L’INTERVENTO/Un effetto della nuova Legge Cinema

Da alcuni anni assistiamo ad un ritorno delle grandi produzioni internazionali sul nostro territorio e finalmente le bellezze d’Italia tornano a girare il mondo attraverso il cinema.
Di recente siamo saliti a bordo della superaccessoriata Aston Martin di James Bond e ci siamo goduti un adrenalinico tour della capitale a 160 km orari in “Spectre” (2015), o abbiamo corso tra Firenze e Venezia assieme allo studioso di simbologia Robert Langdon, in “Inferno” (2016), e abbiamo ammirato la perfezione della Cappella Sistina ricostruita dai maestri di Cinecittà al servizio di Paolo Sorrentino e del suo “The Young Pope” (2016).
Merito di una politica di incentivi fiscali ed investimenti messa in atto da Stato e Regioni e di un rinnovato interesse delle istituzioni nei confronti della Settima Arte che ha portato al varo, nel 2016, della Nuova Legge sul Cinema e l’Audiovisivo, un provvedimento che si attendeva dal 1965, e che, con un Fondo proprio di 400 milioni di euro, finalmente svincola i contributi dall’instabilità dai conti pubblici.
Tra le funzioni che la Nuova Legge assegna allo Stato rientrano le attività di promozione dell’immagine dell’Italia, anche a fini turistici, attraverso il cinema e l’audiovisivo, in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e anche mediante accordi con l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT).
La Legge, inoltre, raccomanda che le attività finalizzate all’attrazione di investimenti esteri nei settori cinematografico e audiovisivo nel territorio italiano siano svolte d’intesa con i Ministeri e le altre istituzioni competenti, avvalendosi anche, mediante appositi accordi, delle relative articolazioni nazionali ed internazionali.
Accanto a tale forte indirizzo nella Nuova Legge si assegna alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano il compito di valorizzare e promuovere il patrimonio artistico del cinema attraverso progetti di catalogazione, digitalizzazione e conservazione, anche a fini educativi e culturali, del patrimonio filmico e audiovisivo, oltre che tramite mediateche e cineteche, per la valorizzazione delle iniziative regionali e locali, anche in rete con l’Archivio della Cineteca nazionale.

Suggello a tale rinnovato spirito di collaborazione tra Stato e Regioni nel settore della promozione dei territori, anche attraverso la leva del cineturismo, il riconoscimento del ruolo e delle attività delle Film Commission, premiandone in questo modo il lavoro svolto in questi ultimi quindici anni a sostegno delle produzioni audiovisive.

Nell’ambito di questa politica e con la consapevolezza che l’immagine di un Paese è in buona parte a data al cinema e all’audiovisivo, nasce il progetto Italy for Movies, suggellato lo scorso gennaio dalla rma di un protocollo d’intesa da parte delle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT).

Un portale, realizzato da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con l’associazione Italian Film Commissions, al servizio di produttori e registi italiani e stranieri con l’obiettivo strategico di intercettare un usso crescente di investimenti dall’estero e di accrescere l’attrattività e la visibilità dei territori italiani in chiave turistica attraverso la produzione cinematografica e audiovisiva.

La prima tappa per chi è interessato a girare la propria opera cinematogra ca e audiovisiva in Italia, che fornisce strumenti informativi agilmente consultabili attraverso un motore di ricerca, e che rimanda, per ulteriori approfondimenti, ai siti delle singole Film Commission e delle istituzioni che erogano i Fondi.

Il lavoro è appena iniziato, ma l’obiettivo è quello di mettere in Rete, al servizio di tutti gli operatori del settore, quanto più possibile del patrimo- nio unico e variegato di strade, piazze, palazzi, chiese, monumenti e bellezze paesaggistiche italiane; con l’intenzione di non limitarsi alle location cinematografiche ma, in coerenza con la Nuova Legge Cinema, estendere la mappatura anche alle serie tv, ai documentari, ai videogiochi.
Il progetto si inserisce coerentemente tra le linee di intervento previste dal Piano Strategico del Turismo, orientato verso interventi strategici che contribuiscano ad armonizzare e mettere a sistema il patrimonio progettuale esistente, avviando, al contempo, iniziative sperimentali caratterizzate da un’elevata innovatività, sia da un punto di vista dell’offerta, sia in riferimento ai mercati target e ai relativi canali di promo- commercializzazione.

L’ambizione è che il progetto contribuisca a riportare il cinema italiano ai fasti del passato, quando esportavamo all’estero il modello di cinema italiano, e la nostra industria cinematografica attirava produttori, registi e star internazionali.
Quando kolossal del calibro di “Quo Vadis?” (1951) e “Ben Hur” (1959), contribuivano a creare la leggenda di Cinecittà, la “fabbrica dei sogni” che avrebbe dato lavoro a generazioni di artigiani, comparse e impiegati, o quando, semplicemente, si veniva in Italia alla scoperta dei luoghi della “Dolce vita”.

*DG-Cinema- MiBACT, Coordinamento istituzionale di progetto

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