SCRITTURA/Svizzera creativa

Ad un’ora da Aosta e a una settimana (circa) dal Festival di Cannes: queste le coordinate di “Plume e Pellicule”, il laboratorio internazionale per sceneggiatori che si tiene ogni anno a Sierre, nella Svizzera del Sud.
Nel 2012, l’8° edizione si svolgerà  dal 2 al 12 maggio e per la prima volta le iscrizioni si rivolgono esplicitamente anche ai professionisti italiani.


Ne parliamo con Pascale Rey, presidente di DreamAgo, l’associazione che ha creato nel 2005 e che organizza il laboratorio:
“Ogni anno selezioniamo dieci sceneggiature provenienti da tutto il mondo, e invitiamo i loro dieci autori che, coadiuvati da un team di consulenti di fama internazionale, ci lavorano per “˜renderle più adatte’ allo schermo.
Le lingue con cui lavoriamo sono l’inglese, il francese e lo spagnolo, cioè quelle più parlate al mondo, ho sempre pensato che questo fosse un ostacolo per gli italiani, ma probabilmente non è così, e saremmo felici di ricevere storie da un paese così vicino a noi! ”


Il castello di Mercier, incastonato fra le montagne di Sierre, è la magnifica location del workshop, che si distingue dagli altri laboratori di questo tipo, sottolinea Rey, per il focus sulla fase delicata della post-scrittura (e riscrittura) non lasciando i progetti a sé stessi ma tentando di “traghettarli” verso i produttori.
Questo accade con Meet Your Match: incontri professionali personalizzati organizzati in forma di speed dating durante l’American Film Market di Los Angeles (e Festival quali Locarno o San Sebastian), a cui partecipano gli sceneggiatori che, a giudizio di DreamAgo, hanno saputo accogliere all’interno dei loro lavori, i feedback, i suggerimenti e le modifiche necessari a renderli candidati appetibili per passare dalla pagina allo schermo:
“Ho insegnato drammaturgia in tutto il mondo, -dice Rey, sceneggiatrice e “˜Scriptdoctor’, – Ci sono storie promettenti in giro, ma il problema ricorrente per gli sceneggiatori è che, se non sono anche registi e non hanno connessioni particolari con il mondo della produzione, è estremamente difficile per loro trovare chi si interessi al loro lavoro.
Per questo Plume et Pellicule affianca Meet Your Match al laboratorio, costituendo così una formula piuttosto nuova, che manca per esempio a laboratori altrettanto prestigiosi come quello del Sundance, con cui peraltro collaboriamo.”


Il taglio professionale e la location esclusiva non impediscono però che la manifestazione abbia anche un lato più “caldo”, aperto alla cittadinanza: parallelamente al laboratorio vengono organizzate delle proiezioni serali secondo la formula di un festival che porta al cinema Bourg lungometraggi e corti che spesso non hanno avuto distribuzione in Svizzera, e che è frequentato da circa il 15% dei cittadini di Sierre. Aperti al pubblico e particolarmente apprezzati, anche le masterclasses e i Cinecaffè del sabato mattina, dove le persone possono intrattenersi a parlare con gli Special Guest di “Plume et Pellicule”.
Sono quattro, ad oggi, i lungometraggi che hanno visto la luce grazie al laboratorio di Sierre: “Tengri ou le bleu du ciel” di Marie Jaoul de Poncheville, “Sauvage”di Jean-Francois Amiguet, “Afinidades” di Vladimir Cruz e Jorge Perugorria, “Cairo Exit” di Hesham Issawi, vincitore dell’ One Future Prize al Festival di Monaco.

Nella sezione: Libro e schermo