ROMA, LA FESTA RADDOPPIA

E’ un ottobre intenso per il mondo dell’intrattenimento: non soltanto per gli incontri professionali – quelli del Cinema d’Essai svoltisi a Mantova e il Mipcom a Cannes – ma anche per le manifestazioni rivolte al pubblico, come i CinemaDays, quattro giorni di festa del cinema, dal 12 al 15 ottobre, con ingresso in sala al prezzo scontato di 3 euro,e subito dopo, dal 16 al 24, la Festa del Cinema di Roma.

Quella che era la Festa del Cinema, è stata rinominata CinemaDays per evitare confusione – questa è stata la giustificazione – con la manifestazione cinematografica romana.
Perché non pensare che, al contrario, la parola “festa” , creando continuità tra i due eventi, avrebbe potuto ottenere un più efficace impatto comunicativo per entrambi?

E siamo alla Festa del Cinema di Roma, il cui elemento di novità è rappresentato dal MIA, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo.

Per vincere una scommessa molto ambiziosa – Mercato programmaticamente all media – Fondazione Cinema per Roma ha giocato una buona carta, affidandone la direzione a una “risorsa interna”, Lucia Milazzotto: una professionista cresciuta all’interno di The Business Street come responsabile di New Cinema Network.
La sfida dovrebbe essere che le co-pro- duzioni, che sono il core business di NCN, riescano a dare un’ identità forte anche al MIA.
Non è invece una novità, ma un ritorno alle origini, il logo “Festa del Cinema di Roma”.
Un percorso in salita, perché la manifestazione, diretta da Antonio Monda, deve recuperare il tempo perduto con la sterzata della gestione Rondi-De Tassis verso un più rigoroso ma meno originale “Festival”.

Perciò, a dispetto delle cronache capitoline di questi giorni, non rimane che augurare a Roma che raddoppi la Festa.

Nella sezione: Editoriale