L’INTERVENTO/Dalla Toscana un modello innovativo

L’esperienza toscana, in particolare a Prato, di mettere assieme identità’ industriali locali (la manifattura tessile), con le competenze della Film Commission, dell’ente locale attraverso i servizi del cineporto, l’ombrello operativo della Regione per poter consentire formazione e sviluppo, tutti al servizio del cinema, costituisce l’esempio più’ concreto e riuscito di come in Italia si possa costruire un’eccellenza unica al mondo, mettendo assieme risorse pubbliche, industrie private e industria dell’ audiovisivo.
Tutto questo non sarebbe possibile se dietro non ci fosse un progetto complessivo che consenta di formare professionalità’ sempre più’ rare con tutto quanto sul territorio puo’ concorrere allo scopo in termini concreti e non teorici o puramente didattici.

Nello specifico, la grande produzione della serie “I MEDICI” ha potuto contare sulla sensibilità’ di chi ha capito che poteva mettere in campo un vantaggio per la stessa produzione, finanziando, attraverso bandi pubblici, stages di formazione di mano d’opera qualificata finalizzata alla realizzazione di prototipi per i costumi (inclusi accessori di ogni tipo) necessari alle riprese.
Prato, capitale del tessile, ha colto l’opportunità’ e l’ha resa sistema.

Cinecittà, tornata pubblica, deve potersi candidare al ruolo di volano di sviluppo prendendo ad esempio questa esperienza, moltiplicando i campi della formazione anche sul piano internazionale.
Una sorta di grande erasmus dei mestieri del cinema (in senso artigianale) che hanno fatto grande la storia del nostro paese.

Nei prossimi mesi, a partire dall’ esperienza toscana, e in partnership con i soggetti li coinvolti, verranno individuati partner e metodi perche’ questo processo divenga stabile e si consolidi nella collaborazione di tutti gli attori gia’ coinvolti e coinvolgibili

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