MAS/ Il pubblico cresce con i contenuti su misura

“Vi do il benvenuto a Palma di Maiorca, la città che, ospitando la prima edizione del MAS, si pone come il punto di riferimento internazionale per i contenuti aggiuntivi sul grande schermo.”
Con queste parole Pedro Barbadillo, Direttore della Mallorca Film Commission, ha salutato ieri i partecipanti alla Conferenza che si rivolge agli operatori del settore, nell’ambito del Mallorca Arts on Screen ( 2-7 Aprile), il primo festival e il primo concorso dedicati ai contenuti artistici e culturali che le sale, grazie alla digitalizzazione, possono proporre a un numero di spettatori sempre più vasto.
Che si tratti di una realtà non solo in forte crescita ma capace di portare al cinema un pubblico aggiuntivo, lo hanno provato sia i dati statistici sia l’esperienza di cinema particolarmente impegnati in questo ambito innovativo.
Elisabetta Brunella, segretario generale di MEDIA Salles, ha infatti mostrato che, dal 2010, gli incassi dei contenuti aggiuntivi in tre grandi mercati europei come Italia, Francia e Regno Unito, nell’arco di sette anni sono cresciuti di oltre il 300%. Sul fronte invece delle sale, i Cines Van Dyck di Salamanca, il Piccolo Teatro di Padova e il Corvin di Budapest hanno illustrato con quali strategie si possa entrare in quel gruppo che Giovanni Cozzi, Direttore del MAS, ha definito il Club 150+, ovvero degli schermi che per ogni proiezione di contenuti aggiuntivi totalizzano in media oltre 150 spettatori.
Dalle testimonianze di questi esercenti è emerso come la conoscenza del pubblico e dei suoi interessi sempre più diversificati sia la base per una  proposta di contenuti “su misura”. Che cosa può venire in aiuto alle sale che non vogliano limitarsi a una programmazione standard?   Strategie di marketing pensate ad hoc per i contenuti culturali ed artistici – come ha spiegato Ben Johnson di Gruvi – o innovazioni tecnologiche via via più sofisticate: per esempio il sistema di sottotitolaggio disponibile direttamente sullo smartphone dello spettatore, presentato da Seneit Debese di Greta und Starks, o il nuovo Streamer di Cinemeccanica, un Theatre Management System così flessibile da comprendere anche un touch screen azionabile dagli spettatori stessi, nei cinema di nuova concezione che comprendono piccole ma supertecnologiche sale Vip prenotabili con un app da coloro che desiderino un programma in esclusiva.

La prima giornata del MAS, nato proprio nell’anno che l’Unione Europea dedica al patrimonio culturale, si è conclusa con la consegna del premio Europa.  Questo riconoscimento è andato alla produzione del British Museum “Pompei” che, ideata per divulgare la mostra organizzata con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, è diventato il modello per una serie di contenuti che portano nel mondo la ricchezza artistica e culturale europea.

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