PIEMONTE/I numeri del territorio

103758_sangiustocanavesetelecitta125 è un numero importante per il sistema audiovisivo piemontese in questo 2016: indica  le settimane di lavorazione impegnate per la realizzazione di altrettante produzioni sul territorio, che hanno creato opportunità di lavoro per566 professionisti e maestranze tecniche locali, oltre che per 150 attori locali e circa 5.000 comparse.
E’ di 15,6 milioni di euro il ritorno stimato sul territorio, prodotto, nel dettaglio, da 16 lungometraggi per il cinema, (fra cui “Una questione privata”, girata nel cuneese dai fratelli Taviani e ispirata al romanzo di Beppe Fenoglio, con protagonista Luca Marinelli, e “Dove non ho mai abitato”, per la regia di Paolo Franchi, con Fabrizio Gifuni ed Emmanuelle Devos), 8 fiction tv (la terza stagione di “Questo nostro amore”, l’attesisso esordio nella fiction di Francesca Archibugi, “Romanzo famigliare”, e l’avvio della seconda stagione di “Non uccidere” con Miriam Leone), 15 cortometraggi, 20 documentari e 66 tra spot pubblicitari, reportage e videoclip.

Il 2016 è stato, tra l’altro, anche della rinascita del centro di produzione Telecittà di San Giusto Canavese – dove è stata girata la fiction “Sacrificio d’amore” della Endemol Shine Italy – che l’Assessora alla Cultura Antonella Parigi descrive come “un’importante realtà del nostro territorio che bisogna difendere, anche alla luce della competizione con altre regioni italiane. Questo, come gli investimenti fatti nel settore cinematografico, vanno a sostenere un importante comparto produttivo, che produce posti di lavoro e ricadute positive per la nostra regione”.

Paolo Tenna AD di FIP FILM INVESTIMENTI PIEMONTE ricorda anche gli ottimi risultati per i talenti emergenti: “è anche grazie alla consulenza di FIP sul tax credit esterno se è stato possibile realizzare “Ulysses – a Dark Odyssey” della neonata Società torinese Adrama, così come “La Terra Buona”, opera seconda di Emanuele Caruso, prodotta della piemontese Obiettivo Cinema. Due esempi questi che si sommano ad altri selezionati da FIP con l’obiettivo di delocalizzare le produzioni sull’intero territorio regionale – si pensi all’opera prima di Carlo Benso “Te Absolvo”, interamente girato tra Casale Monferrato e Conzano Monferrato – per i quali FIP ha raccolto in meno di un anno un milione di investimenti circa e generato una ricaduta di ben due milioni.”

“Gli ottimi esiti di quest’anno sono un traguardo importante, che ci spinge a un impegno ancora più forte, sempre in squadra con tutte le eccellenze del territorio, – dichiara Paolo Manera, Direttore di FCTP, -Film Commission Torino Piemonte prosegue il suo lavoro con un obiettivo ambizioso: confermare e rilanciare Torino e il Piemonte come un grande set e un distretto di start-up e imprese creative per autori, filmmaker, ricercatori, artisti e tecnici capaci di innovare, affrontare le sfide del cambiamento, affermarsi in tutto il mondo”

Partirà la prossima primavera  Piemonte Cinema Network – Movie Tellers:  12 film realizzati in Piemonte verranno promossi con una serie di proiezioni-evento distribuite sul territorio regionale, nei capoluoghi di provincia e in una serie di comuni, alla presenza di ospiti nazionali e locali, che andranno a raccontare le loro “storie di cinema”.
Questo nuovo progetto di circuitazione regionale è sostenuto da Regione Piemonte, promosso da Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte, e organizzato da Associazione Piemonte Movie in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Torino Film Festival.
Una commissione costituita dagli enti coinvolti selezionerà 4 lungometraggi di finzione tra le opere sostenute da Film Commission Torino Piemonte e FIP, 4 documentari e 4 cortometraggi tra quelli presentati nelle ultime edizioni del Torino Film Festival. Ad ampliare l’offerta dei 12 film selezionati ci sarà inoltre, nel corso di tutto l’anno, il collaudato circuito dei 32 Presìdi cinematografici locali attivati negli ultimi 6 anni sul territorio regionale dall’Associazione Piemonte Movie (tra questi Baveno, Carignano, Ceva, Cherasco, Chieri, Moncalieri, Poirino, Valenza).
”Il progetto vuole stimolare la nascita di una rete regionale che superi il semplice evento promozionale, e si radichi in modo indipendente nei cinema e nelle sale attrezzate, conquistando, anno dopo anno, giornate di proiezione soprattutto per i film meno supportati sul fronte della distribuzione”.  Dichiara Paolo Damilano – Presidente FCTP e MNC. Gli fa eco il direttore del MNC Alberto Barbera, “È noto che la distribuzione rappresenta l’anello debole nel circuito virtuoso rappresentato dall’insieme delle iniziative di sostegno alla produzione di film di qualità, così come si è andato sviluppando nel nostro Paese e, in particolare nella nostra Regione. L’iniziativa “Movie Tellers”, alla quale il Museo Nazionale del Cinema e il Torino Film Festival aderiscono in quanto partner di quel sistema cinema che da sempre costituisce un vanto territoriale per la qualità delle iniziative intraprese, può dare un contributo significativo alla diffusione di opere meritevoli, altrimenti costrette a scontrarsi con le difficoltà di un mercato contrassegnato da difficoltà e chiusure crescenti”.

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