MEDIA/Coprodurre è un’arte

di Marta Franceschetti


Nella giornata di sabato 24 novembre, in occasione delle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo, Antenna MEDIA Torino, oltre ad essere presente insieme al MEDIA Desk Italia, con uno stand informativo del Programma MEDIA, ha organizzato il workshop dal titolo “L’arte di coprodurre: strategie di co-finanziamento e di coproduzione”, destinato a produttori italiani emergenti operanti nel genere della fiction, dell’animazione e del documentario.


Al workshop, il cui numero massimo di partecipanti era fissato per 52 unità , hanno partecipato oltre 60 professionisti.
I lavori sono stati coordinati da Graziella Bildesheim, direttrice di MAIA Workshops – l’attività  di formazione per giovani produttori supportata dal Programma MEDIA – coordinatrice di NEW CINEMA NETWORK, un’iniziativa della Festa Internazionale del Cinema di Roma, e a sua volta produttore con Fabula Film.


Dato il gran successo dell’iniziativa, tracciamo un bilancio con Silvia Sandrone, responsabile di Antenna MEDIA Torino.


“Durante la mattinata “” ci racconta Sandrone – sono state illustrate le principali fonti di finanziamento in Europa a livello nazionale e regionale, i maggiori mercati e le piattaforme di coproduzione esistenti, si è rimarcata l’importanza di partecipare ad occasioni di networking professionale e di quanto sia essenziale la presentazione del progetto e del packaging.
Sono state affrontate nel dettaglio le disposizioni essenziali di Eurimages, il Fondo per le coproduzioni cinematografiche del Consiglio d’Europa, con l’anticipazione di alcune regole che cambieranno a partire dal 2008 e che sono già  state approvate.
Inoltre si è parlato di fondi regionali, focus come sempre delle Giornate Europee, di MEDIA e dell’importanza della formazione e dello sviluppo, spesso trascurati dai produttori italiani”.


La direttrice ci illustra i tre interventi alla tavola rotonda:


Catherine Buresi, team leader del Programma Euromed Audiovisual II, ha sottolineato la necessità  per i giovani produttori di documentarsi a fondo e riflettere sulla strategia da adottare per il proprio progetto. Come esperta dei più importanti mercati e fondi europei, ha tracciato le linee guida essenziali per essere in grado di selezionare dove e a chi presentare il proprio progetto e per muoversi in un mercato sempre più difficile e competitivo”.


Si è parlato molto del Fondo Eurimages, grazie all’intervento di uno degli amministratori, Roberto Olla.
“In Italia “” spiega la Sandrone – il numero delle coproduzioni è ancora molto basso rispetto alla media dei grandi paesi europei e pochi sono i progetti italiani ad essere presentati ad Eurimages.
Da una ricerca statistica però è emerso che l’Italia ha un tasso di successo dei film particolarmente alto: su 2 progetti presentati 1 è selezionato, un tasso di selezione eccezionale!
Siamo in un contesto molto selettivo e l’80% dei criteri di selezione è proprio la qualità  della sceneggiatura”.


Per ultimo è intervenuto il produttore Enzo Porcelli di Achab Film, che dagli anni ’70 ha prodotto più di 50 film, dei quali molti finanziati da Eurimages.
“Porcelli – continua la direttrice – sottolinea che in Italia si coproduce poco anche a causa dello scarso interesse che suscitano i nostri progetti all’estero che, dovendo incuriosire soprattutto la TV italiana non hanno un adeguato “appeal internazionale”.
Porcelli ha consigliato i produttori emergenti di pensare sin dall’inizio a un film che abbia un potenziale alto di sfruttamento internazionale in termini di tema, regista, fonte letteraria e casting”.


Il workshop ha dato dunque indicazioni preziose: gli esperti possono fornire strumenti ai produttori agli inizi della carriera per affrontare lo scenario internazionale, per vedere la produzione come un insieme organico di più fattori: la ricerca di finanziamenti, ma anche la scelta della storia giusta sulla quale lavorare con gli autori.

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