PIEMONTE/Il primo fondo DOC

Il Piemonte vanta il primo Fondo regionale di sostegno al documentario: Piemonte Doc Film Fund istituito da Film Commission Torino Piemonte nel 2007 con una dotazione stabilizzatasi sui 350 mila euro annui per un totale, a oggi, di 173 progetti nanziati e completati.
“In dieci anni le cose sono cambiate – commenta Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte, che ha seguito il Doc Film Fund fin dal principio- un tempo c’erano il documentario per la tv, qualche prodotto indipendente, e il film d’autore. Ora sono soprattutto documentari di creazione concepiti per la sala cinematografica”.

Tra i più recenti “Un altro me” di Claudio Casazza, prodotto da Enrica Capra per Graffiti Doc, che dopo aver ottenuto il Premio del Pubblico per la sezione internazionale al Festival dei Popoli 2016, ha conquistato anche gli spettatori de Il Mese del Documentario, festival diffuso e promosso da Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, che lo ha scelto come il miglior documentario dell’ edizione 2017.

Sono una trentina le case di produzione che lavorano a pieno regime in regione. Ci sono i “veterani” come la citata Enrica Capra, Stefano Tealdi, Edoardo Fracchia ed Elena Filippini con Stefilm, Davide Ferrario con Rossofuoco, e poi i più giovani: da Alessandro Pugno con Papavero Films, Alessandro Borrelli con La Sarraz, a Simone Catania con Indyca.
“Una buona metà – non nasconde la propria soddisfazione Manera – sono nate e cresciute insieme al Fondo, che è stato decisivo nel supporto prima allo sviluppo, poi alla produzione di molti loro progetti”.
Si può parlare di un “marchio” piemontese?
“Sicuramente – conclude il direttore di Film Commission Torino Piemonte – oltre a prevalere il taglio cinematografico, un’altra caratteristica identitaria è la dimensione produttiva internazionale. Sono infatti 50 le co-produzioni, circa un terzo del totale. Questo si deve anche al fatto che siamo stati all’avanguardia nella partecipazione ai progetti europei, da Eurodoc a Eave”.
Non stupisce, infine, che il documentario alimenti generosamente le manifestazioni sul territorio: è presente in diverse sezioni del Torino Film Festival, è protagonista in Cinemambiente, che il prossimo 28 maggio festeggerà la sua 20° edizione, e in Piemonte Movie, che ha aperto la scorsa edizione, l’8 marzo, con “Ninna nanna prigioniera” di Rossella Schillaci.

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