RAI COM/ Un cambio di passo

L’accordo Rai ComArtè è parte della nuova strategia avviata dal braccio commerciale della Rai.

I primi frutti s’erano già visti al Festival del Cinema di Cannes, dove Rai Com deteneva i diritti per la distribuzione internazionale di “Dogman”di Matteo Garrone, venduto in 50 Paesi: è la prima volta, dopo molti anni, che un film italiano in concorso a Cannes sia stato venduto nel mondo da una società italiana; frutti si vedranno con altri film italiani “importanti” come “ Freaks Out” di Gabriele Mainetti e soprattutto con “Se ti abbraccio non aver paura” del premio Oscar Gabriele Salvatores, ambedue in uscita nel 2019.

Il nuovo corso ha avuto visibilità al Mipcom di Cannes, con Rai Com entrata nella distribuzione internazionale (per i territori dell’ Europa Orientale e Paesi dell’ex Unione Sovietica) di due serie di caratura internazionale come “ L’amica geniale”, diretta da Saverio Costanzo dal best seller di Elena Ferrante, e “Il nome della Rosa” adattamento televisivo dal celebre romanzo di Umberto Eco ad opera di Giacomo Battiato.

Nel giro della grande fiction internazionale l’Italia, a dire il vero, era già “rientrata”, ma Rai Com ne è stata finora fuori ( serie come “Medici” e “ Il cacciatore”, per esempio, sono vendute nel mondo dalla tedesca Beta).

Le cose sono cambiate.

“C’è stato un cambio di passo”, commenta con Cinema & Video International David Bogi, head of international sales & business development: “fondamentale è la sinergia con Rai Cinema, Rai Fiction e Risorse televisive

Tradotto in parole povere, Rai Com, diversamente dal passato, è parte attiva fin dalla fase progettuale, individuando i prodotti d’interesse per il mercato internazionale, intervenendo sui formati, ed esercitando l’opzione del first look .

“Adesso sono gli stessi produttori che richiedono la presenza di Rai Com al tavolo delle trattative, perchè lo ritengono un interlocutore assai affidabile”, conferma Andrea Sassano che in Rai è direttore di Risorse televisive, il settore che si occupa di negoziazione e formalizzazione dei contratti di fiction, intrattenimento , documentari e cartoni animati.

Anche “La vita promessa”, storia di una madre coraggio ambientata tra Sicilia e New York con la solida scrittura di Laura Toscano, è figlia di questa sinergia; e non è un caso che la miniserie diretta da Ricki Tognazzi, abbia per l’estero il formato di 8 episodi da 50 minuti..

Rai Com mostra di muoversi sul solco individuato dalla direttrice del Mipcom, Laurine Garaude, dentro una tendenza che vede la fortuna di contenuti locali che viaggiano nel mondo: storie italiane e realizzazione internazionale – non solo nelle partecipazioni produttive, ma anche nelle tecniche narrative – sembra essere la formula vincente.

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