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TOSCANA/Bella e Perduta a Santa Croce

Da Pietro Marcello a Bollywood, passando per “The Bachelor: sono queste le principali produzioni attive in Toscana, che si avvalgono della collaborazione di Toscana Film Commission.

“Bella e perduta”, il nuovo film, targato Indigo, con cui Pietro Marcello racconta l’Italia attraverso i luoghi e le storie del suo patrimonio letterario e culturale farà tappa a Firenze fra il 14 e 15 giugno: il giovane regista casertano girerà  alla Chiesa di Santa Croce.

Ville e Castelli saranno invece protagonisti, fino al 24 giugno, del reality tv “The Bachelor”, prodotto da Ricochet Television. Il format TV prevede che 25 ragazze gareggino per conquistare l’uomo dei sogni e ambienta le proprie scene in location da fiaba. In Toscana la scelta è ricaduta su Villa Rosier e Villa Oliva a Lucca, Villa Corliano a Pisa (si è girato anche in Piazza dei Miracoli), e il Castello di Verrazzano a Gaiole in Chianti.

Dal 4 al 14 giugno, Bollywood, che aveva già fatto tappa in Toscana con il film “Rajapattai”, è tornato a girare fra Lucca, Viareggio, Lido di Camaiore e Forte dei Marmi: si tratta della commedia “Ajab Gazabb Love”, prodotta da Pooja Entertainment & Films Ltd e diretta da Sanjay Gadhvi. Alla realizzazione del film ha collaborato anche la società lucchese “Occhi di Ulisse”, di Ivano Fucci, ormai specializzata nel proporre location del nostro paese a produzioni indiane.

BELFAST/Cinema in cantiere

La “guerra dei set” non si combatte solo con il credito d’imposta.
Anche i servizi e l’accoglienza, oltre ai sussidi, giocano un ruolo importante.
Recentemente, infatti, Praga e Berlino (ma anche la Romania e l’Inghilterra) sono state messe sotto scacco da Belfast, che è stato scelto da Gil Kenan per girare il fantasy “City of Ember”, interpretato da Bill Murray e Tim Robbins.


Si apprende dall’Economist che il principale artefice di questo successo è la Paint Hall, l’enorme studio ricavato all’interno dell’antico cantiere navale Harlan&Wolf (dove fu costruito il Titanic).
A soli 5 minuti dal centro della città , il complesso può ospitare più produzioni contemporaneamente nei suoi quattro enormi studi,alti circa 25 metri, perfettamente insonorizzati.
Lì si sono svolte le 14 settimane di riprese di “City of Ember”: si calcola che la spesa della troupe sul territorio abbia superato i 9 milioni di sterline (circa 12 milioni di euro).
Un ottimo ritorno sull’investimento di 800 mila sterline, fatto da Northern Ireland Screen, l’agenzia governativa che promuove il territorio e le sue locations (oltre alla Paint Hall, sono molto richieste le locations rurali del paese, per la loro quiete e la varietà  del paesaggio).


Belfast è la città  delle sanguinose lotte per l’indipendenza dalla Gran Bretagna.
Memoria che il cinema contribuisce a tenere in vita, come in “Hunger”, (vincitore della “Camera d’Or” all’ultimo Festival di Cannes e del primo premio al Festival di Sydney), dove Steve McQueen racconta gli ultimi giorni di vita dell’attivista dell’IRA Bobby Sands.
O in “Five Minutes Of Heaven” film tv, interpretato da Liam Neeson e James Nesbitt, prodotto da Big Fish Films e Ruby Films per BBC 2, le cui riprese sono iniziate i primi di giugno.
E’ la storia di due uomini le cui vite sono state distrutte dai conflitti che hanno sconvolto l’Irlanda del Nord dagli anni “˜60 fino all’inizio del processo di pace nel 1998: Alistair Little, membro del movimento protestante dell’Ulster, che uccide un giovane diciannovenne cattolico, e Joe Griffin, fratello della vittima e testimone dell’omicidio.


Eppure, sono molti i film che ambientano in Irlanda del Nord anche storie diverse.
In totale sono 36 i lungometraggi girati nella regione a partire dal 1997 (in alcuni casi Belfast è diventata New York, Copenhagen , Londra).
Ci sono poi quei film che presentano la questione irlandese con un approccio molto originale, come il conflitto d’identità  attraverso il travestitismo raccontato da “Breakfast on Pluto”, realizzato nel 2005 dal regista irlandese Neil Jordan, che ha definito Belfast una città  molto interessante in cui girare, soprattutto se paragonata a Dublino, ormai intasata di produzioni.


 A favore della città  nordirlandese gioca anche la calda accoglienza della comunità  locale verso gli attori, che stanno affezionandosi allo charme della nuova Belfast pacificata: Bill Murray e Tim Robbins girano spesso per le sue strade, e frequentano volentieri i pub e i teatri della città .
La città  piace anche a Shirley Mc Lain, protagonista di “Closing the Ring”, una storia d’amore girata in Irlanda, ambientata nella seconda guerra mondiale e diretta da Sir Richard Attenborough.

FILM ITALIANI ALL'ESTERO/Gli esercenti consigliano

FILM ITALIANI ALL’ESTERO/Gli esercenti consigliano

In italiano passaparola, in inglese word-of-mouth, probabilmente il più antico strumento  di marketing, ma tuttora super efficiente. Basta dare un’occhiata agli studi di un colosso dell’analisi dei mercati come Nielsen per rendersi conto  che i suggerimenti che provengono direttamente da una persona di cui ci si fida hanno una forza di convincimento praticamente insuperabile.
E allora perché non applicare tale metodo anche per segnalare quali tra i film italiani più recenti siano i più adatti per intercettare il gusto degli spettatori che in tutto il mondo apprezzano il cinema del Bel Paese?
MEDIA Salles ha perciò chiesto anche quest’anno a diversi esercenti di tutt’Italia di indicare ai propri colleghi stranieri questi titoli. Ne è emerso uno scenario variegato: produzioni che hanno già trovato una vastissima distribuzione all’estero – “Dogman” e “Ella e John” per citare due titoli per tutti, seguendo i consigli di Giancarlo Giraud, del Club Amici del Cinema di Genova– ma anche opere che hanno appena iniziato il loro viaggio oltre frontiera o che sono ancora tutte da scoprire da parte del pubblico internazionale.
Proprio su queste vogliamo concentrarci.

Uno stretto legame con un territorio amato all’estero – e con uno dei prodotti simbolo dello stile di vita italiano – lo esprime “Finché c’è prosecco c’è speranza”, opera prima di Antonio Padovan. A suggerirlo sono Gambina e Tizian, che lo definisce un film godibilissimo in cui i meravigliosi panorami di Valdobbiadene e Conegliano fanno da sfondo a un’avvincente storia noir.
Lo hanno già visto – o lo vedranno – gli spettatori della Polonia (luglio 2018), Cina e Oceania. D’Amelio e Gambina propongono un altro film – i cui diritti sono già stati venduti per Australia, Nuova Zelanda e Cina – con un’ambientazione particolarmente interessante: stavolta è quella milanese, scelta da Francesca Archibugi per “Gli sdraiati”, ritratto di adolescenti borghesi che piace anche a Bressan.
Il programmatore del Cristallo vede nel richiamo all’arte uno dei fattori – oltre all’originalità del linguaggio adottato per raccontare una vicenda di mafia – che fanno di “Una storia senza nome” di Roberto Andò un film adatto ad attraversare le frontiere.
Questo è anche il parere di Francesca Polizzi, del Multisala Apollo di Messina, che suggerisce pure “Tutto quello che vuoi”, di Francesco Bruni, opera in perfetto stile del momento, capace di parlare di affetti in modo insolito e di generazioni che si incontrano. Piace anche a Lorini e a Tomelleri, che ne sottolinea il messaggio positivo che ne fa un film particolarmente adatto al pubblico delle sale, come anche “Easy, un viaggio facile facile”, opera prima di Andrea Magnani, segnalato anche da Capellupo. Già uscito in Ucraina, paese coproduttore, ha trovato un distributore anche in Turchia e Cina.

Il tema della ricerca della felicità torna in “Hotel Gagarin”, una commedia divertente ed emozionante consigliata da Vittorio Polin, esercente a Montebelluna e da Nicola Curtoni, esercente appena rientrato da un’esperienza come programmatore in Francia ed ora al Cinema Teatro Mignon di Tirano.
L’opera prima di Simone Spada è stata comprata per diversi paesi dei Balcani e per la Cina.
Sempre nel clima della commedia, si colloca “Come un gatto in tangenziale”, suggerimento di Vittorio Mastrorilli, esercente del Cinema Pellico di Saronno, e di Giulio Rossini.
Già uscito nell’estate in Grecia, il film di Riccardo Milani ha distributori in Spagna, Estonia ed Oceania.

Ed infine una manciata di opere legate a nomi dalla fama consolidata, a partire da “Il ragazzo invisibile – seconda generazione” di Gabriele Salvatores, segnalato da Lorini e da Protti che ne sottolinea l’impronta internazionale. Ancora Protti, ma anche Lorini e Bizzarri suggeriscono “Euforia”, l’opera seconda di Valeria Golino, che esplora nuovamente il tema della malattia, con un tocco contemporaneamente lieve e profondo. Uscito di recente in Italia, previsto in Francia in gennaio, è atteso anche in un’altra decina di mercati, tra cui la Penisola Balcanica, Australia e Nuova Zelanda.
“A casa tutti bene”, il più recente film di Gabriele Muccino – segnalato da Gambina, Lorini, Padula, Tizian e i Lungaro – è invece già stato visto in aprile in Portogallo e in agosto in Germania, Austria e Francia.
I Lungaro di Alcamo raccomandano pure “La tenerezza” di Gianni Amelio, apprezzato anche dal quasi omonimo D’Amelio e da Capellupo. Previsto in uscita in Giappone all’inizio del 2019, ha diversi distributori in Sud America.

Un discorso a parte merita “Sulla mia pelle”, il film di Alessio Cremonini presentato a Venezia tra le polemiche suscitate dalla sua distribuzione firmata Netflix. Segnalato da D’Amelio, Polin, Rossini e Bressan, che ne sottolinea il significato civile e i valori estetici, esce in tutto il mondo attraverso la piattaforma.

E in ultimo, come non parlare dei contenuti aggiuntivi, vera novità di questi ultimi anni? Ci sarebbe materiale per un altro articolo, ma non possiamo non citare almeno una manciata di suggerimenti: da Salvatore Indino, del Cristallo di Cesano Boscone, “Bernini” e “Mathera”, da Vittorio Mastrorilli “Michelangelo Infinito”, da Ferdinando Cicolella “Caravaggio, l’anima e il sangue”, da Giulio Rossini “La Gazza Ladra”.

Insomma, cinema, arte, musica: questi i volti dell’Italia all’estero.

 

FILM ITALIANI ALL'ESTERO/Chiedetelo agli Esercenti

FILM ITALIANI ALL’ESTERO/Chiedetelo agli Esercenti

Da anni ormai MEDIA Salles rileva la diffusione dei film italiani nei paesi esteri.
L’iniziativa “Cinema italiano: dove e quando?” ha così permesso di costruire un imponente database fatto di centinaia di titoli, che può essere interrogato in tanti modi diversi.

I film di maggior successo sul mercato nazionale sono gli stessi che si impongono fuori dai confini? Quanto tempo impiega un lungometraggio italiano a fare il giro del mondo, o almeno dell’Europa? Esiste una rete di distributori e di sale che possono essere considerati i presidi del cinema italiano all’estero?
Stavolta abbiamo provato a ribaltare l’ottica e a mettere al centro della nostra indagine il punto di vista degli esercenti. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro quali film ritenessero più adatti a portare nel mondo il volto del cinema contemporaneo del Bel Paese.
Le loro indicazioni comprendono sia film già distribuiti all’estero, sia film che sono stati proiettati in Festival e Mercati, ma non ancora distribuiti oltre confine. Ne abbiamo ricavato una selezione di opere di cui abbiamo analizzato il percorso alla conquista dei mercati internazionali.

Da Vittorio Polin, esercente per tradizione familiare a Montebelluna, vengono due titoli – Smetto quando voglio – Masterclass e Lasciati andare – che ben rappresentano il genere della commedia in formato “export”, apprezzabile ed intelligibile anche da un pubblico straniero, perché non troppo legata a contesti locali. Non è dunque un caso che il sequel di Sibilia abbia già trovato una mezza dozzina di distributori in territori che spaziano dalla Svizzera alla Cina e che lo stesso sia accaduto per Lasciati andare, già visto dal pubblico spagnolo e atteso in una decina di altri mercati tra cui l’Australia.

L’urban comedy di Amato compare anche tra i suggerimenti di Silvia Protti, del Cinemacity di Mantova, e di Francesca Piraccini dell’Eliseo di Cesena.
La prima aggiunge un’ampia gamma di film che considera “esportabili” sia per le tematiche di interesse generale sia per la qualità: vi troviamo dei veri e propri “campioni”, quali La pazza gioia, uscito o acquistato in oltre quaranta paesi, dai Caraibi all’Oceania, oppure La corrispondenza, con una diffusione altrettanto ampia, dall’America Latina al Giappone, passando per Turchia e Tailandia, così come Le confessioni, che tra il 2016 e il 2017 si è aggiudicato una trentina di paesi nei due emisferi, dall’Argentina e Cile al Canada e Stati Uniti. In questo gruppo di film che, usciti in Italia nel 2016, hanno raggiunto il pubblico in un numero significativo di mercati, si collocano anche Fuocoammare, Perfetti sconosciuti e Fai bei sogni. Il documentario di Rosi e l’opera di Genovese, indicati da Mimmo Dinoia, esercente che propone il cinema di qualità a Milano e nella sua area, possono contare, il primo su una cinquantina e il secondo su oltre una ventina di distributori, in Europa e nel resto del mondo.
Al film di Bellocchio, invece, attribuisce un alto potenziale sulla scena internazionale Mario Li Puma, esercente a Petralia Sottana, a cui danno ragione i numeri: oltre trentacinque territori hanno visto o vedranno l’opera tratta dal libro di Gramellini.
Ancora del 2016 sono Indivisibili segnalato da Dinoia e da Riccardo Bizzarri del Cinema Zenith di Perugia, in prossima uscita in poco meno di una decina di paesi, nonché Veloce come il vento e 7 minuti, entrambi indicati da Silvia Protti: il primo, con le recenti uscite in Germania e Danimarca, supera la dozzina di mercati esteri, mentre il secondo sta iniziando da Francia e Svizzera il suo percorso internazionale.
Presenza invece in Oceania per La ragazza del mondo, che piace a Silvia Protti, mentre Biz- zarri suggerisce Mine, in uscita su due mercati, e Il più grande sogno, con distributori in Cina e Oceania. Piraccini, che considera un tratto distintivo della sua programmazione presen- tare le diverse sfaccettature della produzione italiana, propone Piuma. Il film di Johnson, che ha partecipato a festival in diversi paesi, è previsto in distribuzione in Grecia.

Che l’annata 2016 possa riservare ancora delle belle sorprese per gli spettatori stranieri che amano il cinema italiano lo pensano Dinoia e Polin, che propongono La pelle dell’orso, Bizzarri, che suggerisce Wax – We are the X, nonché Li Puma che indica In guerra per amore di Pif e I Siciliani, film che sinora non hanno trovato una distribuzione estera o sono stati visti dal pubblico dei festival.

Tra i film usciti in Italia nel 2017, spicca innanzitutto Fortunata, che, grazie anche al successo ottenuto a Cannes, toccherà oltre venti territori. La Croisette ha portato buono anche a Sicilian Ghost Story e A Ciambra, segnalati da Dinoia: il primo ha già in carniere una decina di territori, mentre il secondo inizierà il suo cammino internazionale dalla Francia ed un paio di altri paesi europei. L’ora legale, che Protti e Li Puma concordano nell’indicare, raggiungerà oltre una decina di territori, mentre La guerra dei cafoni, secondo Bizzarri, dovrebbe godere di una distribuzione non limitata al mercato danese.

Ancora tra la produzione più recente, sempre Bizzarri suggerisce piccoli film indipendenti che meriterebbero di emergere e di far conoscere un panorama ricco, ma purtroppo sotterraneo. Cita una coproduzione come L’accabadora, vista in più festival, East end, passato al Trieste science+Fiction, Falchi, presente al Marché di Cannes fino ad arrivare a Vedete, sono uno di voi di Ermanno Olmi.
Ancora da Polin viene la segnalazione de Il permesso – 48 ore fuori di Claudio Amendola. Per Tutto quello che vuoi, proiettato al festival del cinema italiano di Tokyo, e La tenerezza di Amelio si associano anche Protti e Piraccini, che raccomanda pure Beata ignoranza di Massimiliano Bruno e Piccoli crimini coniugali di Alex Infascelli, presentato al De Rome à Paris festival.
Dinoia suggerisce invece Il padre d’Italia di Fabio Mollo e aggiunge che l’obiettivo comune del cinema italiano deve consistere nel far conoscere una nuova generazione di registi accanto a quelli più affermati, attraverso la proposta di film caratterizzati da grande umanità e da una notevole cura artistica.

Riusciranno questi film, in cerca di distributore, a varcare i confini e a raggiungere il pubblico che in tutto il mondo ama il cinema italiano?

(dati raccolti da Silvia Mancini)

SARDINIA/Nightmare at Sea

A lot of sets are being hosted in the province of Cagliari at the beginning of the year: Urzulei, Marina di Tertenia, Cagliari and Siliqua are the locations of “L’Agnello” by Mario Piredda, produced by Ivan Olgiati and Chiara Galloni for Articolture and Richard Magnien and Marie Mouchel-Blaisot for MAT Productions.

Cagliari was the set for the TV show “Food Advisor-Only the best survive” directed by Vito Trecarichi and produced by Dry Media SRL for the Italian “Food Network”.

“Cacciatore di paesaggi”, the documentary by Paolo Toncelli, part of the format for the “Kilimingiaro” program onRAI 3, traveled to Arbus and Fluminimaggiore. This new series will be entirely made and post-produced in 4K Ultra HD in order to present often very little known locations in the Bel Paese.

Between December and January the province of Cagliari also welcomed two productions in which the protagonist is the sea.

“Mare Nostrum-The Nightmare”, shot in Cagliari, Guspini and Montevecchio was filmed in virtual reality at stereoscopic 360°, and immerges the viewer in a vortex of emotions to recreate the nightmare journey of a refugee from the Sahara to the Mediterranean Sea. This is an Italian-German co-production, between Tama Filmprodukion and Bizef Produzione, directed by Stefania Casini, with Pascal Hanke as the director of photography for the 360 degree filming.
The project has benefitted from the logistic and creative support of the Fondazione Sardegna Film Commission. The production also features Alessandro Chiodo as director of photography and the American Casey Sapp for the underwater shots. The star of the movie is the young Sardinian Riccardo Zghoud Benoni.

Marco Amenta has instead set his noir road movie “Tra le onde”, produced by Eurofilm, around Cagliari, Oristano, Cabras, Tratalias, Sant’Antioco, Calasetta and Carloforte.

SARDEGNA/Mare da incubo

SARDEGNA/Mare da incubo

Molti i set ospitati dalla provincia di Cagliari a inizio anno: Urzulei, Marina di Tertenia, Cagliari e Siliqua sono le locations de “L’Agnello” di Mario Piredda, prodotto da Ivan Olgiati Chiara Galloni per Articolture Richard Magnien Marie Mouchel-Blaisot per MAT Productions.

Cagliari è stata il set dello show televisivo “Food Advisor-Only the best survive” diretto da Vito Trecarichi e prodotto da Dry Media SRL per la rete televisiva italiana “Food Network”.

Ad Arbus e Fluminimaggiore è arrivato il documentario di Paolo Toncelli “Cacciatore di paesaggi” parte del format per la trasmissione Kilimingiaro di RAI 3. Questa nuova serie sarà interamente realizzata e post-prodotta in 4K Ultra HD per raccontare location spesso semisconosciute del Bel Paese.

Ancora la provincia di Cagliari, tra dicembre e gennaio, ha accolto due produzioni che hanno per protagonista il mare. “Mare Nostrum- The Nightmare”, girato fra Cagliari, Guspini, Montevecchio è un’opera girata in realtà virtuale a 360° stereoscopica, che immerge lo spettatore in un vortice di emozioni per ricreare il viaggio da incubo di un rifugiato dal Sahara al Mare Mediterraneo.
Si tratta di una coproduzione italo-tedesca, fra Tama Filmprodukion Bizef Produzione, diretta da Stefania Casini, con Pascal Hanke direttore della fotografia per le riprese in 360 gradi.
Il progetto è beneficiario del supporto logistico e creativo di Fondazione Sardegna Film Commission. Nella produzione, anche il direttore della fotografia Alessandro Chiodo e l’americano Casey Sapp per le riprese subacquee.
Il protagonista del film è il giovane sardo Riccardo Zghoud Benoni.

Marco Amenta ha invece ambientato fra Cagliari, Oristano, Cabras, Tratalias, Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte il suo road movie noir “Tra le onde”, prodotto da Eurofilm.

DA SANTA MONICA A LONDRA

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Rassicurare i professionisti statunitensi sul fatto che il Tax Credit sarà confermato e ampliato, e rinnovare la richiesta alle major di sostenere la promozione del cinema nei mesi estivi: queste le priorità della missione a Los Angeles di Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Borgonzoni, infatti, seguendo un’agenda organizzata da ANICA, ha scelto le date dell’American Film Market: per visitare il Mercato, incontrando il suo direttore, Jonathan Wolf e i partecipanti italiani, e per incontrare il CEO di MPAA Charles Rivkin.
Il tour istituzionale merita rilievo non soltanto perchè erano anni che un membro del governo non si avventurava nella west coast, ma soprattutto perchè, con grande tempismo, cade in un momento in cui, con il ritorno delle majors in Italia , era necessario dissipare dubbi e incertezze legate all’avvicendamento della guida politica.
L’ambizioso piano di internazionalizzazione, avviato dal precedente governo, sembra trovare una sua concreta prosecuzione; anzi: un’accelerazione, a giudicare dall’attivismo del sottosegretario.
Dopo Hollywood, la road map del sottosegretario ha fatto tappa in Russia, in occasione Saint Petersburgh International Cultural Forum, a metà novembre, dove l’Italia era ospite d’onore, e presto, riferiscono fonti ANICA, approderà in Cina.

Nel frattempo, dall’’Europa, nella fattispecie dalla prestigiosa European Film Academy, giungono nuovi riconoscimenti al valore del nostro cinema. “Dogman” conquista due premi: Massimo Cantini Parrini è “costumista europeo 2018”, mentre Dalia Colli, Lorenzo Tamburini & Daniela Tartari, si aggiudicano il premio “Acconciatore e truccatore europeo 2018”.

Sono premi sgnificativi, perchè protagonisti sono i mestieri del cinema, mostrando che il Bel Paese non ha da offrire solo bellezza, con le sue location, ma anche professionalità d’eccellenza. E’ questo quello che andranno a raccontare ai produttori le Film Commission italiane, presenti in forze a Focus, l’evento internazionale dedicato alle locations che si apre a Londra il prossimo 4 dicembre.

FROM SANTA MONICA TO LONDON

The priorities of the Los Angeles mission of Lucia Borgonzoni, undersecretary at the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities, were to reassure US professionals that the Tax Credit would be confirmed and expanded and to renew the request to the majors to support the promotion of cinema during the summer months.

In fact, Borgonzoni, following an agenda organized by ANICA [Italian Association of Cinematographic Audiovisual and Multimedia Industries], chose the dates of the American Film Market to visit the Market in Santa Monica, meeting with the director, Jonathan Wolf and the Italian participants, as well as the CEO of MPAA Charles Rivkin.

This institutional tour is worth highlighting not just because it had been years since a member of the government had ventured out to the west coast but above all because, with excellent timing, it took place at a moment when, with the return of the majors to Italy, it was necessary to dispel any doubts and uncertainties regarding the changes in political leadership.

Judging by the activism of the undersecretary there appears to be a concrete continuation of the ambitious internationalization plan launched by the previous government if not an actual acceleration of the same.
After Hollywood, in mid November the undersecretary’s road map led her to Russia for the Saint Petersburgh International Cultural Forum where Italy was the guest of honor and, according to ANICA sources, she will soon arrive in China.

In the meantime, new recognition of the value of our cinema industry arrives from Europe and, in particular, from the prestigious European Film Academy. “Dogman” has received two awards: Massimo Cantini Parrini is the “European costume designer 2018”, while Dalia Colli, Lorenzo Tamburini & Daniela Tartari won the “European Hairstylist and Make-up Artist 2018” award.
These are significant because the protagonists are cinema industry crafts thus demonstrating that the Bel Paese does not just offer beauty, thanks to its locations, but outstanding professional skills as well.

This is what the Italian Film Commissions will be telling producers at Focus, the international event dedicated to locations that opens in London on December 4, where they will be present in force.

SET ITALIA/Italy for Movies

SPECTRE

This is how we imagine them: foreign tourists wandering around the streets of our small towns and cities stopping to admire buildings, squares and churches that would never have attracted their and our attention if a director hadn’t immortalized them in the frame of some film.
They arrive in big and small groups, the nationality of which coincides with the release of the film in their country, and they have special requests, like being able to take a bike ride or see places that do not actually exist because they are the fruit of theatrical fiction.
They become even more evident when they follow routes which in the past never witnessed particularly significant levels of tourism. Some local administrations offer dedicated services like audio-guides or special guided tours, or even go so far as to recreate the atmosphere of the sets that had so captured their imagination.

Today we call them movie tourists, but they are the children of a phe- nomenon that has existed since the dawn of cinema, creating an indis- soluble link between the regions and the seventh art.
It is a phenomenon that is difficult to quantify as it is impossible to discover the reasons why we travel, though movie tourism has, in certain illustrious cases, made the fortune of some regions.
For example, we cannot fail to see a relationship of cause and effect in the increase in visitors to Crema, a municipality of 34,000 inhabitants in the province of Cremona. This small town in Lombardy has been literally invaded in recent months by fans of Oliver (Armie Hammer) and Elio (Timothée Chalamet), the stars of Luca Guadagnino’s Oscar winning movie “Call me by your name”, an Italian product in terms of the director and setting but which can be counted among the international productions that have returned to film in our “Bel Paese”.
This was an almost unexpected success for the Municipality which took on an expenditure of € 20,000 for the filming, as a contribution to the production, in order to remove the road signs and recreate the atmosphere of 1983 in the center using vintage cars and the open air bar in Piazza Duomo where the two protagonist enjoy some refreshments after their long bike ride around the Cremona countryside.
An investment that has been fruitful and brought 7,000 visitors to the city, from January to July, exceeding in just 7 months the total number for 2017. Almost 1,100 of these tourists explicitly stated that they had visited the city for reasons linked to the movie.

There are no limits: where once upon a time cinema used the monuments of Rome or the canals of Venice to represent Italy, today, also thanks to the work of the film commissions, the Italian presence abroad is a lot more varied.
Themyscira from “Wonder Woman” comes to mind, in the last American blockbuster dedicated to the most famous of the Amazonians (2017). The island is a mixture of coastal area in southern Italy, in Campania, Basilicata and Puglia: Palinuro and Marina di Camerota in Cilento, Ravello on the Amalfi Coast, Mattinata, Vieste and Castel del Monte in Puglia and the Sassi di Matera in Basilicata.

Or again, more recently, there are the numerous sets that contributed to heating up the past Italian summer: “Six Underground” by Michael Bay, a high tension thriller that, after Ron Howard’s “Inferno”, brought a big international production to Florence, or the spy story “Murder Mystery” by Kyle Newacheck, which stars Jennifer Aniston and Adam Sandler, filmed in Santa Margherita Ligure and Genova, and on Lake Como.

So at last the beauties of Italy are traveling around the world again through cinema. Something that is destined to increase thanks to the arrival of the facilitations provided by the new Italian Cinema Law. The merit, thus, of a policy of tax incentives that includes the new tax credits and investments put in place by the State and regions and a renewed interest in the seventh art on the part of institutions.
So it is not a coincidence that foreign productions began to rise again in Italy in the first six months of 2018 and that, in the same period of time, the tax credits granted to foreign productions equaled the sum of the amounts paid out in 2016 and 2017.

The Italy for Movies (www.italyformovies.it) project was created within the sphere of this policy and in the belief that the image of a country is largely attributable to cinema.
Sealed in January 2017 following the signing of the memorandum of understanding by the General Cinema and Tourism Directorates of the MiBACT [Italian Ministry of Cultural Heritage and Ac- tivities and Tourism], which became MiBAC (Italian Ministry of Cultural Assets and Activities] by means of Decree Law no. 86 dated 12/07/2018, which transferred all the functions and responsibilities concerning tour- ism to the Ministry of Agricultural and Forestry Policies).
This initiative led to the creation of a national portal for Italian and foreign producers and directors with the strategic objective of intercepting the growing flow of investment from abroad and increasing the attractiveness and visibility of our regions from a tourism viewpoint through theatrical and audiovisual productions.
The technical and organizational management of the project was entrusted to Istituto Luce-Cinecittà which avails itself of the collaboration of the Film Commissions operating in the various regions, in agreement with other Ministries and competent institutions.

The portal consists of four information sections.
The first, Locations, allows professionals to access the “best of ” our unique and varied patrimony of roads, squares, buildings, churches, monuments and beautiful landscapes; divided according to the individual regions, it can be consulted through a search engine organized into dynamic categories such as regional position, type of location, classification of buildings and sites, historical period, environmental details, organizational contacts.
The second section is a guide to the Incentives: this section makes it possible for producers, with the help of data sheets, to find their way around the various regional, national and international funding opportunities available and to learn about the facilities offered by the film commissions to make filming easier.
The Movies & game Map presents the places used for movies filmed in Italy and the videogames that have been set there; it contains photo galleries, videos, references to the websites of the productions and to those of the places mentioned and links to the regional tourism portals; completing the map are some original themed itineraries for enthusiasts.
And finally the News section contains updates on the topics presented on the other pages of the website (open sets, new incentives, movie tourism figures etc.).

The portal, available in Italian and English, is constantly being updated: to date it contains data sheets on around 1,400 locations, 84 regional, national and international incentives, around 400 descriptions of film venues and the news page which is updated 2-3 times a week.

This is, therefore, a very useful tool in the hands of professionals, for anyone, Italian or foreign producers who choose our locations or are attracted by the facilitations offered by the regions. For example, if a director needs to film in a medieval square or in front of the façade of a palazzo or a Baroque church, he or she can consult a broad database in which, alongside the individual places, it is possible to find out the references, geographical position, any incentives associated with the same, enter the portals and navigate the film commissions’ location guides.

But Italy for Movies is also dedicated to enthusiasts, to those who love traveling around the locations used for movies, or those who stay in their seats in the movie theater until the very last credits have rolled in the hope that they will be able to glimpse references to the places visited in some frames, or simply those who are curious and want to know where the drama they saw on TV or the movie they saw at the pictures was filmed.
Movie tourists, who more or less consciously travel purposely or add their favorite locations to their wider travel schedule.

SET DEL FILM “L’AMORE BUIO” DI ANTONIO CAPUANO.
FOTO DI GIANNI FIORITO

Italy for Movies is an ambitious project that, using new technology, including social networks and increasingly advanced instruments, aims to take Italy back to its past splendor, when we used to export the Italian cinema model abroad, and our movie industry attracted producers, directors and international stars.
Let us not forget that blockbusters of the caliber of “Quo Vadis?” (1951) and “Ben Hur” (1959), contributed to creating the legend of Cinecittà, the “dream factory” that was to provide employment for generations of craftsmen, extras and employees and which today, having passed the eighty year mark, appear to have been born again.
People used to come to Italy to discover the places of the “Dolce vita” or to retrace the footsteps of Audrey Hepburn and Gregory Peck along the alleys of the capital in “Roman Holiday”.
Over the years many directors have chosen the beauties of our country and told the world about them, from Woody Allen to Mel Gibson to mention just two.
Italy for Movies intends to offer an additional showcase, providing, in a single place, all the information that could be useful to movie tourists and professionals, referring them to the portals and relevant institutions for further information. Demonstrating that cinema remains the most extraordinary instrument for promoting our country.

ITALY FOR MOVIES/Set Italia

ITALY FOR MOVIES/Set Italia

Li immaginiamo così: turisti stranieri che si aggirano per le strade dei nostri borghi e delle nostre città fermandosi ad ammirare palazzi, piazze, chiese che non avrebbero colpito la loro e la nostra attenzione se un regista non li avesse resi immortali in un fotogramma di qualche film.
Arrivano in gruppi più o meno numerosi, la cui nazionalità coincide con l’uscita del film nel loro paese, e hanno richieste particolari, come di poter passeggiare in bicicletta o di vedere luoghi che in realtà non esistono perché frutto di finzione scenica.
Sono ben più evidenti quando percorrono rotte non toccate in passato da flussi turistici particolarmente significativi.
Alcune amministrazioni offrono loro servizi dedicati, come audioguide o visite guidate apposite o arrivano a ricreare addirittura le atmosfere dei set che tanto hanno colpito il loro immaginario.

Oggi li chiamiamo cineturisti, ma sono figli di un fenomeno che esiste sin dagli albori del cinema creando un legame indissolubile tra la settima arte e il territorio.
Difficile da quantificare per l’impossibilità di scoprire le motivazioni per cui si viaggia, il cineturismo ha, in qualche esempio illustre, fatto la fortuna di alcuni territori.
Ad esempio, come non vedere una relazione di causa-effetto nell’incremento dei visitatori di Crema, comune di 34mila anime della provincia di Cremona?
La cittadina lombarda è stata letteralmente invasa, negli ultimi mesi, dai fan di Oliver (Armie Hammer) e Elio (Timothée Chalamet), protagonisti del film premio Oscar di Luca Guadagnino “Chiamami col tuo nome”, prodotto italiano per regia e ambientazione, ma che possiamo annoverare tra le produzioni internazionali che sono tornate a girare nel Bel Paese.
Un successo quasi inaspettato per il Comune, che, per le riprese, ha affrontato una spesa di 20mila euro come contributo alla produzione, per eliminare cartelli stradali e ricreare in centro l’atmosfera del 1983, con tanto di auto d’epoca e il bar all’aperto in Piazza Duomo, dove i due protagonisti si ristorano da una lunga pedalata nella campagna cremasca. Un investimento ben ripagato che ha portato in città, da gennaio a luglio, ben 7.000 visitatori, superando in soli 7 mesi il totale afflusso del 2017.
Tra questi, quasi 1.100 turisti hanno dichiarato esplicitamente di visitare la città per ragioni legate al film.

Non ci sono limitazioni: se un tempo l’Italia al cinema era rappresentata dai monumenti di Roma o i

SPECTRE

canali di Venezia, oggi, grazie anche al lavoro delle film commission, la presenza italiana all’estero è molto più variegata.
Viene in mente la Themyscira di “Wonder Woman”, nell’ultimo blockbuster americano dedicato alla più famosa delle Amazzoni (2017). L’isola è un mix di zone costiere del Sud Italia, tra Campania, Basilicata e Puglia: Palinuro e Marina di Camerota nel Cilento, Ravello sulla Costiera Amalfitana, Mattinata, Vieste e Castel del Monte in Puglia, i Sassi di Matera in Basilicata.
O ancora, più di recente, i numerosi set che hanno contribuito a riscaldare la scorsa estate italiana: “Six Underground”, di Michael Bay, thriller ad alta tensione che, dopo “Inferno” di Ron Howard, ha riportato una grande produzione internazionale a Firenze, o la spy story “Murder Mystery” di Kyle Newacheck, che ha come protagonisti Jennifer Aniston e Adam Sandler, girata tra Santa Margherita Ligure e Genova e sul Lago di Como.

Finalmente, dunque, le bellezze d’Italia tornano a girare il mondo attraverso il cinema. Un dato destinato a crescere ulteriormente grazie all’entrata in vigore delle agevolazioni volute dalla nuova Legge Cinema. Merito dunque di una politica di incentivi fiscali, tra cui i nuovi tax credit, ed investimenti, messa in atto da Stato e Regioni e di un rinnovato interesse delle istituzioni nei confronti della settima arte.

Non è un caso dunque che le produzioni estere sono tornate a crescere in Italia nel primo semestre 2018 e nello stesso arco di tempo i crediti di imposta concessi alle produzioni straniere hanno eguagliano la somma degli importi erogati nel 2016 e nel 2017.
Nell’ambito di questa politica, e con la consapevolezza che l’immagine di un paese è in buona parte affidata al cinema, nasce il progetto Italy for Movies (www.italyformovies.it).
Suggellato a gennaio 2017 dalla firma del protocollo d’intesa da parte delle Direzioni Generali Cinema e Turismo del MiBACT (divenuto MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali con Decreto Legge n. 86 del 12/07/2018, che ha trasferito al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali tutte le funzioni e le competenze in materia di turismo).
Tale iniziativa ha portato alla creazione di un portale nazionale al servizio di produttori e registi italiani e stranieri con l’obiettivo strategico di intercettare un flusso crescente di investimenti dall’estero e di accrescere l’attrattività e la visibilità dei nostri territori in chiave turistica attraverso la produzione cinematografica e audiovisiva.
La gestione tecnica e organizzativa del progetto è affidata a Istituto Luce-Cinecittà che si avvale della collaborazione delle Film Commission operative nei vari territori, d’intesa con altri Ministeri e istituzioni competenti.

Il portale è costituito da quattro sezioni informative. La prima, denominata Location, permette agli operatori del settore di accedere al “best of ” del nostro patrimonio unico e variegato di strade, piazze, palazzi, chiese, monumenti e bellezze paesaggistiche; articolata per singoli territori, è consultabile attraverso un motore di ricerca organizzato per categorie dinamiche quali ubicazione territoriale, tipologia di location, classificazione di edifici e siti, epoca storica, dettagli ambientali, contatti organizzativi. La seconda è una Guida agli Incentivi: questa sezione permette ai produttori di districarsi, attraverso agili schede, tra le varie opportunità di finanziamento disponibili tra regionali, nazionali e internazionali, e di conoscere le facilities offerte dalle film commission per agevolare le riprese. La Mappa film & game racconta i luoghi dei film girati in Italia e dei videogame che vi sono stati ambientati; contiene gallery fotografiche, video, rimandi ai siti delle produzioni e a quelli dei luoghi citati e link ai portali turistici regionali; completano la mappa alcuni originali itinerari tematici ad uso degli appassionati. La sezione News contiene infine l’aggiornamento dei temi trattati nelle altre pagine del sito (set aperti, nuovi incentivi, numeri sul cineturismo, etc.).
Il portale, disponibile in italiano e inglese, è in continuo aggiornamento: contiene ad oggi le schede di circa 1.400 location, 84 incentivi tra regionali, nazionali e internazionali, circa 400 descrizioni dei luoghi dei film e la pagina delle news aggiornata 2-3 volte a settimana.

SET DEL FILM “L’AMORE BUIO” DI ANTONIO CAPUANO.
FOTO DI GIANNI FIORITO

Si tratta dunque di uno strumento utile in mano agli operatori, a chi, produttore italiano o straniero, scegliesse le nostre location o fosse attratto dalle agevolazioni offerte dai territori.
Se ad esempio un regista avesse la necessità di girare in una piazza medievale, o davanti alla facciata di un palazzo o di una chiesa barocca, potrà consultare un ampio database, nel quale, accanto ai singoli luoghi, potrà conoscerne i riferimenti, la posizione geografica, eventuali incentivi associati ad essi, potrà entrare nei portali e navigare le location guide delle film commission.

Ma Italy for Movies è dedicato anche agli appassionati, a coloro che amano viaggiare tra i luoghi dei film, o a quelli che restano seduti in sala fino allo scorrere dell’ultima riga dei titoli di coda nella speranza che, tra i ringraziamenti, si possano scorgere riferimenti ai luoghi visti in qualche fotogramma, o semplicemente a coloro che, incuriositi, vogliono sapere dove è stata girata la fiction guardata in tv o il film visto al cinema. I cineturisti, appunto, che, più o meno consapevolmente, si spostano appositamente oppure inseriscono le location preferite all’interno di un più ampio programma di viaggio.
Italy for Movies è un progetto ambizioso che, attraverso le nuove tecnologie, compresi i social network, e strumenti sempre più avanzati, vuole riportare l’Italia ai fasti del passato, quando esportavamo all’estero il modello di cinema italiano, e la nostra industria cinematografica attirava produttori, registi e star internazionali.
Non dimentichiamo inoltre che kolossal del calibro di “Quo Vadis?” (1951) e “Ben Hur” (1959), contribuirono a creare la leggenda di Cinecittà, la “fabbrica dei sogni” che avrebbe dato lavoro a generazioni di artigiani, comparse e impiegati e che oggi, superata l’asticella degli 80 anni, sembra rinascere a nuova vita.

Un tempo si veniva in Italia alla scoperta dei luoghi della “Dolce vita” o per ricalpestare i passi di Audrey Hepburn e Gregory Peck tra i vicoli della capitale in “Vacanze Romane”. Nel corso degli anni tanti registi hanno scelto le bellezze del nostro territorio facendole conoscere al mondo, da Woody Allen a Mel Gibson solo per citarne alcuni.

Italy for Movies vuole essere un’ulteriore vetrina, fornendo, in un unico ambiente, tutte le informazioni utili per cineturisti e addetti ai lavori e rimandando ai portali e istituzioni competenti per maggiori informazioni. A dimostrazione che il cinema resta il più straordinario strumento di promozione del nostro territorio.