LAZIO/La Regione rientra in FIlm Commission

Abolizione del Centro Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo, rientro della Regione nella Film Commission, estensione del sostegno regionale ai lungometraggi in coproduzione internazionale minoritaria: sono queste le principali modifiche approvate dal Consiglio regionale del Lazio lo scorso 21 ottobre sulla legge sul cinema e l’audiovisivo varata lo scorso anno dalla Giunta Polverini.

L’assessora alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera, alla presenza della sua omologa nel Comune di Roma Flavia Barca, e con il supporto tecnico di Eugenio Patanè, Presidente della V commissione Cultura e spettacolo del Consiglio regionale, ha colto l’appuntamento di “Sinergie”, alla Casa del Cinema durante il Festival di Roma, per illustrare l’importante cambio di rotta impresso dalla Giunta Zingaretti anche in materiadi cinema e audiovisivo.
Se l’abolizione del Centro Regionale per il Cinema non modifica l’esistente (“era una scatola vuota” ha detto l’assessora Ravera), certamente peserà sull’attività di Roma Lazio Film Commission la recuperata partecipazione della Regione. “Sinergie” è un ciclo d’incontri dedicati ai professionisti ideato dall’Associazione Giovani Produttori Cinematografici Indipendenti, stavolta dedicato ai rapporti con la Regione Lazio.
La presidente AGPCI, Martha Capello, ha aperto l’incontro sottolineando la stretta collaborazione con la nuova amministrazione regionale, e in particolare l’apporto decisivo dato dall’associazione da lei presieduta ad alcune modifiche alla legge, ad iniziare da quella concernente il sostegno ai lungometraggi in coproduzione internazionale minoritaria d’interesse regionale, dove “il supporto alle minoritarie italiane segna un forte cambiamento e l’apertura non solo verso l’Europa ma anche nei confronti delle giovani produzioni e degli indipendenti che riescono così a coprire più facilmente la propria quota di partecipazione nei progetti internazionali”.
Sempre pensata per gli indipendenti è la ridefinizione, suggerita dall’AGPCI, di impresa start up: non più concepita in termini temporali, ma secondo un criterio legato al numero di film realizzati (si è impresa start up fino alla conclusione del secondo film).

Immediatamente, per l’anno in corso saranno erogati 100 mila euro, e 300 mila per ciascun anno del biennio 2014-1015 “come fiche d’ingresso”, ha precisato Ravera, riconoscendo che l’impegno economico dell’amministrazione regionale dovrà essere molto superiore.
Confermato il Fondo di 45 milioni di euro in 3 anni (ma “saranno reali” ha sottolineato malignamente Ravera, alludendo alle inadempienze della precedente Giunta).

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