MULTIPROGRAMMAZIONE/La Road Map parte da Riccione

Multiprogrammazione – ossia l’offerta nei cinema di film diversi nelle diverse fasce orarie –  come nuova opportunità generata dalla digitalizzazione delle sale: se ne è parlato nel workshop “Spinte e contrappesi della multiprogrammazione” il 2 luglio a Riccione durante Cinè, la manifestazione organizzata da Cineventi e promossa  da ANICA, in collaborazione con ANEC e ANEM, dove  dal 1° al  4 luglio distributori esercenti e professionisti hanno assistito all’anticipazione dei film in uscita nei prossimi me

Introdotto da Bruno Zambardino, docente dell’Università di Roma “La Sapienza” che ha disegnato gli scenari della digitalizzazione in Italia, l’incontro di Riccione è entrato nel merito del tema  con l’esposizione, da parte del segretario generale di MEDIA Salles Elisabetta Brunella , di casi vincenti di multiprogrammazione  in alcuni paesi europei.

Luci e ombre della multiprogrammazione nelle sale italiane sono state evidenziate dagli interventi degli operatori che hanno partecipato al workshop

Con la multiprogrammazione cambia soprattutto il mestiere dell’esercente, che si troverà di fronte a responsabilità fino ad ora proprie del distributore: individuare pubblici diversi , selezionare il prodotto per ciascun pubblico e pubblicizzarlo adeguatamente.
Lo ha sottolineato il presidente dei distributori Richard Borg, confermando la sua completa fiducia nella multiprogrammazione , il cui obiettivo è “massimizzare lo sfruttamento dei film”.
E se Pierluca Sforza del cinema Lux di Roma  considera essenziale  la collaborazione e il rapporto di fiducia tra esercenti e distributori,  Riccardo Bizzarri del cinema Zenith di Perugia  punta il dito proprio sul rapporto problematico con la distribuzione .
Vede solo vantaggi invece Sonia Fois di UCI Cinemas, la catena di multiplex   che fa multiprogrammazione da 5 anni per seguire i gusti “dei teens del ’97 che adesso sono diventati adulti”.  I multiplex UCI hanno di recente ospitato una rassegna del cinema francese in collaborazione con Unifrance, e per i mesi di luglio-agosto daranno grande spazio al cinema di qualità. “Bisogna supportare multiprogrammazione e contenuti alternativi con una comunicazione forte, targettizzata e localizzata”, ha esortato Fois.

Se la multiprogrammazione rappresenta una opportunità per il multiplex, diventa “urgenza grave” per la monosala per cui, ha detto Walter Giacomazzi del cinema Verdi di Vittorio Veneto, la possibilità di diversificare l’offerta è una questione di sopravvivenza.

Dall’incontro di Riccione è apparso chiaro che la strada è tracciata, si tratta di renderla percorribile, e per far questo bisogna costruire un rapporto tra distributori e esercenti improntato a fiducia e trasparenza. A questo proposito Richard Borg ha informato il folto pubblico professionale presente, della imminente costituzione di un comitato di lavoro sulla multiprogrammazione per “capire come far funzionare il tutto, e poi mettere giù un decalogo  per la   sua applicazione”.

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