RAPPORTO CINEMA 2018/Gli over 60 tornano in sala

Aumentano gli over 60 che vanno al cinema (+11%  dal 2011), mentre i millennials, frequentatori dei multiplex, sognano un futuro di sale cinematografiche, ma con costi più contenuti. Fra questi ultimi, gli spettatori più convinti sono gli under 25 (55,8% contro il 51,6% degli over 25) e i laureati (58,2% contro il 53,4% dei diplomati e il 47,4 di coloro che hanno un titolo di studio inferiore).

È quanto emerge dal Rapporto Cinema 2018, realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, e presentato ieri, 28 maggio, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana. Giunto alla sua nona edizione, il volume offre una disamina sui trend di consumo e sugli aspetti economici della filiera dell’audiovisivo.

Nel mercato aggressivo e sovraffollato, dove Amazon, Netflix, Tim Vision e le pay-tv tradizionali sfidano la più tradizionale distribuzione cinematografica, a soffrire sono soprattutto i monosala: sono prevalentemente di questo tipo gli 888 i cinema che hanno chiuso fra il 2000 e il,2014, per un totale di 1083 schermi.

Il trend è negativo se si guarda ai totali: a maggio 2011 erano aperte 1872 sale (3936 schermi) e a fine 2014 solo 1725 (per 3913 schermi). Una perdita culturale e di occasioni di aggregazione sociale.

I mezzi per dare corso a nuove strategie ci sono, grazie alla legge sulla Disciplina del cinema e dell’audiovisivo, alla possibilità di accedere a bandi e alle nuove forme di finanziamento.

“Sono un ottimista tragico. Il cinema ha una forza straordinaria ed esiste un rapporto costruttivo con la Chiesa” ha dichiarato Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI, mentre il presidente di ANICA, Francesco Rutelli, ha definito il Rapporto “un lavoro di grande interesse. Il box office quest’anno è positivo e si sta alzando il livello delle opere”.

Il volume è curato da Mariagrazia Fanchi, Alessandro Rosina, Bruno Zambardino e Angela D’Arrigo, con i contributi scientifici dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Il progetto si avvale del sostegno della Direzione Generale Cinema del MiBACT e della collaborazione dell’Istituto Luce-Cinecittà.

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