MOSTRE / A Roma Pixar e Gianini & Luzzati

Fino al 20 gennaio, il Palazzo delle Esposizioni di Roma presenta Pixar. 30 anni di animazione , una grande mostra che celebra il trentennale del più celebre studio di animazione digitale del mondo, ideata e organizzata da Pixar Animation Studios e realizzata con la collaborazione di MEET | Fondazione Cariplo. Curata da Elyse Klaidman e, per l’edizione italiana, da Maria Grazia Mattei, la mostra è approdata nella Città Eterna oggi, 9 ottobre , dopo il debutto al MoMA di New York e un tour internazionale che, dal Messico all’Estremo Oriente, ha fatto tappa nelle più importanti capitali mondiali.

Si tratta di una selezione di oltre 400 opere che mostrano lo spettacolare patrimonio artistico creato per ciascun film, fatto di disegni a matita e pennarello, dipinti in acrilico, guazzo e acquerelli, dipinti digitali, calchi, modelli fatti a mano, che danno vita, insieme all’animazione digitale, al prodotto finale. Il percorso espositivo, diviso in tre sezioni – Personaggi, Storie, Mondi – è arricchito da una selezione di video, proiezioni e due installazioni spettacolari, l’Artscape e lo Zoetrope, che, attraverso la tecnologia digitale, permettono di rivivere le opere esposte ricreando l’emozione e il fascino suggestivo dell’animazione. «“Pixar. 30 anni di animazione” è concepita per approfondire il lavoro di quella che è una vera e propria bottega rinascimentale digitale che crea capolavori – ha detto Maria Grazia Mattei – dove disegno a mano, scultura e informatica coesistono sul grande schermo in una sintesi armonica. Il digitale, per Pixar, è sia strumento che linguaggio. Siamo di fronte a una sorta di nuovo Umanesimo: grazie alla commistione di innovazione e creatività, si guarda alla tecnologia in una dimensione artistica e profondamente umana».

La Casa del Cinema di Roma rende invece omaggio dal 10 ottobre fino al 7 novembre a due maestri italiani che con la tecnica del découpage hanno creato alcuni dei capolavori della storia del cinema d’animazione non solo italiano. La mostra  Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione  comprende circa trenta ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati da Gianini. Una selezione con bozzetti relativi ai numerosi cortometraggi del celebre sodalizio artistico, fra i quali “La Gazza Ladra” e “Pulcinella”, candidati agli Oscar rispettivamente nel 1966 e 1974, messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica in programma durante il mese di ottobre.

“Giugi e Lele, come tutti li chiamavano – ha detto Carla Rezza Gianini – avevano due personalità molto diverse e perciò complementari, unite da una grande sintonia”. “Impossibile scindere le due personalità, impossibile dire dove comincia l’uno e finisce l’altro. Difficile anche rintracciare un’eredità per un momento così smagliante per la nostra cultura visiva come sono stati gli anni di Gianini&Luzzati”, ha commentato Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema.

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