L’EVENTO/ Stati Generali dell’Animazione, occasione di rilancio

Il 46% del pubblico italiano è sotto i 14 anni, quota largamente determinata dall’animazione.
E’, questo, il dato con cui Riccardo Tozzi, presidente dell’ANICA e padrone di casa, ha aperto lo scorso 1 marzo, nella sede dell’Associazione, “Gli stati generali dell’animazione 2016” .
Le sorti dell’animazione riguardano perciò tutto l’audiovisivo italiano .
L’importanza dell’affollatissima giornata di lavoro promossa da Cartoon Italia e Asifa Italia in collaborazione con ANICA è stata marcata da interventi prestigiosi, tra le associazioni storiche dell’animazione, le istituzioni e l’azienda Rai, dei cui interventi diamo conto a parte.
Con la conduzione di Alfio Bastiancich e Roberto Davide Papini, la giornata ha visto avvicendarsi , tra gli altri, anche i produttori Francesca Cima e Nicola Giuliano (produttori del lungometraggio d’animazione “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”), il distributore Andrea Occhipinti ( “Il piccolo principe” co-prodotto e recentemente distribuito dalla sua Lucky Red è stato il maggior successo di box office nella storia della casa di distribuzione), Luciano Stella di Mad Entertainment ( “L’arte della felicità”), Beatrice Fini, direttore editoriale Giunti Editore, la storica casa editrice per bambini e ragazzi ( “Topo Tip”, “Peppa Pig”), Martino Martellini , responsabile relazioni esterne di Rainbow.
In un disegno di “convergenze”, hanno partecipato ai panel anche la presidente di DOC.It Agnese Fontana e Luca Raffaelli dei 100 Autori.
Significativa è stata la presenza di Stefania Ippoliti presidente di Italian Film Commissions che, forte del ruolo ufficialmente riconosciuto dallo Stato che il Disegno di Legge sull’audiovisivo approvato lo scorso gennaio assegna alle Film Commission, ha assicurato che tali organismi possono essere “utili come anello di collegamento tra enti locali e interventi statali”.
Utili, nello specifico, al settore dell’animazione, nella fase cruciale del finanziamento: non solo Fondi ma anche offerta di meccanismi di garanzia del credito attraverso i confidi regionali , i consorzi di garanzia collettiva dei fidi.
L’esortazione di Ippoliti a “fare sistema”, approccio che è la stessa ragion d’essere delle Film Commission, è rimbalzato in molti interventi, in un clima molto più propositivo che in altre analoghe occasioni, cui hanno certamente contribuito le attese generate dal nuovo Disegno di Legge.
Il dinamismo che sta attraversando l’animazione italiana trova, del resto, una conferma nella nascita, pochi giorni prima dell’appuntamento romano, di una nuova associazione del settore, Animation Italia.

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