MANIFATTURE DIGITALI PRATO/Da Lux Vide a Cinecittà

Si avvia a conclusione Costumi del Rinascimento, il primo corso istituito dalla Bottega di Alta Specializzazione partito nello scorso gennaio all’interno delle Manifatture Digitali Cinema di Prato sotto la guida dal costume designer Alessandro Lai.

Mancano tre settimane, e lo scorso venerdì, Fondazione Sistema Toscana, l’ente attuatore del progetto, ha organizzato una visita agli spazi all’interno dello storico complesso monumentale di Santa Caterina.

In giro per le aule – quella dedicata al taglio e alla cucitura degli abiti, quella dove si lavora il pellame per fare cinture e borse, quella dove vengono creati i gioielli – partner del progetto e giornalisti si sono mescolati ai 36 studenti -artigiani .

C’erano Antonello Giacomelli, sottosegretario il Ministero dello Sviluppo Economico, Alberto Versace, direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, Monica Barni, vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Toscana, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e, per Fondazione Sistema Toscana, Stefania Ippoliti, responsabile di Toscana Film Commission.
Tra i visitatori, anche Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato di Cinecittà Luce.
L’attenzione dell’Ente ai “mestieri” deriva dalla sua nuova vocazione: da quando (nella trascorsa estate) gli Studi sono tornati ad essere pubblici, Cinecittà dovrà essere “non solo luogo di produzione e post-produzione, ma un vero e proprio campus dove si fa anche formazione”, sottolinea Cicutto, che spiega a Cinema & Video International la ragione della sua presenza:
“Una realtà come questa di Prato è un esempio di come si possa far partire un’esperienza artigianale che produca lavoro e sviluppo”. Perciò “ Dobbiamo collaborare; perché questo significa poter offrire a coloro che vengono a girare in Italia professionalità anche in luoghi al di fuori di Cinecittà”. Significa “fare sistema”, dal momento che la Toscana, dopo il Lazio, “è la più frequentata dalle produzioni”, e dunque: ”avere la possibilità di fornire servizi qualificati in loco, è un’offerta straordinaria”.

La collaborazione che si va costruendo con Cinecittà segue di pochi mesi quella stretta da Fondazione Sistema Toscana con la società di produzione Lux Vide per la realizzazione dei costumi della terza stagione della serie tv internazionale “I Medici”. Come scritto a suo tempo, l’accordo ha dato vita al primo corso della Bottega del Rinascimento, e impegna la produzione a scegliere, tra i migliori allievi, coloro che potranno lavorare a “Medici 3”.

“Alla fine del corso alcuni allievi entreranno nel nostro gruppo di lavoro”, conferma Beppe Serra, line producer delle prime due stagioni di “Medici” e della terza in preparazione.“La sfida – commenta – è poter fare qui a Prato anche la lavorazione”.

“Quel che stiamo realizzando rappresenta un capitale di laboratorio”, precisa Alessandro Lai: “Questo corso ha voluto verificare le potenzialità di fare costumi, non necessariamente per ‘Medici 3’, anche se alcuni, lo speriamo, potranno essere utilizzati nella serie”.

“La nostra ambizione – guarda in prospettiva Stefania Ippoliti – è trovare continuità di occupazione per gli studenti. Di storie sul Rinascimento se ne produrranno ancora tante, e questo nucleo così importante di professionalità che sta crescendo nella Bottega crea nuove opportunità per Toscana Film Commission, il cui lavoro è portare le produzioni a girare nel nostro territorio”

Si delinea meglio il percorso di Manifatture Digitali Cinema: nata per valorizzare la vocazione tessile della città di Prato, si apre progressivamente all’industria audiovisiva internazionale; prima attraverso Lux Vide e ora, con tutta probabilità, con Cinecittà Luce.

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