MARCHE/Paesaggio e Talento

Era da La stanza del figlio” di Nanni Moretti – Palma d’oro al 54º Festival di Cannes, nel 2001 – che le Marche non si mostravano sulla Croisette.
Quest’anno ci sono, e la presenza è doppia: da una parte il cortometraggio “Così in terra”, per la regia di Pier Lorenzo Pisano che verrà proiettato nella sezione Cinéfondation, dedicata ai lavori realizzati dagli studenti di cinema di tutti i paesi del mondo, e dall’altra il lungometraggio “La strada dei Samouni” di Stefano Savona, con le animazioni del pluripremiato animatore marchigiano Simone Massi, in concorso alla Quinzaine des Réalisateurs.

Finanziato da Regione Marche attraverso il progetto Marche Landscape Cinefund (ideato da Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura) per promuovere il paesaggio marchigiano attraverso progetti cinematografici e audiovisivi, “Così in terra”, unico corto selezionato per l’Italia, è interamente girato nelle zone colpite dal violento terremoto del 2016 (Acquasanta Terme e Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno). E’il saggio di diploma di Pier Lorenzo Pisano, interpretato da Roberto Citran e Angelarosa Orsini (nativa del luogo, per la prima volta sullo schermo), e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

“Sostenere film in cui il paesaggio giochi un ruolo importante e ispiri storie piene di significati condivisi, ci è sembrato un modo interessante e innovativo di lavorare, nelle Marche, sui temi della Convenzione europea per il paesaggio – ha dichiarato la Vicepresidente e Assessore all’Ambiente della Regione Marche, Anna Casini – La realizzazione di “Così in terra”, poi, è stata l’occasione per occuparsi dei paesaggi colpiti dal sisma, creando un’opportunità unica sia per le comunità locali che per il paesaggio delle Marche”.

In effetti, questo breve film offre una testimonianza di quanto sta avvenendo nelle Marche: il paesaggio naturale e antropico – alterato dal sisma che ha disorientato la composizione civile e sociale degli abitanti e, ancor più, il loro “paesaggio interiore” – si dimostra elemento di resistenza e risorsa per il futuro.

Di tutt’altro genere il secondo film Made in Marche. Si tratta di “La strada dei Samouni” di Stefano Savona e Simone Massi, che racconta la tragica storia di Amal, bambina sopravvissuta al massacro della sua famiglia durante la guerra a Gaza nel 2009, e tornata a vivere nel suo quartiere.

Il film, prodotto da Picofilms, Dugong Films con Rai Cinema, Alter Ego Production, in coproduzione con ARTE France Cinéma, ARTE France Unité Société et Culture, è stato finanziato dalla Regione Marche con un contributo di 75 mila euro, grazie ai fondi strutturali europei, e supportato da Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura.

Sono oltre 20 gli animatori marchigiani che hanno collaborato con Simone Massi alle animazioni del film. Molti di questi professionisti si sono formati alla Scuola D’Arte di Urbino, creando un vero e proprio distretto dell’animazione marchigiana.

“Le Marche – ha commentato l’Assessore regionale al Turismo e Cultura, Moreno Pieroni – varcano i confini nazionali attraverso i loro territori e i loro talenti autentici per restituire l’immagine di una regione che vuole investire sulle proprie eccellenze e creare effetti moltiplicatori di promozione culturale. Siamo molto soddisfatti che con il Bando regionale del Cinema, grazie anche alla Fondazione Marche Cultura che lo ha gestito, sia stato ben individuato il valore di questo progetto “.

 

Comprensibile la soddisfazione, infine, da parte di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, che nel supporto dato ai due film vede riconosciuto il lavoro costante di valorizzazione del territorio.

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