PROMOZIONE/Sempre più booktrailer

di Carolina Mancini


In principio fu “Baciami Giuda”, il primo booktrailer italiano commissionato da Marsilio nel 2005.
Cinema&Video International se n’era occupata, intervistando il gruppo dei giovani autori, Bonsajinja (Cfr. C&V n. 9-10/2006).

Torniamo a parlare di booktrailer perché in Italia questo fenomeno sta crescendo e ha creato una tendenza: è forse ancora presto per parlare di mercato, ma sembra che l’editoria nostrana inizi a considerare questo tipo di investimento, con alcune iniziative degne di nota che puntano a far uscire i boooktrailer dalla Rete, il suo canale privilegiato, e sicuramente il più adatto alla sua natura per ora prevalentemente artigianale.


La Rai inserirà  uno spazio dedicato al booktrailer all’interno della nuova edizione di Cult Book, il programma prodotto da Rai Educational che andrà  in onda su Rai Edu 2 e su Rai Tre in aprile.
Dei booktrailer che verranno presentati, 15 sono stati commissionati ad una giovane casa di produzione indipendente fiorentina, Le Cose che so di me.


“Il rapporto con la Rai è nato l’anno scorso, quando ci è stato commissionato il booktrailer del libro “Il Primo che sorride” di Martino Ferro, presentato alla Fiera del Libro di Torino,- racconta il giovane produttore Emiliano Cribari, – questo linguaggio ci ha affascinato perché è vicino alla mia forma di narrare, che procede per immagini, suggestioni, movimenti dell’anima, più che per grandi trame.
Una delle indicazioni della Rai è stato di non cambiare né aggiungere una virgola rispetto ai testi, per non falsare in nessun modo il linguaggio dei libri.
Usiamo le parole degli autori come voice over, che di solito facciamo coincidere con momenti di riflessione dell’attore, sottolineati da movimenti lunghi e leggeri (ascensori, treni, auto”¦) che movimentano la scena .”


Con i video prodotti per CultBook, Cribari, insieme alla socia, l’attrice Erika Renai, stanno portando avanti un laboratorio sul booktrailer per gli studenti, presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze (è un progetto del Comune di Firenze).
“Effettivamente i giovani sono stati il primo target delle case editirici, che inizialmente proponevano loro di realizzare booktrailer (tramite concorsi o iniziative).
Questo era un modo di invogliarli alla lettura”. Spiega la Renai.
“Adesso invece le cose si sono invertite: gli editori stanno iniziando a contattare direttamente i professionisti perché realizzino il prodotto come un vero trailer, che quindi precede l’uscita del libro.
Credo che questo linguaggio fra poco “˜esploderà ‘ in Italia.
Il fermento fra gli addetti ai lavori è palpabile.
Prima o poi qualcuno organizzerà  anche un Festival del Booktrailer!”


E proprio a questo proposito la giornalista milanese Annarita Briganti, dichiara:
“Sto lavorando da tempo all’ideazione e alla realizzazione del primo Booktrailer Festival italiano.
Dovrebbe tenersi a Milano ad ottobre con scrittori italiani e stranieri, registi, attori, produttori, una giuria qualificata che assegnerà  i premi e ampio spazio al pubblico dei lettori.”
E per preparare il terreno la Briganti ha organizzato a Milano un happening dal titolo “Di cosa parliamo quando parliamo di booktrailer?”, che ha ottenuto un buon riscontro, è stato replicato a Piacenza e probabilmente toccherà  altre città  italiane.
“Attualmente hanno puntato sul booktrailer Marsilio, Mondadori, Rizzoli, Salani, Fandango, Piemme, Kowalski e Mursia.
E’ presto per dare un giudizio, ma io vedo ottime potenzialità .” Conclude la Briganti.


Lo conferma Domenico Moretti, alla guida della Ketai, una società  di produzione e distribuzione di contenuti per i Nuovi Media, considerata il primo produttore italiano di booktrailer:
“Produciamo booktrailers da circa due anni su commissione di editori piccoli, medi e grandi come Mondadori, Nord, Longanesi, Saggiatore, Marco Tropea.
Il genere che va per la maggiore è il romanzo, ma abbiamo anche lavorato su saggi e libri per ragazzi.
La produzione aumenta ogni anno di circa il 20% e l’investimento medio per ogni trailer è di circa 7 mila euro.”

Nella sezione: Libro e schermo