MILANO/Internazionalizzazione, strada a doppio senso?

Nella seconda e ultima giornata di Visioni IncontraMilano (12-13 settembre) si è parlato di internazionalizzazione: “Una strada a doppio senso per lo sviluppo dell’audiovisivo italiano?”. Moderati da Cinzia Masòtina, tre operatori di alto livello. 

Bruno Zambardino, consulente MiBAC responsabile del portale Italy for Movies di Istituto Luce Cinecittà (che presenta location, bandi in scadenza, incentivi, news), ha illustrato i soggetti e le principali forme di sostegno a livello internazionale, partendo dalle novità previste dalla legge 2016.
Tanti gli interlocutori: MiBAC, Istituto-Luce Cinecittà e Anica; Media e Eurimage per fondi europei; gli Istituti di cultura europea all’estero; Italian Film Commission che riunisce le varie realtà regionali…
«Un panorama articolato, che richiede uno sforzo di coordinamento» ha sottolineato Zambardino che ha accennato alla non facile situazione delle coproduzioni per il cinema italiano (solo 39 film su 273 prodotti nel 2018) e ai fondi selettivi assegnati da MiBAC a Luce-Cinecittà e gestiti con Anica per distribuzione e promozione estera.

Tema sviluppato poi da Enrico Bufalini, direttore Istituto Luce-Cinecittà, che ha passato in rassegna 5 bandi attivi (che vanno da un minimo di 400mila euro a un massimo di 1,2 milioni) che coprono voci come le spese di p&a e marketing per uscite all’estero o quelle sostenute da società di vendite estere, dal sostegno alla partecipazione a festival e mercati agli eventi di coproduzione o di presentazione progetti.

Stefania Ippoliti, presidente Italian Film Commission, ha invece sottolineato la «grande ricchezza di strumenti e opportunità» e l’importanza di «armonizzare a livello centrale  i numerosi fondi regionali, molto differenti tra loro», ma anche il ruolo della formazione, in particolare rafforzando percorsi di avvicinamento dei produttori indipendenti ai colleghi stranieri per facilitare le coproduzioni.

Un tema, quello della formazione, ripreso nel dibattito da alcuni operatori, e rilanciato da Cinzia Masòtina insieme al tema del dialogo dei territori con il Centro. Per valorizzare ogni potenzialità ed elaborare politiche condivise.

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