alfieri, il cinema Odeon) che programmano cinema sperimentale tutto l’anno e offrono un prodotto culturale di altissima qualità, contribuendo alla formazione di un pubblico sempre più curioso.
E sono molte anche le realtà regionali che funzionano bene, penso al Cinema Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, al Cinema Borsalino a Pietrasanta, all’Arsenale di Pisa, o all’area della Val d’Elsa che ospita la Multisala Naturale, ideata da Mario Lorini, presidente dell’Anec, una rete di sale del territorio che si trovano tutte a una distanza inferiore a 30 km l’una dall’altra e condividono programmazione e comunicazione.”

Non solo documentari, La Compagnia è anche la casa dei festival internazionali: ne ha ospitati 14 nel 2018, con 416 proiezioni in 70 giorni e un incremento dell’8,1% rispetto al 2017.
“La Regione (FST attraverso Sensi Contemporanei) ha deciso di sostenere i festival, che non pagano l’affitto della sala e a cui vanno tutti gli incassi. – Prosegue Toschi. – Oltre a questo supporto, realizziamo affitti della sala, per rassegne e convegni che siano in linea con nostro progetto culturale, affitti che nell’ultimo anno hanno visto un notevole incremento, intorno al 17%.”

Le due anime de La Compagnia, i documentari e i festival, vanno com- penetrandosi sempre di più, anche grazie al progetto del Minimo Garantito, la cui sperimentazione è iniziata nel 2018.
Racconta Toschi: “Programmiamo alla compagnia alcuni titoli che ci sembrano adatti per un’uscita commerciale tradizionale, e poi li proponiamo a condizioni agevolate a altre sale.
Spesso sono i festival a segnalarci i film che potrebbero seguire questo percorso. Con loro trattiamo i diritti con il distributore internazionale per averlo in anteprima nazionale al festival, (spesso ci facciamo carico noi, a fondo perduto, del costo copia o dei sottotitoli), poi lo riprogrammiamo a La Compagnia con 4-5 uscite, e, a seconda dei risultati, lo proponiamo alle altre sale.
Nella migliore delle ipotesi, tra la prima e la seconda fase interviene un distributore italiano, che decide di acquisire il titolo. E’ accaduto con “Kusama Infinity” uscito al cinema in marzo con Wanted, e selezionato a Lo Schermo dell’Arte, con “Studio 54”, presentato al Festival dei Popoli, nostro evento di Capodanno, che verrà riproposto da BIM con un’uscita tradizionale in tutte le sale.

Con Wanted uscirà anche “Love Cecil”, altro titolo de Lo Schermo dell’Arte, mentre abbiamo trattato i diritti per poter programmare, dopo l’estate, “The fourth estate”, uno degli highlights del Festival dei Popoli, che racconta il lavoro dei giornalisti del New York Times durante i primi 100 giorni di presidenza di Donald Trump”.

Completano il palinsesto de La Compagnia, la programmazione rivolte alle famiglie e quella per le scuole, portata avanti in collaborazione con Lanterne Magiche.

Infine, ma non ultime, le produzioni del territorio, sostenute dalla film commission e finanziate dai fondi attraverso il programma quadro Sensi Contemporanei.
A questo proposito è in uscita, a fine aprile un nuovo bando di supporto alla produzione, che, se l’anno passato era rivolto ai documentari, quest’anno riguarderà le opere di finzione.

“Cerchiamo di alternare i sostegni fra cinema del reale e cinema di finzione, fermo restando che il nostro sostegno al documentario è comunque costante, sul fronte della distribuzione e della promozione prima di tutto, attraverso l’attività de La Compagnia, – rivela Stefania Ippoliti, Responsabile Area Cinema di FST presso Mediateca Regionale Toscana/Toscana Film Commission -Stiamo terminando la scrittura dei regolamenti con la Regione e con Sensi Contemporanei.”

La dotazione sarà intorno ai 400 mila euro e ci sarà una piccola parte che sperimenterà l’idea della committenza della pubblica amministrazione: “saranno indicati degli obiettivi di interesse, delle priorità, su cui metteremo una fiche di finanziamento allo sviluppo. Senza entrare, ovviamente, nella parte creativa, suggeriremo degli argomenti che ci sembrano meritevoli di approfondimento. Potrebbero essere, l’Umane- simo, il Rinascimento, per citare alcuni temi su cui abbiamo già lavorato, con i Medici, e con Leonardo Da Vinci, ad esempio, e di cui crediamo ci sia anche decisamente bisogno in questo momento.”

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