PRODURRE/Un Piede in Terra, l’altro in Mare

di Adriana Marmiroli


Lionello Cerri è il produttore che sta alle spalle di due titoli liguri come “Giorni e nuvole” e “Un piede in terra, l’altro in mare. Ritratti di Liguria”, entrambi a firma Silvio Soldini.
Di Soldini Cerri è produttore da molti anni.
A Genova i due sono arrivati con “Agata e la tempesta”, girato però solo parzialmente in città : ma questa prima esperienza è stata tanto positiva e stimolante da aver posto le premesse per un ritorno più meditato e direttamente supportato dalla Genova Liguria Film Commission, quello appunto di “Giorni e nuvole”, film con Margherita Buy e Antonio Albanese interamente girato nel 2007 a Genova, tra i carruggi della città  vecchia e il porto, in una città  cupa, specchio del clima esistenziale che vivono i protagonisti, ma contemporaneamente illuminata dagli squarci di luce che il mare regala quando ci si affaccia fuori dai suoi vicoli.


Quanto a “Un piede in terra, l’altro in mare. Ritratti di Liguria”, è un documentario (il titolo prende spunto del verso della canzone “A Cimm-a” di Fabrizio de Andrè) ed è un po’ figlio di “Giorni e Nuvole” e dei rapporti stretti con la gente di Liguria e la locale Film Commission.
Qui lo sguardo si allarga dal capoluogo alla regione, di cui racconta storia e gente, l’immanenza del mare e quella dei monti, ritratti di uomini e donne che raccontano il loro lavoro, la loro terra, la loro storia, la loro identità .
Se “Giorni e nuvole” era stata una collaborazione con la FC di tipo più tradizionale, molto particolare è stata invece quella da cui è nato il documentario, prodotto dalla GLFC e «nato sull’onda delle cose che ci dicevamo durante le riprese del film Silvio e io da una parte, Rocco e il presidente Claudio Burlando dall’altra, circa la possibilità  di raccontare la Liguria in un modo non convenzionale», non da cartolina illustrata.
Ne è uscito un film che ha girato un po’ tutto il mondo, per festival e non solo, veicolo promozionale ed emozionale.
Ricorda Cerri che anche recentemente, a Buenos Aires, dove era in corso una rassegna dedicata all’opera di Silvio Soldini, “Un piede in terra, l’altro in mare” è stato proiettato davanti a un pubblico variegato, che ha molto apprezzato.
E c’era anche chi «ritrovava il sapore di una terra lasciata da decine d’anni». «E’ stata una bella esperienza – conclude Cerri -. Un modo piacevole di lavorare e affrontare i problemi.
Con Andrea Rocco, presidente della GLFC, abbiamo stretto un ottimo rapporto.
Ma importante è stata anche la spinta politica che abbiamo avuto dalla Regione, che ha creduto nel nostro progetto e nel suo valore per veicolare l’immagine della Liguria.
Tant’è che si sta pensando a un ritorno. «In ballo c’è un nuovo progetto di cui stiamo discutendo insieme».

Nella sezione: Libro e schermo