OLTRE IL CINEMA/Come in un film

La relazione virtuosa fra cinema e turismo non è più una novità: il ritorno del turismo sotto il cappello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dopo un breve distacco ne è certamente la controprova a livello istituzionale, così come il suo prodotto, il portale Italy for Movies – e l’app di recente costituzione– che, se da un lato fornisce gli strumenti informativi utili agli operatori del settore, dall’altro invita gli appassionati a conoscere e vivere i luoghi di film e serie tv.

A fasi alterne, l’Italia è stata calpestata da migliaia di produzioni au- diovisive e cinematografiche, alcune delle quali hanno colpito l’imma- ginario degli appassionati al punto da rendere meta di appassionati i luoghi che hanno fatto da sfondo alle storie. Senza voler essere esaustivi, nelle righe che seguono si è provato a sceglierne alcune, per diversità territoriale, perché divenute iconiche o perché si hanno riscontri del loro essere meta di movie inducted tourism.

RAGUSA E LA VAL DI NOTO. Il “Commissario Moltalbano”, personaggio nato dalla penna del compianto Andrea Camilleri, ci ha regalato, come sfondo delle proprie indagini, alcuni scenari indimenticabili, nascosti dietro lo pseudonimo dell’immaginaria Vigata, da anni meta costante di turismo internazionale.
Vigata ha tre volti, quello immaginato dai lettori dei racconti, quello di Porto Empedocle nell’agrigentino (la fittizia provincia di Montelusa), dove Camilleri trascorse la sua infanzia, e quello della fiction televisiva diretta da Alberto Sironi, riconducibile alla costa sud orientale della Sicilia, costellata di perle barocche come Ragusa Ibla e tutta la Val di Noto.
Quest’ultimo volto, a dimostrazione della straordinaria forza delle immagini, ha ottenuto, nei 20 anni di trasmissione della fiction, ricadute dirette, riconducibili alla fase di produzione, e indirette, in termini di sviluppo turistico, quantificate in svariati miliardi di euro.

CASTELLO DI AGLIÈ. Chi, guardando “Elisa di Rivombrosa”, serie cult del 2003 di Cinzia TH Torrini, non ha immaginato di vivere nei luoghi della bella serva Elisa, capace di conquistare il cuore dell’affascinante Conte Fabrizio Ristori e di superare varie avversità per coronare il suo sogno d’amore?
La dimora dei Ristori, proprietari della contea di Rivombrosa, è il Castello Ducale di Aglié, palazzo dalla facciata imponente in cotto piemontese con uno scalone che dà sul vasto parco all’inglese.
Il successo fu tale che nel primo anno di messa in onda della serie il castello di Aglié passò da 8.549 presenze del 2003 a 92.091 del 2004.

MATERA. La fama della Città dei Sassi denominata la “Gerusalemme d’Italia” per i tanti registi e attori stellari che vi hanno ambientato storie bibliche, precede la notorietà ottenuta dalla nomina a Capitale Europea della Cultura 2019.
Nel 1964 Pier Paolo Pasolini ricostruì qui i luoghi del suo “Vangelo secondo Matteo”.
Da allora, i Sassi sono stati Gerusalemme un gran numero di volte toccando il culmine 40 anni dopo con “The Passion”, in cui Mel Gibson ambientò le toccanti scene della Via Crucis.
Per il remake di “Ben Hur” del 2016 la troupe diretta da Timur Bekmambetov passò in città quasi 5 mesi tra allestimenti e ciak di riprese in esterni.

CALA LUNA. Probabilmente l’isola deserta su cui Mariangela Melato e Giancarlo Giannini bruciano di passione nel 1974 in “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmüller, è tra le spiagge più amate dagli appassionati di mete da cinema.
Non siamo su un’isoletta ovviamente, né tantomeno si può definire deserta, perché il luogo dove i due approdano naufraghi per un capriccio di lei è un insieme di perle della costa orientale della Sardegna, Cala Fuili, Cala Luna e Capo Comino: tre spiagge, nel Golfo di Orosei, che distano alcuni chilometri tra loro e che nella finzione scenica rappresentano un’unica isola, selvaggia e incontaminata.

POLIGNANO A MARE. Questa cittadina pugliese incastonata su un roccione a picco sul mare turchese si è fatta conoscere anche grazie alle numerose produzioni che vi sono passate. Nel 1968 Monicelli la rende Sicilia ne “La Ragazza con la Pistola”, con una Monica Vitti in stato di grazia; nel 2009 è sfondo delle aspirazioni da musicista del comico Checco Zalone in “Cado dalle Nubi” di Gennaro Nunziante; nel 2015 incornicia le storie d’amore di Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti e dei genitori Maria Pia Calzone e Michele Placido protagonisti di “Io che amo solo te” di Marco Ponti.

FORTE DI BARD. Il complesso fortificato valdostano fatto riedificare nel XIX secolo dai Savoia fu scelto come sede dell’Hydra nel blockbuster “Avengers: Age of Ultron” di Joss Whedon, in sala nel 2015.
Ad un anno dal rilascio, l’Associazione Forte di Bard ha curato una mostra e proposto un itinerario alla scoperta del dietro le quinte.
L’esposizione proponeva costumi e oggetti originali di scena, come lo scettro di Loki, ricostruzioni, effetti sonori e video per rivivere le atmosfere del film, filmati inediti di backstage, interviste esclusive. La mostra, aperta dal 29 maggio 2016 all’8 gennaio 2017, è stata tra le più visitate dall’apertura del Forte (2006) ad oggi: i visitatori sono stati infatti 49.519.

CREMA E DINTORNI. Se l’omonimo libro di Andrè Aciman da cui è tratto il film “Chiamami col tuo nome” (2017) è ambientato in Liguria, Luca Guadagnino sceglie i colori evocativi di Crema e della sua campagna come cornice della tormentata storia d’amore tra Oliver e Elio.
Vere e proprie cartoline che hanno attratto fan e turisti da tutto il mondo, ai quali sono stati dedicati alcuni servizi, tra cui una nuova audioguida della città e dintorni e un servizio di noleggio di biciclette e tandem.
Un successo quasi inaspettato per una cittadina di 35 mila abitanti che, per le riprese, ha affrontato una spesa di 20 mila euro come contributo alla produzione per eliminare cartelli stradali e ricreare in centro l’atmosfera del 1983. Spesa che, a fine luglio 2018, portò in città circa 7.000 turisti superando, in soli 7 mesi, il totale afflusso del 2017.

TRIESTE. Nella serie tv Rai del 2016 “La porta rossa”, in cui il commissario Cagliostro (Lino Guanciale) prova a scoprire il suo stesso assassino, la città riveste al meglio il suo ruolo di confine, rappresentando il limite fisico tra la vita e la morte.
Ma Trieste è anche Velarchi nel thriller del 2006 “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, che vi è tornato anche nel 2013 per “La migliore offerta”.
Un anno dopo Gabriele Salvatores ha fatto vivere qui “Il ragazzo invisibile”, primo supereroe adolescente del cinema italiano.
La scorsa primavera inoltre il Castello di Miramare e il centro della città hanno ospitato le riprese di “The hitman’s bodyguard” diretto da Patrick Hughes con Antonio Banderas, Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson e Salma Hayek.
Immediato il ritorno in termini turistici, tanto che la Casa del Cinema di Trieste attraverso il progetto Esterno/Giorno ha proposto alcuni percorsi guidati sulla scia dei film e delle serie tv a cui la città ha fatto da sfondo.

MONTEPULCIANO. I fan della saga letteraria “Twilight”, ricorderanno Volterra come la città dei Volturi, potente famiglia di vampiri che vigila sull’anonimato della specie. Quando tuttavia si passò alla trasposizione cinematografica ad opera di Chris Weitz del secondo capitolo “New Moon” (2009), la produzione scelse, per ragioni scenografiche, il borgo medievale di Montepulciano per le riprese italiane.
In 20 anni la cittadina poliziana, che è stata anche Firenze nella serie tv “I Medici”, ha visto raddoppiare le presenze turistiche da 150 a 300 mila, ma il Centro Studi Turistici di Firenze ha calcolato che ogni anno quasi 2 milioni di visitatori invadono il borgo, in media 5.400 al giorno.

CASTELLABATE. Un remake del 2010 del film francese “Giù al Nord”, con protagonisti Claudio Bisio e Alessandro Siani, diretto da Luca Miniero, ha trasformato il tranquillo paesino di Castellabate, nel Cilento, in una meta di turisti alla ricerca della piazzetta 10 ottobre 1123, quella del famoso ufficio postale, che tuttavia non esiste. L’effetto “Benvenuti al Sud” si è avuto nel 2011, quando le visite al Castello dell’Abate nel centro storico sono state 12.400 a fronte delle 3.600 del 2010, gli incassi dei parcheggi sono quadruplicati, le strutture ricettive hanno registrato aumenti per oltre il 30%.

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