LOCATION PUBBLICHE/Un patrimonio da comunicare

Sull’offerta di locations s’incontrano la domanda delle produzioni, sempre alla ricerca di ambientazioni inedite, e il territorio, che attraverso questo tipo di offerta si promuove. Ma la capacità di arricchire e diversificare tale offerta deve misurarsi con un nodo ancora irrisolto: le location pubbliche, un repertorio di luoghi e immobili che in l’Italia è molto vasto.
E’, questo, un patrimonio che può costituire il valore aggiunto delle location italiane, soprattutto nei confronti delle produzioni internazionali, ma la loro utilizzazione è estremamente difficoltosa.

“Mettere a punto un sistema di offerta strutturato è sempre stata una nostra ambizione”, sostiene Cristina Priarone, direttore generale di Roma Lazio Film Commission: “ Attualmente sull’utilizzazione delle location pubbliche non c’è una comunicazione chiara verso il mondo della produzione nazionale e internazionale. Soprattutto è diffcile individuare il referente, e avere un chiaro agreement: su questi due passaggi resta generalmente un’alea di discrezionalità che certo non facilita il rapporto”.

Risolvere questi due passaggi è cruciale, l’approdo è arrivare a dare riferimenti chiari, fruibili, trasmissibili. Gli interlocutori in Italia sono vari: il MiBACT, le Soprintendenze, le Regioni, i Comuni; ci sono poi nuovi interlocutori, come l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia di recente costituzione.

“La cosa importante avvenuta quest’anno è stato avere tutti attorno a un tavolo, approfittando del momento particolarmente favorevole, soprattutto per la felice risposta del Ministro Dario Franceschini, che ha prontamente colto l’importanza di rinnovare l’offerta dei beni pubblici e culturali italiani, e avvicinarla ai fruitori con il linguaggio giusto che è quello delle FC. Non bisogna, infatti, correre il rischio di fare cartoline”.

La risposta positiva è arrivata non soltanto dal Ministro e della DG Cinema, ma anche dal Comune di Roma che sta lavorando a un riordino e uno snellimento delle procedure.
RLFC ha agito come stimolo per questo percorso, che è solo all’inizio. Tempi più brevi, invece, per quel che concerne l’ambito regionale.
“Stiamo lavorando molto in sinergia con tutti i Comuni del Lazio per realizzare una mappatura non solo dei luoghi ma anche dei referenti. L’obiettivo è costruire una rete sul territorio che affianchi la film commission regionale con “antenne” locali. Non parlo di nuove strutture, ma di personale dedicato all’interno delle rispettive amministrazioni municipali”.

Il lavoro sulle location pubbliche s’incontra con un progetto lanciato lo scorso anno dalla Regione Lazio, che è stata la prima, tra le regioni italiane, a utilizzare l’Art Bonus per valorizzare il patrimonio artistico e storico del territorio. Ciò ha comportato un lavoro di selezione dei siti di particolare pregio, realizzato dall’Assessorato al Bilancio cui fa capo il demanio. Sono stati individuati 11 siti, e su tre (il Castello di Santa Severa, l’edi cio ex Gil di Roma, il palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino) è già iniziato il lavoro di promozione.
“L’assessore Alessandra Sartore”, commenta Cristina Priarone “ha facilitato un’ottima valorizzazione delle location”.
Infine, tornando alle location pubbliche del Lazio, che tempi ci saranno? “Già dal prossimo anno – anticipa la direttrice di RLFC – saremo in grado di proporre un’offerta strutturata sul nostro sito on line, che già adesso offre una suggestiva esperienza virtuale con una visione a 360 gradi delle location. Saràun piccolo grande passo in avanti, che darà nuovo impulso soprattutto alla promozione all’estero”.

Nella sezione: Luoghi&Locations