PIEMONTE/Torino polo dell’animazione

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Torino e il Piemonte come Angoulême e la Nuova Aquitania? Quanto messo in campo da due decenni precisi dai cugini francesi con il Pole Image Magelis, istituzione pubblica che promuove il settore dell’immagine in movimento e dei fumetti nella Charente, dipartimento già famoso per il cognac, è ancora senza confronti in Europa, ma è il modello a cui aspirano la città sabauda e la Regione per essere il punto di riferimento nazionale nel settore dell’animazione.

E non c’è miglior modo di far sapere quanto l’animazione è di casa, che ospitare un evento internazionale.
Se la Nuova Aquitania ha scippato a Lione e all’Auvergne Rhône-Alpes il Cartoon Movie, appuntamento business di primaria importanza fra produttori, broadcaster e distributori di lungometraggi animati europei, che dallo scorso anno si tiene a Bordeaux (prossima edizione, la 20a, dal 7 al 10 marzo), il Piemonte porterà per il secondo anno a Torino “Cartoons on the Bay”.
Il festival internazionale dell’animazione e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai va così a completare l’offerta culturale audiovisiva cittadina in cui operano già View Conference (lo scorso ottobre la 18a edizione), Sottodiciotto (dal 16 al 23 marzo prossimi la 19a) e Torino Film Fest (dal 23 novembre prossimo la 36a).

“Siamo molto soddisfatti di poter nuovamente avere al nostro fianco la Regione Piemonte, insieme a Film Commission Torino Piemonte e Film Investimenti Piemonte”, ha detto in un recente incontro nella sede della FCTP il neo Presidente di Rai Com, Roberto Nepote, annunciando le date della prossima edizione che si terrà dal 12 al 14 aprile, di nuovo al Museo Nazionale del Risorgimento per l’area professionale e al Cinema Ambrosio per le proiezioni gratuite per scuole e famiglie.

“Lo sviluppo del settore dell’animazione è uno degli assi strategici su cui stiamo lavorando – ha ribadito l’assessore alla cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi – con l’obiettivo di fare del Piemonte un territorio di riferimento a livello nazionale, e non solo”. Per questo, verrà attivato nel primo semestre 2018, un fondo di garanzia con una copertura iniziale di 2 milioni di euro che, attraverso Finpiemonte, sosterrà le locali imprese del comparto con limitata patrimonializzazione, consentendo loro di ottenere le fideiussioni necessarie a formalizzare gli accordi di coproduzione e di preacquisto con Rai. Potranno beneficiarne le PMI piemontesi e le società che insedieranno la produzione in Piemonte e che presenteranno, già in fase di domanda, un accordo di finanziamento con la Rai.

“Il fondo di garanzia sarà un’innovativa risposta alle nuove tendenze di mercato che la nuova legge cinema ha posto come basi per il futuro del comparto”, ha aggiunto Paolo Tenna, Ad di Fip e consigliere di amministrazione di FCTP.

Un “impegno su più fronti, in sinergia con tutti gli operatori della filiera”, quello della Regione, che va dall’industry, nell’ambito del quale si situa l’accordo con Rai per il fondo di garanzia, all’impegno culturale, per il quale prosegue la collaborazione con Rai Com per Cartoons on the Bay, fino alla formazione, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, sostenuto dal 2001 dalla Regione, primo vero tassello del mosaico “animazione=Piemonte” che sta sempre più prendendo forma.

Certo non sono le ben 11 scuole specializzate concentrate nella singola Angoulême (una cittadina che solo con la conurbazione riesce a raggiungere i 110 mila abitanti), ma il CSC, con il corso di animazione trasferito da Roma a Torino 16 anni fa, è pur sempre l’unica scuola statale, e la più prestigiosa, per questo indirizzo di studi.
Che da pochi giorni, può vantare la conquista del primo premio europeo per un cortometraggio realizzato da suoi studenti. “Merlot”, film di diploma di Marta Gennari e Giulia Martinelli prodotto dal CSC Animazione di Torino, dopo numerosi premi ai maggiori festival internazionali, ha infatti vinto anche il “Best European Student Film” alla prima edizione degli “Emile Awards”, i premi per le migliori produzioni europee in animazione che hanno sostituito e ampliato le categorie del glorioso Cartoon d’Or, creati sul modello degli americani Annie (per votare bisogna essere soci).
Una vittoria davvero inaspettata, in un premio promosso e per ora gestito per lo più da personalità e istituzioni francesi, che sebbene in fase di rodaggio, è una gran bella soddisfazione.

Rafforzare la sinergia tra formazione e produzione di animazione è imprescindibile, come sanno bene in Francia, dove a fronte dei 1200 studenti nel settore dell’immagine nella sola Angoulême, il relativo polo produttivo conta cento strutture e istituzioni. “La nostra Film Commission sta cambiando pelle – ha spiegato l’assessore Parigi – da organizzazione di supporto alle produzioni, ad attivatore di produzioni, come dimostra il Contest Savoia (il concorso per l’ideazione di una serie televisiva dedicata alla dinastia dei Savoia e al territorio piemontese, ndr)”. E dal nuovo anno accademico, i quasi 10mila metri quadrati del quartier generale della FCTP ospiteranno dal prossimo 5 febbraio anche la nuova sede della Scuola di Animazione del CSC, trasformandosi progressivamente anche nell’ambìto incubatore di start up.

Il comparto dell’animazione vede operative in Piemonte 12 società di produzione.
“Per quanto riguarda l’animazione, i talenti creativi e le produzioni di Torino e del Piemonte sono un partner essenziale per Rai Ragazzi e una realtà di eccellenza a livello europeo. Cartoni animati frutto della collaborazione tra Rai e imprese locali sono oggi visti da bambini e ragazzi in tutto in mondo, oltre ad essere punti di forza della programmazione di Rai Yoyo e Rai Gulp”, ha affermato Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi. “All’animazione si aggiunge tutta l’attività produttiva presso il Centro Rai di Torino – ha aggiunto – che sta vivendo una fase di grande rilancio con la conferma di titoli classici e l’avvio di nuovi programmi originali. Un elemento comune è l’innovazione, editoriale e tecnologica, che vede il comparto produttivo regionale sempre più all’avanguardia”. Un asset, quello di un centro di produzione televisivo pubblico, che nessuna Angoulême ha.

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