SARDEGNA/Una regione molto animata

Nevina Satta -Fondazione Sardegna Film Commission

La Fondazione Sardegna Film Commission punta all’animazione come settore trainante dei prossimi anni per il rafforzamento e l’espansione dell’audiovisivo in Sardegna e per la promozione del territorio.
E di progetti sull’animazione parliamo con la sua direttrice, Nevina Satta.

Su sollecitazione di Cartoon Italia, l’associazione nazionale dei produttori di contenuti animati, sbarca per la prima volta in Italia, a Cagliari dal 21 al 23 maggio prossimi, Cartoon Digital.
Fortemente voluto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, è un seminario per professionisti del settore che si confrontano sugli ultimi sviluppi dell’animazione digitale e dell’intrattenimento per gli schermi collegati, organizzato annualmente dall’associazione Cartoon MEDIA in vari paesi d’Europa.
La novità di questa edizione sono gli Italian Days di lunedì 20 e martedi 21, due sessioni dedicate ai giovani talenti e alla formazione in Europa.

“Per la Sardegna – commenta Nevina Satta – è un’ottima opportunità: non si potrebbe augurare un migliore inizio alla nostra regione che sta cominciando un percorso trasversale di promozione dei talenti locali e attrazione di operatori internazionali. E’ un taglio di nastro simbolico, quello con Cartoon Digital, che riporta in Italia il network di produttori europei, con il supporto di Cartoon Italia, e con l’investimento di Rai Ragazzi ed il sostegno dei principali broadcaster europei che condivideranno con i giovani talenti in formazione le strategie vincenti per presentare i propri portafogli e progetti inediti”.

La Sardegna Film Commission ha ottenuto dalla Regione un milione di euro per finanziare la fase di start up del progetto NASNuova Animazione in Sardegna, e 500mila per il Campus di formazione di musica e suono per il cinema.
Il primo progetto, in particolare , è stato an- nunciato insieme a Cartoon Italia durante il MIA di Roma nello scorso ottobre.
Il modello di ispirazione è quello del Pôle Image Magelis di Angoulême, dove in dieci anni è stata creata nel territorio una rete di imprese, scuole e istituzioni dedicate all’animazione e al digitale con oltre 100 società’ e 1200 operatori insediati.

Anche le imprese italiane di animazione chiedono spazi e reti di comunicazione ade- guati, oltre a un sistema di incentivi alla produzione. Voi cosa chiedete alle imprese?
“NAS vuole essere una piattaforma di produ- zione sperimentale, partendo dalla consape- volezza che qui si attiva ex novo sia la realizzazione di progetti che la alta formazione.
I finanziamenti ricevuti sono destinati proprio alla fase di start up del laboratorio diffuso; chiediamo che chi viene formato sia immediatamente impiegato sui progetti da produrre in Sardegna”.

Gli spazi che avete individuato sono sia a Cagliari presso la ex Manifattura Tabacchi che all’interno del Parco scientifico e tecnologico di Pula. Qui nascerà il polo produttivo dedicato all’animazione, progetto pionieristico in Italia. Ci sono già imprese interessate?
“Noi lo definiamo laboratorio di produzione e alta formazione permanente. Stiamo chiudendo accordi in Europa e con alcuni investitori nordamericani, con particolare attenzione al Canada, e con alcuni investitori indiani – tutti gli accordi comprendono scambi di competenze e corsi di formazione certificati.
Un modello di investimento infrastrutturale, non solo di natura economica. Vogliamo spingere l’esperienza di qualificazione professionale internazionale e disseminarla nel territorio dell’isola, offrendo nuove competenze e possibilita’ occupazionali anche nelle zone meno servite. Questo ci consente di avvicinare le più giovani generazioni dell’isola alla filiera audiovisiva.
Cagliari è la porta d’ingresso ma il progetto prevede un coinvolgimento di tutta l’isola. Nella fase 2, apriremo a Nuoro, nel centro della Sardegna; poi puntiamo, nella fase 3, ad Alghero e al Nord Sardegna.
E’ un progetto ambizioso dalla forte vocazione green sia per i contenuti che promuovono la sostenibilità che per i modelli produttivi da sperimentare. Sfidando i modelli economici di uno sviluppo industriale che qui non ha funzionato, le industrie creative sono la vera svolta per la comunità e la Sardegna.
Ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo importante nel sistema Italia. Strutture e infrastrutture ecosostenibili, in grado di garantire il risparmio energetico, ma anche animazione responsabile con impiego di materiali naturali, riuso di oggetti per la stop motion…”

Oltre al milione per il progetto NAS, avete finanziato altre iniziative nel settore animazione fra le quali l’attribuzione di borse di studio per corsi di perfezionamento di riconosciute scuole di animazione, computer grafica e effetti speciali in Italia o all’estero, rivolto a studenti sotto i 35 anni nati o residenti in Sardegna. Come procede questo progetto?
“L’istruttoria è in corso ma posso anticipare che abbiamo avuto molte candidature. Contiamo di avere una crescita di richieste per i prossimi bandi che da maggio lanceremo per la fase di formazione nell’isola. Cartoon Digital vuole essere un avvio emblematico per generare squadre di animatori sul 2D e 3D. Prevediamo una stagione molto intensa”.

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